Artec Leo, lo scanner 3D professionale per catturare grandi oggetti in piena autonomia

Al CES di Las Vegas, Artec 3D ha mostrato Artec Leo un costoso ma completo scanner manuale che offre elaborazione automatica 3D integrata. Ampio campo visivo e sistema di lenti graduate larghe e professionalia per catturare anche i più piccoli dettagli.

Scanner 3D

Al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas una delle star di una parte del salone Nord dedicato alla stampa 3D era Artec LEO di Artec 3D, azienda con sede in Lussemburgo, in California e Mosca e che produce avanzati scanner 3D “manuali”, sfruttando innovative tecnologie 3D di elaborazione dati e sistemi di riconoscimento facciale. Tra i loro clienti, vantano leader mondiali nel campo delle automobili, computer, abbigliamento, grafica computerizzata, elettronica di consumo, videogiochi e sistemi di sicurezza.

Artec Leo è un costoso  (22.700 euro) ma potentissimo e sopratutto autonomo scanner manuale che offre elaborazione automatica 3D integrata: mentre si scansione l’oggetto, è possiible osserva la costruzione della replica 3D costruita in tempo reale sullo schermo touch del dispositivo; è possiible ruotare il modello 3D, controlla se sono state catturato tutte le aree e riempire le parti mancate.

La ricostruzione di 80 frame al secondo, a detta del produttore rende il prodotto il più veloce scanner 3D proessionale a mano disponibile sul mercato. Artec Leo può scansionare in 3D e processare oggetti e aree estese; per una precisione ancora maggiore, gli utenti possono puntare lo scanner vicino all’oggetto da scansionare per rilevare dettagli più intricati, alla stregua dello zoom di una videocamera.

Liberatois dal cordone ombelicale che collega altri scanner analoghi ad un computer portatile, il dispositivo integra una batteria, connettività wireless, memoria (SSD) da 256GB, sfrutta la piattaforma mobile NVIDIA Jetson, processori Quad-core ARM Cortex-A57 MP Core CPU e GPU NVIDIA Maxwell 1 TFLOPS GPU con 256 core CUDA; integra un sistema interziale 9 DoF – accelerometro, giroscopio e bussola – che permettono allo scanner di capire la posizione e il movimento (rivelando la differenza tra superfici orizzontali e verticali, come pavimenti e muri), sfrutta un sistema ottico due in uno per la mappatura esatta da texture a geometria.

Dispone di un sistema ottico con camera 3D e la camera a colori dirette attraverso la stessa lente, un meccanismo che, a detta del produttore, assicura la più avanzata mappatura da texture a geometria disponibile su uno scanner 3D.

Usando una luce strutturata rossa VCSEL, il dispsoitvo permette di digitalizzare anche texture difficili da scannerizzare, compresa la pelle, e può scansionare anche esposto a luminosità. È possibile regolare l’intensità del flash per migliorare ulteriormente la cattura del colore, riprodurre il video in streaming su un secondo schermo via Wi-Fi o ethernet. Artec Leo può essere usato per scansionare una vasta gamma di oggetti, da piccole parti meccaniche al corpo umano, macchine, barche o scene del crimine.

La testa dello scanner può essere montata su un braccio robotico o su un nastro trasportatore per scansione 3D automatica, o sincronizzato con altri dispositivi e usato in installazioni multiple di scanner 3D

Le applicazioni possibili sono le più svariate, e includono la manifattura industriale, il controllo qualità, prototipazione, undustria aerospaziale, la medicina (ortopedia, protesi, chirurgia plastica), le indagini forensi, realtà virtuale, arte/design (conservazione di patrimoni culturali, architettira, moda), e-commerce.