Basta un banale file e ti entrano nel computer, attento agli hacker: sono sempre un passo avanti a te.
Al giorno d’oggi la maggior parte delle truffe e delle rapine non avvengono come siamo abituati, con un coltello puntato alla gola come si vede nei film degli anni 90, bensì in modo ben più subdolo. Accedendo ai nostri dispositivi come computer e Smartphone infatti, ladri ed hacker maligni possono svuotarci il conto in banca o rubarci i dati senza che nemmeno ci accorgiamo di aver subito un furto per giorni, magari mesi.
Le truffe più famose sono quelle considerate come “pishing”, un tipo di inganno in cui lo sfortunato malcapitato viene portato a cliccare su un link che si spaccia per connessione ad un sito famoso o sicuro – per esempio quello delle Poste Italiane o la pagina di accesso a Facebook – e ad inserire dei dati, che poi vengono usati dal malfattore che ha creato la truffa. Sembra una sciocchezza ma alcuni tipi di pishing sono così subdoli e ben fatti che quasi chiunque potrebbe cascarci.
La prova è l’ultimo caso registrato che permette ai malfattori di accedere al vostro computer e di conseguenza, a tutti i vostri dati personali, tramite il più banale dei file che potete trovare su un qualsiasi computer: un file in PDF, apparentemente innocuo ma che nasconde un tragico inganno.
Il pishing del file in PDF: non ci cascare
Gli hacker “benigni” che lavorano per le forze dell’ordine hanno messo in guardia la popolazione e gli internauti da una truffa molto pericolosa. Tramite il trojan AsyncRAT, un tipo di virus che se scaricato sul computer permette al suo creatore di prendere il possesso del dispositivo tecnologico della vittima; ma come fanno gli hacker a convincervi a scaricare un file di questo tipo?

Essenzialmente, basta che l’hacker convinca in qualche modo il malcapitato a scaricare un file PDF che può essere mascherato, per esempio, come una fattura dopo un acquisto online. Una volta scaricato il file, il PC non è in grado di riconoscere il pericolo – anche gli antivirus più moderni non sono in grado secondo, gli esperti – e cade quindi sotto i colpi della truffa e del pishing.
L’unico modo per difendersi è conoscere il modus operandi della truffa: evitate di scaricare file da siti non sicuri, anche se dovessero arrivarvi per mail o messaggio, e informatevi costantemente sul sito della Polizia Postale, per avere un elenco dei siti a rischio dove potreste incappare in questa minaccia molto subdola e silenziosa.












