Google ha finalmente colmato il ritardo con OpenAI e Anthropic, offrendo finalmente l’app Gemini per macOS, prima piattaforma desktop a offrire l’AI in questione.
Prima dell’app era possibile accedere a Gemini su Mac solo da browser. L’app specifica per Mac promette una migliore esperienza, con la possibilità di richiamare l’AI in qualunque momento con la scorciatoia di tastiera Option+barra spaziatrice e garantire una maggiore integrazione con il sistema.
L’app si scarica da qui e richiede un Mac con macOS Sequoia 15 o superiore, almeno 8GB di RAM, 200 MB di spazio libero su disco e una connessione a internet. Dopo lo scaricamento del file DMG basta aprire l’immagine-disco e copiare l’app Gemini nella cartella Applicazioni. Al primo avvio è ovviamente necessario indicare il proprio account (è possibile usare lo stesso account su computer, web e dispositivi mobili: eseguendo l’accesso con un account esistente, la cronologia della chat e le informazione salvata verranno sincronizzate su tutti i dispositivi).
Come accennato è possibile richiamare Gemini in qualunque momento computer per chiarire un argomento, ricordare una formula o raccogliere idee al volo senza aprire una scheda sul browser. L’app è utile per generare bozze di contenuti (idee, mail, documenti, post per i social), riassumere informazioni (ottenere rapidamente i punti principali di lunghi articoli, pagine web o documenti), per brainstorming di idee, per ricevere aiuto con la programmazione (scrivere codice, eseguire il debug o comprendere concetti di programmazione complessi in vari linguaggi), analizzare immagini (è possibile caricare immagini e porre domande a Gemini su di esse, oppure usale come spunto per nuove idee).
Dopo aver inserito la richiesta nel campo dedicato, la finestra si ingrandisce leggermente per far apparire la risposta e si può continuare la discussione nella finestra fluttuante. Selezionando il menu Gemini > Impostazioni è possibile modificare la scorciatoia di tastiera di default, la voce e altre impostazioni. Dopo aver concesso le autorizzazioni necessarie, è possibile condividere una finestra con l’app Gemini (menu + > condivi finestra) per poi interrogare l’IA sul suo contenuto (ottenere risposte basate sul contesto dei documenti, del codice o dei dati nella finestra condivisa).
Dalla barra degli strumenti è possibile accedere alle varie conversazioni e funzionalità di ricerca consentono di ritrovare una conversazione particolare. Non manca la possibilità di cambiare modello, caricare file, creare video con Veo, immagini con Nano Banana, musica, ecc.




















