Intel avrebbe già iniziato a produrre processori per Apple. Lo afferma Ming-Chi Kuo in un post su X, precisando che la quota destinata agli smartphone è dell’80% e che Apple sta valutando altre tecnologie Intel su nodi avanzati.
Pochi giorni fa il Wall Street Journal aveva già riferito che Apple e Intel avrebbero stretto un accordo per la produzione di chip: ora sappiamo, stando all’analista, che i lavori sarebbero già iniziati.
Secondo Kuo la mossa non è improvvisata: “Apple ha avviato le trattative con Intel ben prima che la capacità produttiva dei nodi avanzati di TSMC diventasse limitata“, scrive l’analista, spiegando che Cupertino “è consapevole che le risorse di TSMC continueranno a orientarsi verso l’intelligenza artificiale”. Serve un secondo fornitore, e Intel è il candidato più credibile.
La domanda di chip per l’AI sta risucchiando capacità produttiva e risorse di memoria che prima servivano all’elettronica di consumo, con effetti che si ripercuotono sull’intero mercato delle DRAM, oggi alle prese con la trasformazione più profonda degli ultimi dieci anni: secondo il report “Memory Solutions for GenAI” di Counterpoint Research, i prezzi sono destinati a salire del 20% o più nel corso del 2026.
Apple sta fronteggiando in particolare la scarsità delle vecchie LPDDR4, con i fornitori che spostano la produzione verso chip più avanzati per soddisfare la domanda AI. Il risultato è un’anomalia nei prezzi di mercato: le DDR4, tecnologia più vecchia usata nell’elettronica di consumo, vengono scambiate a circa 2,10 dollari per gigabit, più delle DDR5 per server e PC (1,50 dollari) e persino delle HBM3e (1,70 dollari), le memorie ad alta banda usate nelle GPU per l’AI.
Durante la presentazione dei dati dell’ultimo trimestre fiscale, Tim Cook ha ammesso che le scorte di Mac mini e Mac Studio sono limitate proprio per via di queste problematiche, aggiungendo che potrebbero essere necessari “diversi mesi” prima che Apple raggiunga un equilibrio tra domanda e offerta. Counterpoint prevede per il 2026 un aumento della produzione di DRAM superiore al 20% da parte di tutti i principali produttori, ma i tempi di riallineamento del mercato restano incerti.
Tutti gli articoli che parlano di Finanza e Mercato sono disponibili nella sezione dedicata di Macitynet.












