Fotografare sott’acqua con iPhone è già possibile oggi, ma solo con custodie di terze parti che non correggono le distorsioni ottiche causate dall’immersione. Apple vuole cambiare le cose alla radice.
Un nuovo brevetto depositato al Patent Office statunitense descrive un elemento ottico continuo, privo di giunture, realizzato in zaffiro sintetico, con più cupole il cui centro ottico è allineato con la fotocamera corrispondente. Il problema che risolve è preciso: l’acqua ha un indice di rifrazione diverso dall’aria, e le custodie esistenti non lo correggono.
Il risultato, almeno sulla carta, è un sistema in cui tutte e tre le fotocamere, grandangolo, standard e teleobiettivo, funzionano correttamente sott’acqua, senza distorsioni. Il brevetto (qui in PDF) menziona esplicitamente profondità superiori agli attuali 6 metri della classe IP68, stabilizzazione video, tutte le funzioni AI di Camera Control e una modalità subacquea dedicata nell’app Fotocamera.
Sul piano del design, Apple ha individuato un modo per rendere il bump della fotocamera più sottile e integrato, con maggiore resistenza meccanica del modulo complessivo.
Non si tratta del primo brevetto di questo tipo: Macitynet ne ha già scritto in passato. Quello che cambia qui è la soluzione costruttiva, un unico pezzo senza cuciture né colla tra le cupole, che semplifica il design e migliora l’affidabilità.
Le applicazioni vanno oltre lo sport acquatico e le attività outdoor estreme: il brevetto apre scenari come la microscopia in ambienti umidi o sterili e la ricerca marina con dispositivi consumer.
Come sempre, Apple deposita ogni anno decine di brevetti e non tutti diventano prodotti. Per restare aggiornati su tutti i brevetti Apple è disponibile la sezione dedicata di Macitynet.











