Se Apple fatica molto a capire come trasformare Salute in un progetto che possa portare a qualche risultato di rilievo, tutto procede a gonfie vele per Garmin. La multinazionale che sviluppa tecnologie legate al GPS, prodotti per il settore automobilistico, nautica, sport e outdoor, ha annunciato risultati record per il quarto trimestre, con utili che hanno superato significativamente le aspettative degli analisti, e le azioni della società sono balzate quasi del 12% nelle contrattazioni pre-mercato.
I ricavi sono aumentati del 17% su base annua a 2,12 miliardi di dollari (superando la stima di 2,02 miliardi) e ad andare particolarmente bene è il segmento fitness con ricavi in crescita del 42% rispetto al trimestre dell’anno precedente, confermando che l’azienda non è più solo un produttore di dispositivi di navigazione, ma anche un peso massimo nel settore dell’elettronica di consumo, un successo che non mancherà di far sollevare qualche sopracciglio dalle parti di Cupertino.
Lasciando da parte la vendita dei prodotti, dati interessanti arrivano dal settore servizi: tra abbonamenti per dispositivi dotati tecnologia inReach (per iviare e ricevere messaggi di testo, condividere i dati di base della posizione GPS e, se necessario, inviare un messaggio SOS interattivo a un centro di coordinamento per la risposta alle emergenze) e la piattaforma Connect+ (per tracciare, analizzare e condividere i dati relativi alle proprie attività fisiche a alla propria salute), questo settore è quello che cresce di più rispetto a tutti gli altri del gruppo.
A questo proposito Cliff Pemble, CEO di Garmin, ha dichiarato: “La nostra attività basata sull’abbonamento cresce altrettanto, se non di più, di tutte le nostre attività, ma poiché tutto il resto progredisce massicciamente in parallelo, non ha ancora superato la soglia del 10% del nostro fatturato globale”.
Pemble non ha ovviamente intenzione di fermarsi qui e vede nei servizi una leva di crescita per tutti i segmenti dell’azienda, dall’aviazione alla nautica.
Se inizialmente la riposta degli utenti a Connect+ è stata fiacca, la macchina è stata con il tempo oleata e ora sembra funzionare alla grande. Cliff Pemble ha riferito espressamente di voler puntare sempre di più sui servizi, evidenziando in particolare il successo delle funzioni di monitoraggio nutrizionale. A detta del CEO il tasso di conversione degli utenti che passano dal periodo di prova gratuito agli abbonamenti a pagamento è “molto, molto alto”.
Si punta ora all’estensione delle funzionalità di monitoraggio della salute, con nuove funzionalità premium che vanno ben oltre il semplice aggiornamento delle mappe, ricevere i propri parametri fitness, programmare la propria routine sportiva, analizzare i propri progressi sportivi e rimanere connessi con gli amici, e ovviamente il tracciamento nutrizionale basato sull’intelligenza artificiale.
Apple ha fatto marcia indietro?
Se Garmin ha creduto fortemente nella sua strategia e ora raccoglie i frutti, Apple starebbe per gettare la spugna (se non l’ha già fatto) su Health+ o “progetto Mulberry“: l’idea di analizzare i dati raccolti da Apple Watch e iPhone per fornire consigli personalizzati su attività fisica, sonno, alimentazione e benessere sembra infatti in gravi difficoltà.
Eddy Cue che supervisiona e gestisce i progetti sui servizi di Apple, a quanto pare ha ritenuito il valore aggiuntivo di possibili nuove funzioni insufficiente per giustificare un ulteriore abbonamento.
Il traguardo di offrire una piattaforma Ai per la salute sarebbe troppo complesso e troppo lontano. Oltre a ciò frattempo il contesto è cambiato. Samsung spinge sull’integrazione tra dispositivi e salute, Strava rafforza la propria posizione come piattaforma trasversale, OpenAI entra direttamente nel settore con ChatGPT Health. In questo scenario, un progetto pensato così strutturato rischiava di arrivare fuori sincronia, anche se concettualmente centrato.
Il successo dei servizi Garmin, che spinge per l’integrazione con iOS, potrebbe dare qulche indizio ad Apple e invogliarla a tornare sui suoi passi (riferimenti sono stati, in effetti, individuati nella beta 1 di iOS 26.4), e offrire funzionalità simili (gratis o a pagamento) da integrare con l’app Salute. Per l’utente finale, si tratterà di scegliere tra l’abbonamento mensile di una società come Garmin o una funzione integrata “offerta” da Apple.
Il dato certo è che la guerra all’offerta di funzioni avanzate e statistiche per monitorare salute, forma fisica e allenamenti, è appena iniziata.













