A 15 mesi dall’entra in vigore della legge, è stato dato ufficialmente il via all’alcolock, etilometro collegato al sistema di avviamento dell’auto che consente di avviare il proprio veicolo soltanto se non viene rilevata la presenza di alcol nell’organismo.
Il dicastero ha pubblicato l’elenco dei dispositivi autorizzati, degli installatori e dei modelli di auto sui quali è possibile installare l’apparecchiatura pensata come un deterrente per i conducenti che sono stati contattati per guida in stato d’ebrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l o a 1,5 g/l e che, riottenuta la patente dopo il periodo di sospensione, potranno avviare la vettura solamente una volta che il dispositivo comprova che il tasso alcolemico sia pari a zero.
Il decreto del Mministero dei Trasporti con le regole specifiche era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a luglio ma finora non erano stati indicati i dispositivi utilizzabili e gli installatori autorizzati.
Queste informazioni sono ora indicate sul Portale dell’automobilista; sostanzialmente gli alcolock utilizzabili sono due: Breatech Alcolock B1000 e Zaldy Alcolock; il primo è al momento installabile da 49 officine, il secondo solo da tre ma in tutte e due i casi l’elenco è in aggiornamento.
A cosa serve?
Come è facile immaginare, l’obiettivo è scoraggiare la guida in stato di ebrezza e aumentare la sicurezza, una misura per i recidivi che potranno condurre esclusivamente veicoli sui quali il dispositivo è installato.
Sono previsti obblighi per i produttori dei dispositivi di blocco comprese istruzioni dettagliate per installazione, uso e manutenzione. Gli installatori dovranno applicare un sigillo per impedire eventuali tentativi di manomissione.
La legge obbliga all’uso dell’alcolock per due anni se si è stati condannati per aver guidato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi/litro, periodo che si estende a tre anni se la concentrazione era superiore a 1,5 grammi/litro. Dopo il periodo di sospensione della patente di guida, viene aggiunta un’indicazione per segnalare l’obbligo di guida con alcolock.

Multe e sanzioni
Chi non rispetta le regole (non installa il dispositivo) rischia una multa da 158 a 638 euro, oltre alla sospensione della patente per un periodo tra sei mesi e un anno; in caso di manomissione o rimozione non autorizzata del dispositivo le pene raddoppiate. Se la persona sottoposta all’obbligo dell’alcolock è di nuovo sorpresa alla guida in stato di ebbrezza, le sanzioni aumentano di un terzo.
Le criticità
Tra le criticità segnalate da Federcarrozzieri, i costi elevati: il costo per l’acquisto e il montaggio dell’apparecchio si aggira intorno ai 2.000 euro, cifra ovviamente a carico degli utenti. In aggiunta al fattore monetario, esiste un limite strutturale: “Il parco auto italiano, infatti, è come noto molto anziano, al punto che l’età media delle vetture si attesta a 13 anni: su molte autovetture particolarmente anziane sarà tecnicamente impossibile installare l’alcolock” L’associazione evidenzia dunque che diverse vetture circolanti in Italia non integrano elettronica compatibile con i moderni sistemi di blocco del motore: l’unico modo per mettersi in regola è acquistare una vettura più recente.
Altra criticità segnalata riguarda l’assistenza; come accennato, solo quelle o quelle indicate dal produttore del dispositivo e inserite nell’elenco del MIT possono occuparsi dell’installazione. Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, sottolinea: “L spesa stimata per l’installazione dell’alcolock sulle auto è di circa 2mila euro a vettura, a cui si dovranno aggiungere i costi di taratura periodica prevista dal decreto, di manutenzione, e quelli per i boccagli monouso”.
Infine da non sottolineare il paradosso per le famiglie: per quelle che condividono un’unica vettura, il dispositivo di blocco non fa distinzioni tra la persona responsabile della passata infrazione e gli altri componenti. “Anche tutti gli altri componenti del nucleo, per poter avviare la vettura, dovranno avere un tasso alcolemico pari a zero”.
Tutte le notizie su auto, veicoli elettrici e mobilità smart ed eco sostenibile sono disponibili nella sezione ViaggiareSmart del nostro sito.















