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ArtCraft, 12 alternative AI gratuite ad Adobe: cosa si può usare e come installarle

Da una protesta contro le penali degli abbonamenti Adobe è nata ArtCraft, una suite di applicazioni gratuite e open source che prova a riprodurre Photoshop, Premiere, Lightroom e altri programmi professionali. Il suo creatore, l’ingegnere informatico Brandon Thomas, racconta di aver pagato più volte i costi di cancellazione di Creative Cloud e di aver deciso di sviluppare alternative accessibili a tutti. Per realizzarle si è affidato anche all’intelligenza artificiale Claude Opus 5.5 di Anthropic, utilizzando il linguaggio Rust.

Il progetto era partito con sette alternative ai software Adobe, ma oggi ArtCraft comprende dodici applicazioni, con strumenti anche per audio, videoscrittura, presentazioni, CAD e fogli di calcolo. È arrivato inoltre un programma che permette di installarle e aggiornarle su Mac, Windows e Linux. La domanda è quanto siano già utilizzabili, quali limiti abbiano e se possano sostituire almeno in parte i programmi a pagamento.

ArtCraft cresce: ora le applicazioni gratuite sono dodici

La suite comprende PhotoCraft per il ritocco fotografico, FilmCraft per il montaggio video, LightCraft per la gestione delle fotografie e VectorCraft per la grafica vettoriale. Si aggiungono programmi per PDF, effetti speciali e impaginazione, oltre a cinque applicazioni dedicate ad attività che vanno oltre il catalogo Adobe originale.

Tutte sono presentate come software gratuiti e open source, ma la disponibilità di un’applicazione non significa che abbia già tutte le funzionalità del programma a cui si ispira. Il sito ufficiale distingue infatti i progetti in fase alpha da quelli ancora in sviluppo.

Applicazione Programma di riferimento Funzione Stato dichiarato
PhotoCraft Adobe Photoshop Fotoritocco Alpha iniziale
VectorCraft Adobe Illustrator Grafica vettoriale In sviluppo
FilmCraft Adobe Premiere Pro Montaggio video In sviluppo
LightCraft Adobe Lightroom Catalogazione e RAW In sviluppo
PdfCraft Adobe Acrobat Gestione PDF Alpha iniziale
EffectCraft Adobe After Effects Effetti e animazioni In sviluppo
DesignCraft Adobe InDesign Impaginazione In sviluppo
WordCraft Microsoft Word Videoscrittura In sviluppo
SoundCraft Adobe Audition Editing audio In sviluppo
DeckCraft Microsoft PowerPoint Presentazioni In sviluppo
CADCraft Software CAD Disegno tecnico In sviluppo
GridCraft Microsoft Excel Fogli di calcolo In sviluppo

Stato dichiarato sul sito ufficiale ArtCraft al 12 ottobre 2026. I programmi indicati come riferimento servono a identificare la categoria di utilizzo e non implicano compatibilità completa con i relativi file o funzionalità.

ArtCraft, uno sviluppatore ricrea da solo l'alternativa alla Creative Cloud con l'aiuto della AI - macitynet.it

Come è nata ArtCraft: dalla rabbia per Adobe al codice scritto con l’AI

Brandon Thomas ha alle spalle circa quindici anni di esperienza nello sviluppo software, con precedenti incarichi presso Storyteller.ai e Square. Secondo quanto raccontato dallo stesso sviluppatore, l’idea di ricreare le applicazioni Adobe nasce anche dalla frustrazione per le condizioni economiche di Creative Cloud e, in particolare, per le penali richieste in occasione della cancellazione degli abbonamenti.

Il problema non riguarda soltanto Thomas. Le condizioni di annullamento di Creative Cloud erano già finite al centro di una controversia con la Federal Trade Commission statunitense, soprattutto per il funzionamento dei piani annuali con pagamento mensile.

Thomas ha quindi deciso di sviluppare una famiglia di applicazioni con strumenti e interfacce familiari a chi utilizza Adobe, affidandosi in misura significativa a Claude Opus 5.5 di Anthropic per la generazione e la revisione del codice. Lo sviluppatore ha precisato di avere una lunga esperienza anche con Rust, il linguaggio scelto per realizzare i programmi.

Le prime sette applicazioni sono nate in tempi molto ridotti e lo sviluppatore aveva inizialmente ipotizzato di raggiungere una parità funzionale completa con i programmi Adobe nel giro di un mese. Una previsione che le successive valutazioni tecniche hanno sensibilmente ridimensionato.

Quanto sono vicine a Photoshop e Premiere?

Il caso più significativo è PhotoCraft, che riprende l’organizzazione dell’interfaccia di Photoshop e offre strumenti per lavorare con livelli, maschere, selezioni, regolazioni e filtri. Supporta inoltre diverse funzionalità di gestione del colore e di lettura e scrittura dei documenti PSD.

La documentazione tecnica pubblicata dagli sviluppatori il 10 ottobre indica che PhotoCraft copre circa il 76% delle funzionalità considerate nel confronto con Photoshop, ma la sua preparazione per un utilizzo professionale è stimata intorno al 45%. Si tratta di una valutazione interna, basata su criteri che comprendono affidabilità, precisione, compatibilità dei file, prestazioni e qualità dell’interfaccia.

In pratica, la presenza di un comando non garantisce che questo restituisca sempre lo stesso risultato di Photoshop. Restano da risolvere problemi nella gestione dei documenti complessi, nella reattività di alcuni strumenti, nella compatibilità dei plug-in e nello scambio dei PSD tra applicazioni.

Il quadro emerge dal documento ufficiale sulla parità funzionale di PhotoCraft, che riporta anche le aree ancora da completare.

Le prime prove indipendenti

Una prova pubblicata da TechRadar il 10 ottobre, effettuata su versioni iniziali delle applicazioni, ha evidenziato diversi limiti. PhotoCraft non riusciva ad aprire le immagini HEIC utilizzate nel test, formato particolarmente comune per le fotografie scattate con iPhone. L’autore ha inoltre riscontrato problemi nella gestione delle selezioni e nel salvataggio dei progetti.

FilmCraft, l’alternativa a Premiere, permetteva di creare una sequenza, importare filmati e aggiungere effetti, ma durante la prova presentava difficoltà nelle operazioni di taglio delle clip e nella riproduzione dell’audio.

Questi risultati si riferiscono alle build esaminate dalla testata e non necessariamente alle versioni successive, che vengono aggiornate con frequenza elevata. Servono comunque a comprendere perché, almeno per ora, sarebbe rischioso affidare alla suite un progetto professionale senza prima verificarne il funzionamento.

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VectorCraft (Illustrator)

Come scaricare e installare ArtCraft su Mac, Windows e Linux

Per semplificare l’utilizzo della suite è stato realizzato ArtCraft Launcher, un programma gratuito che permette di visualizzare le dodici applicazioni, installare quelle desiderate, avviarle e controllare la disponibilità degli aggiornamenti.

La versione 0.3.2 del launcher, pubblicata l’11 ottobre 2026, è disponibile attraverso il repository ufficiale GitHub. È consigliabile scaricare i pacchetti soltanto dal sito del progetto o dalle sue pagine GitHub.

Installazione su macOS

Per i Mac con processore Intel o Apple Silicon è disponibile un unico pacchetto DMG universale. Il launcher richiede macOS 11 Big Sur o successivo.

  1. Aprire la pagina ufficiale dei download.
  2. Scaricare il file DMG denominato macos-universal.
  3. Aprire l’immagine disco e trascinare ArtCraft Launcher nella cartella Applicazioni.
  4. Avviare il programma, scegliere PhotoCraft o un’altra applicazione e utilizzare il comando di installazione.

Il launcher utilizza i pacchetti ufficiali delle singole applicazioni e può individuare anche quelle già installate manualmente. Le app vengono collocate nella cartella Applicazioni.

Installazione su Windows

Su Windows 10 e Windows 11 è possibile scegliere il pacchetto MSI per computer con processore Intel o AMD a 64 bit, identificato dalla sigla windows-x64.

  1. Scaricare il file MSI dalla pagina delle release.
  2. Eseguire il programma di installazione seguendo le indicazioni visualizzate.
  3. Avviare ArtCraft Launcher dal menu Start.
  4. Selezionare le applicazioni da scaricare e installare.

Esistono anche versioni del launcher per Windows ARM64 e pacchetti portatili che non richiedono installazione. Sui computer ARM è opportuno verificare separatamente la disponibilità di versioni native delle singole applicazioni.

Installazione su Linux

Gli utenti Linux possono scegliere diversi formati: AppImage per l’avvio diretto, DEB per Debian e Ubuntu, RPM per Fedora e distribuzioni compatibili, oltre a pacchetti Flatpak.

Il metodo più semplice su molte distribuzioni è scaricare la versione AppImage, renderla eseguibile dalle proprietà del file e avviarla. In alternativa, dal terminale si può utilizzare il comando chmod +x nomefile.AppImage, sostituendo il nome del file scaricato.

Per i pacchetti DEB e RPM è possibile utilizzare il gestore software della distribuzione. Il launcher per Linux richiede un sistema compatibile con le librerie indicate dal progetto, tra cui glibc 2.35 o successiva per le principali versioni x86-64 e ARM64.

Si possono installare le applicazioni senza launcher?

Sì. Dal catalogo ufficiale delle Craft Apps è possibile scegliere un singolo programma e raggiungere i relativi download. Le release su GitHub comprendono, secondo l’applicazione e la piattaforma, pacchetti DMG, MSI, AppImage e altri formati.

Il launcher rimane la soluzione più comoda per chi vuole provare diversi strumenti e seguirne gli aggiornamenti. Alcune applicazioni dispongono inoltre di versioni utilizzabili nel browser, anche se la disponibilità e le funzionalità possono variare.

Programmi gratuiti e servizi AI a pagamento: le differenze

Le dodici Craft Apps sono distribuite come software open source, utilizzabili gratuitamente e progettati per lavorare localmente sui file dell’utente. L’impiego dell’intelligenza artificiale per scrivere parte del codice non significa che ogni applicazione disponga già delle funzioni generative presenti nei corrispondenti prodotti Adobe.

Il marchio ArtCraft comprende anche uno studio dedicato alla creazione di immagini e video con intelligenza artificiale. Questo servizio può utilizzare modelli di terze parti e prevede piani con crediti a pagamento. Lo sviluppatore permette anche di utilizzare proprie risorse di calcolo o abbonamenti compatibili.

È quindi opportuno distinguere l’utilizzo gratuito dei programmi creativi dai costi eventuali dei servizi di generazione AI.

La compatibilità e i possibili problemi legali

Thomas descrive le applicazioni come ricostruzioni clean-room, ossia programmi sviluppati da zero per riprodurre determinate funzionalità senza utilizzare il codice sorgente originale protetto dal diritto d’autore.

Questo approccio non elimina automaticamente ogni questione legale. La tutela del software può riguardare il codice, determinati elementi grafici e, in circostanze specifiche, tecnologie brevettate. Per il momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire se ArtCraft violi effettivamente diritti di Adobe, e la somiglianza tra due interfacce non costituisce di per sé una prova di violazione.

Sul versante pratico restano da verificare aspetti importanti: la compatibilità con i plug-in professionali, il corretto trasferimento dei file tra applicazioni, la gestione dei profili colore ICC, la fedeltà dei documenti destinati alla stampa e le prestazioni con progetti complessi.

Chi utilizza Photoshop per fotografie e impaginati dovrebbe, per esempio, provare ad aprire un PSD esistente, modificarlo, salvarlo e riaprirlo nel programma Adobe, controllando che livelli, testi, maschere e colori siano rimasti invariati. Per il montaggio video, invece, conviene verificare la corretta gestione di audio, codec, effetti ed esportazione finale.

Vale la pena provare ArtCraft?

ArtCraft permette già di sperimentare gratuitamente un insieme di programmi che riprendono strumenti e interfacce familiari. Il codice aperto, le versioni per più piattaforme e la possibilità di gestire le installazioni da un’unica applicazione rendono abbastanza semplice iniziare a esplorare il progetto.

Per chi deve consegnare lavori professionali, la maturità ancora limitata di alcune funzioni consiglia invece prudenza. Conviene effettuare le prove su copie dei documenti, conservare gli originali e verificare i file esportati prima di integrarli nel proprio flusso di lavoro.

Chi cerca fin da subito alternative gratuite e più consolidate può valutare anche Affinity, diventato gratuito per il ritocco fotografico, la grafica vettoriale e l’impaginazione, oppure DaVinci Resolve per il montaggio video e la correzione colore.

Il punto di partenza per provare ArtCraft è il catalogo ufficiale delle dodici applicazioni. Da qui si può scegliere un programma specifico oppure installare il launcher per gestire l’intera suite. Gli aggiornamenti sono frequenti e vale la pena verificare periodicamente lo stato delle applicazioni, soprattutto per le funzioni che oggi non sono ancora affidabili.

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