Anche gli italiani investono in Beyond Meat, società USA che crea “carne” dalle piante

Beyond Meat

Ci sono anche alcuni italiani tra gli investitori di Beyond Meat, l’azienda fondata nel 2009 sulla quale hanno già scommesso, tra gli altri, il presidente di Microsoft Bill Gates, Biz Stone ed Evan Williams, co-fondatori di Twitter

[banner]…[/banner]

Anche l’imprenditore italiano Tommaso Chiabra investe in Beyond Meat, l’azienda fondata nel 2009 da Ethan Brown impegnata a produrre carne con proteine vegetali che sostituiscono quelle animali.

A detta dell’azienda produttrice, oltre alla stessa quantità di proteine, gli hamburger Beyond Meat hanno aspetto, odore, sapore e consistenza del tutto simili a quelli di un normale hamburger senza che sia coinvolto un animale.

Tommaso Chiabra
Tommaso Chiabra

«Sostituire le proteine animali con fonti proteiche vegetali è una rivoluzione che farà miracoli per la salute umana, per l’ambiente, per la conservazione delle risorse naturali e per gli animali», afferma Tommaso Chiabra. «L’industria della carne ha un forte impatto ambientale. Investire in cause etiche e ambientali è uno dei miei impegni di uomo d’affari che guarda al futuro anche come attivista. Per me non è solo importante il business ma anche fare più cambiamenti nel mondo».

La sfida è avvincente, come conferma anche la raccolta fondi appena conclusa, promossa da Don Thompson, ex CEO MacDonald Corporation: 55 milioni di dollari destinati a finanziare la ricerca e lo sviluppo di Beyond Meat. Tra gli investitori oltre a Chiabra, Bill Gates, Biz Stone ed Evan Williams, co-fondatori di Twitter, e Tyson Foods, la più grande azienda produttrice di carne negli USA.

Soddisfare il palato attraverso le piante può essere il modo giusto per salvare la Terra. Infatti, il 18% (dati FAO) delle emissioni globali di gas effetto serra è causato dall’allevamento di bestiame e 1/3 della terra (ghiacciai esclusi) è oggi usato per il pascolo di animali e per produrre colture destinate ad alimentarli. Alla salvezza del Pianeta si aggiunge la necessità di uno stile di vita sostenibile e salutare. Anche a tavola, con diete più vegetariane o povere di carne animale, in particolare rossa, che contribuiscono per esempio ad abbassare rischi cancerogeni e cardiaci.

«La prima volta che ho assaggiato un Beyond Burger non mi sono accorto che non fosse carne», dice Chiabra. «Dimentica tutto ciò che sai sugli hamburger vegetariani…», si legge su The Ophra Magazine. Presente nei menu di oltre 4.000 ristoranti statunitensi, venduta nei negozi di carne e alimentari accanto ai prodotti di origine animale, Beyond Burger è fatto di semplici ingredienti: piselli che forniscono le proteine, tracce di barbabietola che conferiscono il colore rosso intenso. L’olio di cocco e l’amido di patate assicurano invece morbidezza e sapore. Il risultato è un hamburger che sfrigola sulla griglia accanto a straccetti di pollo e carne macinata alle spezie fatti direttamente dalle piante e pronti per farcire tacos e nachos.

Nato a Genova, Tommaso Chiabra (1986) è un imprenditore con un curriculum professionale internazionale. Nel 2011 ha creato Royal Yacht Brokers (società leader nel brokerage di yacht di lusso) con base a Montecarlo ed è partner/investitore di Billionaire Mansion Dubai con Flavio Briatore. Ha inoltre partecipazioni in Berenford, IAM Drinks, Beyond Meat. È investiore e membro del consiglio di amministrazione di Menè Inc., società con IPO (Initial Public Offering) a febbraio 2018. Dal 2016, inoltre, è consulente di Unicef Italia.

Aggiornamento. Ci ha scritto il sig. Sebastiano Cossia Castiglioni per spiegare che anche lui è un italiano che ha investito in Beyond Meat.

“Il mio investimento in Beyond Meat risale agli inizi del 2013. I fatti sono molto semplici. Io sono un imprenditore vegano, da oltre trentacinque anni attivista per i diritti degli animali. La mia azienda vinicola, Querciabella, è biologica dal 1988, biodinamica dal 2000, e vegana dai primi anni 2000”.

“Nel 2012 presi contatto con Beyond Meat attraverso Chris Kerr, amico comune e all’epoca Chief Investment Officer per la HSUS (Humane Society of the United States), altro investitore in Beyond Meat della prima ora. Nell’aprile 2013 feci il mio primo investimento, e sono azionista da allora”.

“Sono investitore (di solito angel investor, o in fase seed) in una ventina di startup innovative del mondo plant-based. Nel mio portafoglio c’è anche un’azienda nata in Italia (ora basata in Svizzera): Nemanti, il primo marchio al mondo di scarpe vegane di lusso, ovviamente 100% Made in Italy”.

“E il 1 gennaio 2018 ho lanciato il primo vegan hedge fund al mondo, Dismatrix, che si occupa di Forex e di Impact Investment, soprattutto attraverso l’investimento in aziende plant-based. Nella “pipeline”, food, fashion e software”. Qui un articolo di Forbes che parla del sig Castiglioni.