Apple ha rilasciato iOS 18.7.7 e iPadOS 18.7.7, aggiornamenti di sicurezza destinati anche ai dispositivi che non hanno installato iOS 26, per correggere le vulnerabilità sfruttate dal toolkit di attacco DarkSword.
L’aggiornamento anticipato ieri, consente a un’ampia gamma di iPhone e iPad di ricevere protezioni contro attacchi che possono compromettere il dispositivo semplicemente visitando una pagina infetta.
Arriva la patch contro DarkSword
Con questo aggiornamento Apple porta le correzioni di sicurezza anche su iOS 18, in particolare per i dispositivi che utilizzano versioni dalla 18.4 alla 18.7, quelle identificate come vulnerabili.
DarkSword, di cui abbiamo parlato molte volte, è un toolkit di attacco basato su “watering hole”. Gli aggressori sfruttano siti web compromessi o creati ad hoc per distribuire codice malevolo. Basta visitare una di queste pagine perché l’attacco si attivi, senza installare app e senza interazioni evidenti.
Una volta eseguito, l’exploit può sottrarre messaggi, cronologia di navigazione, dati di posizione e contenuti sensibili come wallet di criptovalute, trasferendo le informazioni su server controllati dagli attaccanti.
I primi attacchi sono stati osservati in Paesi come Cina, Malesia, Turchia, Arabia Saudita e Ucraina, ma la pubblicazione del toolkit online ha ampliato il rischio, rendendo lo strumento utilizzabile anche da malintenzionati privi di specifiche competenze tecniche.
Chi è protetto e cosa cambia
Apple aveva già corretto le vulnerabilità nelle versioni più recenti del sistema operativo, e i dispositivi aggiornati a iOS 26 risultano protetti da settimane. Con il rilascio di iOS 18.7.7, la protezione viene ora estesa anche a:
– dispositivi che non possono aggiornare a iOS 26
– dispositivi compatibili ma non aggiornati per scelta dell’utente
L’aggiornamento amplia quindi la platea, includendo anche chi ha scelto di non installare l’ultima versione del sistema operativo.
iOS 18.7.7 e iPadOS 18.7.7 verranno installati automaticamente su chi ha attivato gli update automatici. In alternativa è possibile verificarne la disponibilità manualmente nelle impostazioni del dispositivo.



















