Apple cerca in Giappone le competenze per migliorare Siri?

Tra i motivi della visita di Tim Cook nel Sol Levante, accordi con il Center for Advanced Integrated Intelligence Research relativamente a nuove tecnologie che potrebbero essere usate per Siri e non solo

Apple-Giappone
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Nel corso della sua recente visita in Giappone, il CEO di Apple Tim Cook ha fatto capire che il Sol Levante rappresenta un riferimento per l’azienda anche relativamente allo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale. Parlando con il Nikkei Asian Review, Cook ha spiegato che il nuovo centro di ricerca e sviluppo di Yokohama, il cui completamento è previsto per dicembre, si occuperà di “ingegneria profonda” e sarà “molto diverso” da altri centri di ricerca e sviluppo, come ad esempio, quello cinese.

Non è chiaro a cosa ha voluto fare riferimento Cook ma ha lasciato intendere che il focus potrebbe essere lo sviluppo di tecnologie che riguardano l’intelligenza artificiale, con specifiche migliorie anche per Siri. Apple è stata recentemente criticata su questo campo perché si è lasciata superare dai vari concorrenti.

“L’AI” ha detto Cook, “riviste un carattere trasversale, utilizzabile in tutti i prodotti ed è usata in modi nei quali la gente neanche immagina”. “Vogliamo che l’AI permetta di migliorare la durata delle batterie, consigli brani agli abbonati di Apple Music… vi permetta di ricordare dove avete parcheggiato la macchina”.

Il grande patrimonio di conoscenza nel settore della robotica, evidenzia MacRumors, ha consentito per anni alla nazione di primeggiare nel settore dei robot industriali ma le ricerche nel campo dell’intelligenza artificiale restano ancora ambigue; gli investimenti nel deep learning sono scarsi, contrariamente a quanto avviene negli USA dove aziende come Google, Facebook, IBM e altre stanno da tempo investendo massicciamente.

A Tokyo è stato recentemente aperto il Center for Advanced Integrated Intelligence Research, nato specificatamente con l’obiettivo di sviluppare sistemi di AI in grado di risolvere i problemi usando i cosiddetti “Big data”, una sfida per tutte le aziende che si trovano a dover gestire un crescente volume di dati dai quali vogliono trarre informazioni utili per il loro business. L’istituzione in questione lavorerà con grandi big dell’IT e non solo, inclusi Sony, NEC e Toyota, e dovrebbe ricevere nel prossimo anno fiscale finanziamenti statali di 99.7 milioni di dollari.

Nell’intervista Cook ha parlato anche della variante giapponese di iPhone, modello che supporta lo standard FeliCa, molto usato nel paese per i pagamenti veloci. “Per noi il Giappone è importante” ha detto Cook; “FeliCa è nato in Giappone e di conseguenza anche FeliCa è importante”.

L’amministratore delegato della Mela ha detto di sperare che Apple Pay, iPhone e Apple Watch favoriranno una società senza contanti: “Vogliamo fungere da catalizzatore per spingere il contante fuori dal sistema”. “Pensiamo che il consumatore non ami molto il contante”.

Cook ha fatto sapere che Apple sta collaborando con IBM e Japan Post per offrire servizi di assistenza sanitaria che prevedono l’uso di iPad. Questa iniziativa è partita nel 2015 ed è rivolta al miglioramento della qualità della vita di milioni di anziani. L’iniziativa prevede la distribuzione di iPad con app e strumenti di analisi sviluppati da IBM allo scopo di mettere in contatto milioni di anziani con servizi, strutture sanitarie, comunità e famiglie.

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