Uno sguardo al Leopardo: Mac OS X dalla A alla Z
3 - Spaces
di Mauro Notarianni
24-10-2007

La recensione multi-puntata del nuovo sistema operativo di Apple prosegue, dopo aver visto Finder e Dock e Time Machine ci occupiamo di Spaces: un desktop virtuale multiplo che permette di avere tanti spazi di lavoro diversificati a seconda delle vostre attività e riducendo l'affollamento delle finestre aperte quando Exposé non ce la fa proprio più.

Spaces
“Spaces” è un geniale sistema che consente di organizzare le finestre in gruppi o spazi virtuali. Ad onor del vero non è un’idea del tutto nuova: ed è un’idea proveniente tipicamente da ambienti *NIX like e disponibile con funzionalità simili anche per Mac OS X 10.4.x da vari produttori di applicazioni shareware (Desktop Manager, Virtual Desktop Pro, VirtueDesktop e altri ancora).

Apple ha comunque semplificato al massimo il concetto di spazio di lavoro eliminando tutte le criticità dell’approccio usato da altri produttori.

Grazie a Spaces è possibile, ad esempio, disporre i software che si utilizzano per il lavoro in un gruppo, quelli che si utilizzano per svago in un altro, le applicazioni per internet (browser, posta elettronica) in un altro ancora e così via… In questo modo potremmo avere tanti programmi aperti senza la necessità di affollare lo schermo con decine di finestre di applicazioni di diverso tipo.

Nelle Preferenze di sistema è presente l’icona “Exposé e Spaces” che permette di abilitare o disabilitare questa caratteristica e indicare il numero di gruppi (finestre) di cui si desidera disporre. Il numero massimo di gruppi che è possibile creare è 16 (4 righe per 4 colonne).



Dopo aver creato i gruppi, Spaces è richiamabile premendo il tasto F8 (scorciatoia modificabile a proprio piacimento) oppure facendo click sull’apposita icona presente nel dock: verranno aperte tante mini-finestre secondo quanti gruppi sono stati creati e sarà possibile passare da un gruppo ad un altro facendo click con il mouse e scegliendo il gruppo di proprio interesse.

Caratteristica interessante è la possibilità di trascinare un’applicazione appartenente ad un determinato gruppo ad un altro semplicemente trascinando la finestra con l’applicazione nel gruppo di destinazione di proprio interesse.



Oltre che, come abbiamo visto, usando l’icona di Spaces presente nel dock, è possibile passare velocemente da un gruppo ad un altro usando la combinazione di tastiera Ctrl + tasti cursore: apparirà sullo schermo una mini-finestra che consente di rendersi facilmente conto di quanti e quali gruppi sono presenti e a quale si desidera andare.

Un altro comodo metodo per passare da un gruppo ad un altro consiste nell’abilitare Spaces nella barra dei menu del Finder: apparirà una piccola icona numerata (con un numero da 2 a 16, secondo i gruppi creati) e grazie alla qual è possibile passare da un gruppo ad un altro usando il mouse o la combinazione di tasti CTRL+numero gruppo.



Apple ha previsto la possibilità di assegnare per default ad ogni gruppo determinate applicazioni: per fare questo basterà portarsi nelle preferenze relative a Space, cliccare sul tasto “+” e assegnare l’applicazione desiderata a gruppo voluto.

Spaces c’è sembrata un’applicazione piuttosto solida fin dalle primissime release beta di Mac OS X 10.5: poco o nulla è cambiato (se non qualche particolare estetico) tra le prime e le ultime implementazioni nelle varie build che si sono susseguite della beta di Leopard; benché, come abbiamo già detto si tratta tutto sommato di un qualcosa di già visto in altri sistemi, Apple ha saputo semplificare e mettere alla portata di tutti un sistema del quale non si saprà più fare a meno al pari di quanto accaduto con Exposé fin dal rilascio di Mac OS X 10.3…

>> La puntata seguente dedicata a Mail 3 è online su questa pagina
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Ricordiamo che Mac OS X 10.5, Leopard è acquistabile su AppleStore online o presso tutti i rivenditori autorizzati Apple.