Google accelera sull’intelligenza artificiale e sta lavorando a una app nativa di Gemini per Mac, già in fase di test con utenti esterni, indirizzata a competere con ChatGPT e Claude.
Il programma, nome in codice Janus, è in grado di generare testi, immagini, video e musica, ma anche creare tabelle, analizzare dati e risolvere problemi matematici. A questo si aggiungono la ricerca web integrata, la gestione delle conversazioni precedenti e la possibilità di analizzare documenti caricati dall’utente.
Oggi Gemini su Mac è accessibile solo tramite browser. Una app dedicata permette invece un accesso più rapido, una migliore integrazione nei flussi di lavoro e una gestione più semplice dei file, elementi sempre più centrali nell’utilizzo quotidiano dell’intelligenza artificiale.
Secondo quanto riportato da Mark Gurman su Bloomberg, Janus è ancora una versione preliminare, distribuita in forma privata a un gruppo ristretto di tester. Il programma serve a raccogliere feedback e individuare eventuali bug prima del rilascio pubblico.
Non rappresenta quindi il prodotto finale, ma il fatto che sia già in mano a utenti non interni indica che lo sviluppo è in una fase avanzata e che il lancio pubblico non dovrebbe essere lontano.
Desktop Intelligence e il ruolo dell’AI nel sistema
Per ora, come Google spiega ai beta tester, l’app include solo le funzioni essenziali, ma in futuro integrerà una funzione chiamata Desktop Intelligence. Si tratta di una tecnologia che consente a Gemini di accedere al contesto del Mac, leggendo informazioni da altre applicazioni e dallo schermo.
In pratica, l’assistente potrà utilizzare dati provenienti, ad esempio, dal calendario o da altri software aperti per fornire risposte più pertinenti e personalizzate. L’AI, quindi, non resta confinata in una finestra, ma diventa parte attiva del sistema operativo.
È la stessa direzione in cui si stanno muovendo anche altri attori, con soluzioni che cercano di collegare il chatbot al lavoro quotidiano dell’utente.
La sfida tra Google, Apple e i protagonisti dell’AI
Quando arriverà, Gemini per Mac entrerà in concorrenza non solo con i principali protagonisti dell’AI, ma anche con la stessa Apple. L’azienda di Cupertino sta infatti lavorando a un chatbot interno, nome in codice Campo, destinato a evolvere Siri.
Secondo le indiscrezioni, parte delle funzioni di questo sistema potrebbe basarsi anche su modelli sviluppati da Google. Si crea così una situazione in cui Google porta Gemini su Mac per competere con soluzioni già presenti, mentre allo stesso tempo i suoi modelli potrebbero contribuire a far funzionare l’AI di Apple.
La competizione si sposta quindi sempre più sul desktop, dove l’integrazione con il sistema e l’accesso ai dati diventano elementi decisivi.












