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Come sfruttare al massimo CarPlay con questi 6 accessori

CarPlay è uno dei modi migliori per portare iPhone in automobile, ma non tutte le auto permettono di sfruttarlo allo stesso modo. Su alcuni modelli funziona ancora soltanto collegando il telefono con un cavo, sulle vetture meno recenti può mancare completamente e durante i viaggi più lunghi entrano in gioco anche altri problemi, dalla ricarica alla sistemazione dello smartphone nell’abitacolo.

Fortunatamente non è sempre necessario cambiare autoradio o affrontare installazioni complicate. Con alcuni accessori si può rendere wireless un CarPlay già presente, aggiungerlo a un’auto che ne è sprovvista, ricaricare più rapidamente iPhone o semplicemente sistemarlo meglio sul cruscotto.

Abbiamo scelto sei prodotti che risolvono altrettanti problemi concreti.

CarPlay è ancora via cavo? OTTOCAST Mini Slim lo rende wireless

Partiamo da una situazione molto comune: l’auto ha già Apple CarPlay, ma per utilizzarlo è necessario collegare ogni volta iPhone alla porta USB. In questo caso non serve modificare l’impianto dell’automobile: basta inserire un piccolo adattatore.

OTTOCAST Mini Slim 2026 trasforma infatti una connessione CarPlay cablata in CarPlay wireless e fa lo stesso con Android Auto. Dispone di connessioni USB-A e USB-C ed è dichiarato compatibile con iPhone da iOS 10 e dispositivi Android da Android 11.

La configurazione è pensata per essere plug and play e il supporto multiutente lo rende particolarmente comodo su un’automobile utilizzata da più persone. Una precisazione però è fondamentale: OTTOCAST non aggiunge CarPlay a una vettura che non lo possiede. L’auto deve essere già dotata di CarPlay cablato; l’adattatore serve a eliminare il cavo tra infotainment e telefono.

L’auto non ha CarPlay? CARPURIDE W903Plus aggiunge uno schermo completo

Se CarPlay manca del tutto, la soluzione può essere uno schermo indipendente. Il vantaggio è evidente soprattutto sulle vetture meno recenti: non è necessario sostituire l’autoradio originale né modificare profondamente la plancia.

Il CARPURIDE W903Plus è però qualcosa di più di un semplice display CarPlay. Ha uno schermo IPS da 9,3 pollici con risoluzione 1600 × 600 pixel e supporta sia Apple CarPlay sia Android Auto wireless.

Al suo interno c’è anche un sistema Android vero e proprio con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria. Collegandolo al Wi-Fi o all’hotspot dello smartphone è quindi possibile installare applicazioni dal Play Store e utilizzarlo indipendentemente da CarPlay.

CARPURIDE integra inoltre il GPS e viene fornito con antenna GPS esterna, permettendo di utilizzare anche mappe precedentemente scaricate. Il supporto può essere sistemato sul cruscotto o sul parabrezza e ruota di 360 gradi. È prevista anche la possibilità di collegare una telecamera posteriore tramite l’ingresso dedicato.

È probabilmente l’accessorio che può cambiare maggiormente l’esperienza a bordo di una vecchia automobile: invece di sostituire l’intero sistema multimediale si aggiunge uno schermo moderno e rimovibile.

CarPlay wireless e ricarica: ESR tiene anche sotto controllo il calore

Una volta eliminato il cavo di CarPlay rimane un’altra questione: come mantenere carico iPhone durante un viaggio lungo. Navigazione GPS, rete dati, musica e ricarica wireless possono inoltre far aumentare rapidamente la temperatura dello smartphone, soprattutto d’estate.

ESR OmniLock CryoBoost affronta contemporaneamente i due problemi. È un caricatore magnetico per auto certificato Qi2.2 con potenza fino a 25 W, che si aggancia alla bocchetta dell’aria e consente una rotazione di 360 gradi.

La particolarità è però CryoBoost, il sistema di raffreddamento attivo pensato per dissipare il calore mentre il telefono viene alimentato. È un dettaglio particolarmente interessante proprio nell’uso automobilistico, dove al carico prodotto da navigazione e connessione dati si aggiungono spesso il sole diretto e le alte temperature dell’abitacolo.

Per chi utilizza abitualmente CarPlay wireless rappresenta quindi una soluzione più completa del classico caricatore magnetico: iPhone resta in posizione, viene alimentato e contemporaneamente raffreddato.

Se basta tenere iPhone in vista, Lamicall fa a meno dei cavi

Non sempre serve ricaricare lo smartphone. Nei tragitti quotidiani può essere più pratico utilizzare un semplice supporto magnetico, soprattutto se si vuole evitare un altro cavo che attraversa il cruscotto.

Il supporto Lamicall per MagSafe utilizza una ventosa sottovuoto per il fissaggio a cruscotto o parabrezza e una superficie magnetica composta da 24 magneti N55.

Il supporto ruota di 360 gradi, permettendo di sistemare iPhone sia verticalmente sia orizzontalmente. Non integra sistemi di ricarica: la sua funzione è esclusivamente quella di tenere fermo il telefono, e proprio questa semplicità può essere un vantaggio per chi utilizza CarPlay wireless e non deve necessariamente alimentare iPhone durante ogni spostamento.

La presa USB dell’auto carica troppo lentamente? Anker 323 arriva a 52,5 W

La porta USB utilizzata per CarPlay su molte automobili non è particolarmente potente. È sufficiente per mantenere collegato lo smartphone, ma può diventare poco efficace quando iPhone sta contemporaneamente utilizzando navigazione, rete dati e altre funzioni.

In questo caso si può sfruttare la classica presa a 12 V con Anker 323 Car Charger, un caricatore compatto da 52,5 W complessivi.

Dispone di due porte: la USB-C arriva fino a 30 W, mentre la USB-A può fornire fino a 22,5 W. Si possono così alimentare contemporaneamente due dispositivi, lasciando eventualmente libera la porta USB dell’infotainment oppure utilizzando CarPlay completamente senza fili.

È uno di quegli accessori poco appariscenti che diventano particolarmente comodi sulle auto meno recenti, dove le prese USB integrate sono spesso molto lontane dalle potenze di ricarica a cui siamo ormai abituati.

Prima di dare la colpa a CarPlay, controllate il cavo

Disconnessioni improvvise, CarPlay che non parte o collegamenti instabili non dipendono necessariamente dall’iPhone o dal sistema dell’automobile. In molti casi il responsabile può essere semplicemente un cavo vecchio, danneggiato o inadatto al trasferimento dei dati.

Per le automobili dotate della tradizionale presa USB-A e gli iPhone con USB-C c’è il cavo Anker USB-A–USB-C da 1 metro. È rivestito in nylon intrecciato e la stessa scheda Amazon indica tra gli utilizzi consigliati proprio la connessione e ricarica CarPlay.

Supporta inoltre la ricarica fino a 18 W. Non è il prodotto più spettacolare della selezione, ma può essere il primo componente da sostituire quando un collegamento CarPlay cablato, fino a poco tempo prima perfettamente affidabile, comincia a perdere la connessione.

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