Disattivando le conferme di lettura potete leggere i messaggi di WhatsApp senza far sapere a chi li ha mandati se e quando li avete letti. Il comportamento è a due vie, nel senso che a quel punto neanche voi potrete sapere quando vengono letti i messaggi che inviate voi, almeno fin tanto che quest’opzione resterà disattivata.
Tuttavia con i messaggi vocali questa funzione…non funziona, ed è normale che sia così: WhatsApp infatti considera l’ascolto un evento più significativo della semplice lettura di un messaggio, perciò chi invia un vocale saprà sempre se e quando è stato ascoltato, indipendentemente da come è regolato l’interruttore per le conferme di lettura.
È una scelta di design, magari discutibile per alcuni, che di fatto evita che l’impostazione renda completamente “cieco” il sistema dei vocali. Ma non demordete, perché in realtà c’è un modo per ascoltarli in incognito, e ve lo spieghiamo in questo articolo.
Come ascoltare i vocali di WhatsApp senza farlo sapere
Innanzitutto va premesso che questo trucco funziona soltanto su Android, in quanto c’è bisogno di andare a ripescare il vocale tra le cartelle di sistema.
Ora, se andate nelle impostazioni, noterete che nella sezione Spazio e dati, indipendentemente da come avete regolato le impostazioni di download dei media, “I messaggi vocali vengono sempre scaricati automaticamente”. E questo è un bene, perché anche senza aprire l’app potrete ascoltarli utilizzando il player multimediale di Android o del vostro file manager preferito.
Vi basta infatti usare quest’ultimo (vanno bene tutti ma se non ne avete uno allora possiamo consigliarvi quello che usiamo noi, ovvero Cx File Explorer) e fare così:
- aprite il file manager;
- accedete alla Memoria principale;
- cliccate su Android;
- entrate in media;
- ora andate in com.whatsapp;
- aprite la cartella WhatsApp;
- aprite la cartella Media;
- scorrete in basso ed entrate in WhatsApp Voice Notes.
All’interno di questa cartella troverete una serie potenzialmente infinita di altre cartelle chiamate ANNOXX, dove ANNO corrisponde all’anno corrente (ad esempio 2026) mentre XX è un numero sequenziale che viene assegnato dall’app secondo criteri di catalogazione proprietari.
Dentro ciascuna di queste cartelle troverete uno o più file .opus (che il file manager che vi abbiamo consigliato gestisce senza problemi) chiamati PTT-DATA-WA00XX: anche qui DATA corrisponde al giorno in cui è stato registrato/ricevuto il vocale (ad esempio 20260516) mentre al posto delle XX trovate un numero sequenziale per distinguere i vocali inviati/ricevuti nello stesso giorno.
Come accennato in questa cartella trovate tutti i vocali, non solo quelli ricevuti, ma anche quelli inviati, che l’app copia automaticamente in locale per assicurarne un ascolto fluido e senza intoppi.
Come funziona
Quando ricevete un vocale potete quindi ascoltarlo anche subito, senza aprire l’app e quindi mantenendo l’anonimato completo: in questo modo infatti l’app non potrà salvare la data e l’ora di ascolto, e nessuno dei vostri contatti vi vedrà “online” permettendovi di mantenere l’ultima data di accesso invariata.
Semplicemente, andate nella cartella sopracitata e cercate il vocale la cui data coincide con quella della notifica, e ascoltatelo direttamente dal file manager.
Se l’audio arriva da un utente molesto potrete così togliervi lo sfizio di sapere che cosa vi ha detto, ma senza farglielo sapere.
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