Apple voleva usare la Formula 1 per conquistare l’Europa. Sky ha chiuso la porta prima che potesse bussare.
Il 6 maggio Sky e Formula 1 hanno annunciato il rinnovo anticipato dei diritti di trasmissione esclusiva: UK e Irlanda coperti fino al 2034, Italia fino al 2032. Un accordo siglato prima che i diritti tornassero sul mercato aperto, che priva Apple della sua arma più potente per spingere Apple TV+ nei mercati europei dove il servizio fatica ancora ad affermarsi contro Netflix, Prime Video e Disney+.
E il tempismo pesa doppio: l’Italia vive una delle stagioni più elettrizzanti degli ultimi anni, soprattutto per i successi di Kimi Antonelli, il diciannovenne bolognese della Mercedes, già a tre vittorie consecutive e in testa al mondiale. Per non parlare del tradizionale attaccamento al rosso, per quanto un po’ sbiadito, rosso Ferrari.
La strategia era chiara. Negli USA il modello ha già funzionato: alla prima gara della stagione 2026 in Australia, Apple TV ha superato gli ascolti di ESPN. La F1 porta abbonati, porta engagement, porta ragioni concrete per sottoscrivere o mantenere un abbonamento Apple TV+. Replicare quel modello in Europa era il passo successivo naturale.
Eddy Cue, senior vice president dei Servizi Apple, lo aveva detto esplicitamente all’Autosport Business Exchange di Miami: partire dagli USA era “senza dubbio la strategia migliore” e l’obiettivo era accelerare ed espandersi in altri mercati. Sky ha però fatto un sorpasso all’ultima curva, per restare in metafora.
Il valore dell’accordo non è stato reso noto ufficialmente, ma secondo IBC la sola quota UK e Irlanda vale circa 200 milioni di sterline a stagione, con stime complessive vicine al miliardo di sterline.
Apple ha scommesso parecchio sulla F1 come traino del proprio mercato video. È stata Cupertino a portare lo sport al cinema con F1: Il Film, il blockbuster con Brad Pitt che ha incassato oltre 630 milioni di dollari, record assoluto per un titolo sportivo. Il film era anche una campagna abbonamenti mascherata da blockbuster. In Europa, lo streaming delle gare avrebbe dovuto essere il capitolo successivo.
I mercati britannico, irlandese e italiano sono ora fuori portata per anni. Restano aperti altri fronti: i diritti francesi di Canal Plus scadono nel 2029. È lì che Apple potrebbe trovare il primo spiraglio per portare la F1, e con essa Apple TV+, nel cuore dell’Europa.


















