Eddy Cue arriva e Project Mulberry si ferma. L’arrivo del manager Apple alla divisione salute, un tempo sotto il controllo di Jeff Williams (ora in pensione), coincide con un sostanziale addio al progetto AI forse più strutturato e ambizioso nel campo dei servizi.
La storia, come spesso accade quando si tratta di retroscena Apple, la racconta Bloomberg, da cui si apprende di un’idea come minimo molto ridimensionata, se non del tutto smantellata, per collocarne i pezzi in altri ambiti.
La bocciatura di Cue e il cambio di passo
Project Mulberry aveva traguardi ambiziosi. Si trattava di un sistema pensato per interpretare i segnali del corpo umano, incrociare dati provenienti da Apple Watch, iPhone e sensori futuri, e accompagnare l’utente in un percorso quotidiano di consapevolezza.
Il sistema avrebbe prodotto valutazioni personalizzate, suggerimenti pratici e contenuti educativi, con l’obiettivo di aiutare l’utente a capire cosa stava succedendo e come intervenire nella vita di tutti i giorni. Al centro c’era la prevenzione e la costruzione di consapevolezza.
Mulberry doveva anche integrare video realizzati con medici e specialisti, spiegando condizioni comuni, abitudini scorrette e percorsi di miglioramento. In prospettiva, il progetto puntava a diventare il livello “intelligente” dell’ecosistema salute di Apple, dando un nuovo senso ai dati già raccolti dai dispositivi.

Da qui un’impostazione molto strutturata e progetti multi dimensionali: contenuti video con medici e specialisti, uno studio di produzione dedicato a Oakland, suggerimenti personalizzati basati sui dati dell’app Salute e l’ipotesi di un vero e proprio volto medico come guida dell’esperienza. Una visione coerente con la cultura Apple, ma anche lenta da adattare.
Ma Cue ha giudicato questo traguardo troppo complesso e troppo lontano. Apple, dice Bloomberg nella salute digitale, deve muoversi rapidamente e farlo guardando a chi oggi riesce davvero a incidere sull’esperienza quotidiana degli utenti. Oura e Whoop vengono citate come esempi di prodotti capaci di offrire funzioni più utili e più convincenti, soprattutto attraverso le loro app.
Oltre a ciò frattempo il contesto è cambiato. Samsung spinge sull’integrazione tra dispositivi e salute, Strava rafforza la propria posizione come piattaforma trasversale, OpenAI entra direttamente nel settore con ChatGPT Health. In questo scenario, un progetto pensato così strutturato rischiava di arrivare fuori sincronia, anche se concettualmente centrato.
Cosa farà Apple al posto di Mulberry
Al posto di Project Mulberry, nella visione di Cue l’azienda punterà su una integrazione graduale delle funzioni sviluppate per Mulberry all’interno dell’app Salute, distribuendole nel tempo come singole novità.
Alcune delle capacità previste per Mulberry diventeranno suggerimenti contestuali basati sui dati già raccolti da Apple Watch e iPhone, senza costruire un percorso guidato strutturato. Anche i contenuti video educativi, realizzati con il contributo di medici e specialisti, verranno riutilizzati come materiali di supporto, pensati per spiegare meglio dati e segnalazioni dell’app Salute.
Tra le funzioni che restano in sviluppo c’è l’uso della fotocamera dell’iPhone per analizzare l’andatura, che verrà introdotta come caratteristica autonoma e non come parte di un sistema più ampio di coaching.
In parallelo, Apple continuerà a lavorare su altri fronti. Da un lato c’è un chatbot dedicato alla salute, basato sul sistema interno World Knowledge Answers, pensato per rispondere a domande sul benessere personale. Dall’altro, nel corso del tempo, arriverà l’integrazione del nuovo Siri conversazionale, che dovrebbe gestire richieste più articolate anche all’interno dell’app Salute.
Cue sta valutando cambiamenti anche per Apple Fitness+, il servizio in abbonamento che compete con Peloton e che ha avuto larghe difficoltà nel farsi riconoscere e accettare dai clienti.
Anche Fitness+ viene ora osservato con la stessa lente critica applicata a Mulberry: utilità reale, capacità di distinguersi, velocità di evoluzione. Anche qui non si escludono novità e ridimensionamenti.













