Il sogno proibito degli analisti: Apple deve comprare Disney ora

Se Apple comprasse Disney nascerebbe un titano globale tech e media. L’idea circola da 20 anni ma ora secondo un analista i tempi sono maturi: ecco perché

Disney / Apple

Quando Cupertino era in crisi nei primi anni ’90 circolavano voci dell’interesse di Disney ad acquistare Apple: negli anni la posizione si è ribaltata ma il sogno di un unico immenso gigante tecnologico e media è periodicamente accarezzato dagli analisti. Ora però secondo RBC Capital Markets le condizioni sono particolarmente favorevoli, non solo perché negli USA è attesa con trepidazione una legge promessa da Trump che alleggerisca le imposte sui capitali esteri delle multinazionali in caso di rimpatrio, ma anche perché gli asset dei due colossi sembrano perfetti per una fusione.

apple disney
Così anche se il matrimonio eternamente rimandato, e che secondo molti mai avverrà, tra Apple e Disney è una non notizia da circa 20 anni, il nuovo report sull’argomento risulta curioso. Con l’unione si verrebbe a creare un titano con una capitalizzazione di mercato pari a un numero impronunciabile, da mille miliardi di collari: istantaneamente la quotazione del titolo AAPL schizzerebbe verso l’alto del 25% rendendo ancora più ricchi gli azionisti della Mela. Non solo: con la tecnologia, i dispositivi e i servizi di Cupertino uniti a Disney, l’analista di RBC Capital Markets, riportato da AppleInsider, indica vantaggi ed economie di scala Apple in campo servizi, contenuti e porfolio media. Un rafforzamento imponente del già apprezzato marchio della Mela morsicata che permetterebbe a Cupertino di superare in un balzo solo le offerte di Amazon, Netflix e YouTube in quanto a contenuti.

Non dobbiamo infatti dimenticare che Disney non è solo Topolino e parchi divertimento: il gruppo possiede la rete televisiva ESPN con importanti esclusive per eventi sportivi in TV, tecnologie in campo realtà aumentata e virtuale, diritti e franchise di Star Wars, gli specialisti di effetti speciali Industrial Light & Magic, gli sviluppatori di videogiochi Marvel Studios, le emittenti ABC ed A&E Networks senza dimenticare che Disney possiede anche Pixar, gioiello della computer grafica acquistato da Steve Jobs.

L’acquisto di Disney da parte di Apple è descritto nei minimi dettagli, incluso un prezzo premium del 40% rispetto alla quotazione attuale del titolo che porterebbe Cupertino a sborsare circa 157 dollari per azione. Questo significa che dei 200 miliardi di dollari di liquidità Apple disponibili per le acquisizioni, la stragrande maggioranza verrebbe impiegata proprio per l’acquisizione di Disney. Difficile immaginare un passo così grande per una multinazionale che fino a oggi ha sempre preferito comprare start-up e piccole società per somme infinitamente inferiori.
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