I pieghevoli stanno cambiando forma: schermi interni più larghi rendono questi smartphone più simili a piccoli tablet e, secondo Omdia, proprio questa evoluzione dovrebbe riportare in forte crescita il mercato dei display flessibili nel 2026.
Le spedizioni di pannelli destinati agli smartphone pieghevoli dovrebbero infatti raggiungere quest’anno 29 milioni di unità, il 44% in più rispetto al 2025. A spingere la ripresa sono soprattutto i modelli a libro con proporzioni meno strette, come Samsung Galaxy Z Fold8 e Apple iPhone Duo.
Il formato largo cambia l’uso dei pieghevoli
La differenza si nota soprattutto aprendo lo smartphone. I pieghevoli tradizionali hanno spesso utilizzato una combinazione con display principale vicino al formato 10:9 e schermo esterno molto allungato, fino a 21:9. I nuovi modelli si stanno invece spostando verso proporzioni come 4:3 e 14:10.
Nell’uso quotidiano significa avere più spazio in larghezza per affiancare due applicazioni, leggere una pagina Web senza continui adattamenti o lavorare su documenti e posta elettronica con un’interfaccia più vicina a quella di un tablet. È anche uno dei motivi per cui Apple ha dedicato particolare attenzione al display pieghevole di iPhone Duo, realizzato industrialmente da Samsung Display ma sviluppato secondo specifiche definite insieme a Cupertino.
Il cambiamento potrebbe quindi incidere più della semplice crescita delle dimensioni. Uno schermo interno vicino alle proporzioni di un tablet permette alle applicazioni di sfruttare meglio la superficie disponibile e riduce uno dei compromessi dei primi pieghevoli a libro, che una volta aperti offrivano un pannello quasi quadrato non sempre ideale per contenuti e produttività.
Secondo l’ultimo report pubblicato da Omdia, la risposta iniziale del mercato a questi nuovi formati è stata positiva. La società di analisi prevede inoltre che nel 2027 anche altri produttori cinesi adotteranno pieghevoli a libro con display più larghi.
29 milioni di pannelli, ma non sono 29 milioni di smartphone
Omdia stima per il 2026 29 milioni di display AMOLED destinati agli smartphone pieghevoli, con una crescita del 44% su base annua. È un dato importante, ma va letto correttamente: si parla di pannelli spediti ai produttori e non di smartphone arrivati nei negozi o venduti agli utenti.
I display vengono infatti prodotti e consegnati prima dell’assemblaggio dei telefoni e possono inoltre alimentare le scorte dei produttori. Omdia stessa avverte quindi che l’andamento delle spedizioni dei pannelli e quello degli smartphone finiti possono essere sfalsati nel tempo.
All’interno di questi 29 milioni di unità, i display destinati ai nuovi pieghevoli in formato largo dovrebbero rappresentare già il 44% nel 2026. Nel 2027 la quota dovrebbe superare il 60%, anche grazie all’arrivo di altri marchi cinesi.
Brian Huh, Principal Analyst della divisione Display di Omdia, prevede infatti che il formato largo diventi progressivamente dominante tra i modelli a libro. Se la stima sarà rispettata, in poco più di un anno cambieranno quindi non soltanto i volumi del mercato, ma anche le proporzioni considerate standard per questa categoria.
Crescono anche i pannelli LTPO
La trasformazione dovrebbe favorire anche i display AMOLED flessibili LTPO. Questa tecnologia permette di variare con maggiore precisione la frequenza di aggiornamento dello schermo, riducendola quando non serve un refresh elevato e contribuendo così a contenere i consumi.
È un vantaggio particolarmente utile su un pieghevole, dove il grande display interno richiede più energia rispetto allo schermo di uno smartphone tradizionale. Frequenza variabile e maggiore efficienza diventano quindi elementi importanti per evitare che l’aumento della superficie visualizzata penalizzi troppo l’autonomia.
Samsung Display rafforza la sua posizione
La crescita prevista avvantaggia soprattutto Samsung Display. Secondo Omdia l’azienda coreana dovrebbe arrivare nel 2026 al 66% delle spedizioni mondiali di display per smartphone pieghevoli.
A pesare sono soprattutto le forniture per Samsung Galaxy Z Fold8 e Apple iPhone Duo. Nel caso del pieghevole Apple, Samsung Display è il fornitore del pannello AMOLED, anche se lo specifico display è stato progettato e sviluppato sulla base delle richieste tecniche di Cupertino.
La situazione è meno favorevole per i produttori cinesi di pannelli, che nel 2026 dovrebbero perdere quota soprattutto a causa della minore domanda di smartphone pieghevoli da parte dei marchi locali. La tendenza potrebbe però cambiare già nel 2027, quando Omdia prevede l’arrivo di altri produttori cinesi con dispositivi basati proprio sui nuovi formati più larghi.
Il dato più significativo, quindi, non è soltanto il ritorno alla crescita dei pieghevoli. Dopo anni passati a perfezionare cerniere, spessori e resistenza degli schermi, i produttori sembrano avere individuato nel rapporto d’aspetto un’altra leva per rendere questi dispositivi più pratici: chiusi devono continuare a funzionare come normali smartphone, mentre aperti devono offrire uno spazio che giustifichi davvero la presenza del secondo display.




















