Nostalgia del Commodore 64, il libro gigante per sfogliare la storia e i giochi

Un coffee table book “Nostagic Edition” celebra i giochi e il tempo del modello di computer più venduto nella storia. Il mitico Commodore 64 torna sotto forma di un immenso libro ricco di foto a colori di tutti i principali giochi, una chicca per chi ha usato questa macchina

Commodore 64 Nostalgic Edition

Alcuni anni fa uscì un bel libro che raccontava la storia della Commodore, l’azienda creata da Jack Tramiel, pittoresca figura di innovatore e imprenditore creativo. Il libro si intitola Commodore: A company on the Edge di Brian Bagnall, ed è stato anche tradotto in italiano attraverso il crowdsourcing (disponibile su Amazon) per portare la novella di una delle aziende più incredibili della storia degli home computer anche nella nostra lingua.

È una lettura assolutamente consigliata per gli appassionati ma c’è di più e di meglio, da un certo punto di vista. Un fantastico coffee table book, un librone da consultazione da tenere sul tavolo e da sfogliare nelle fredde sere invernali con grande piacere, perché è di queste cose che poi è fatta la nostalgia: grandi libroni con pagine colorate, capaci di rievocare sentimenti ed emozioni perdute. Attenzione, però, perché c’è un caveat.

Commodore 64 Nostalgic Edition

Il libro in questione si intitola Commodore 64 Nostalgic Edition, è pubblicato da Mondadori ed è un viaggio in una fase molto particolare e da un certo punto di vista unica della storia della Commodore. È la storia per immagini dei grandi giochi del Commodore 64. Che piacerà solo a chi ha un certa età, visto che quel computer venne commercializzato a partire dal 1983. Perché la storia della Commodore conosce varie fasi, i lettori di una certa età magari hanno vissuto nella loro adolescenza la fase Amiga, gli avveniristici e straordinari computer capaci di incredibili – per l’epoca – prestazioni tecnologiche: sistema operativo multitasking reale, grafica e suoni di punta, capacità multimediali avanzati, giochi con qualità arcade. Ma prima… prima il film è stato molto diverso e ancora più incredibile.

Venite per un attimo qui vicino al nonno, sedetevi attorno al caminetto, cari nipotini: c’è una storia da sapere. Il Commodore 64 è il singolo computer personale (per la casa: home computer, per il lavoro: CBM, cioè Commodore Business Machine) più venduto della storia. È stato il primo computer per tre generazioni di ordine, più o meno giovani. Il suo Basic, fatto da Microsoft e licenziato da Commodore con un accordo molto più sensato di quello di IBM perché Tramiel era un immigrato polacco alquanto più sveglio di Bill Gates, ha fatto da base alle conoscenze e competenze di milioni di persone.

Commodore 64 Nostalgic Edition

La “nostalgic edition” è una edizione strana. Un libro costruito per emozionare ed affascinare. Ogni coppia di pagine, un gioco diverso, da quelli che hanno fatto la storia alle chicche più rare e meno conosciute. Per ognuno, poche scarne note e poi grandi e colorate immagini: schermate, blocchi di luce e di colore, fosfori e blocchi di nero, immagini che non sono pixellate: di più. I mitici sprite e il vincolo a poche decine di colori di una palette a scelta.

Manca il rumore, anzi il suono, magnificamente prodotto dal chip SID, che è stato lo Steinway o l’Hammond di una generazione di creatori di demo o di produttori di colonne sonore tascabili. E.T., Guerre Stellarj, Rambo, Terminator, Alien, Ghostbuster. Una fucina di titoli tratti da film indimenticabili e poi il mondo di giochi originali e, a seguire, la popolosissima scena delle demo. Una lama, che ha tagliato le carni giovani di una generazione, lasciando una ferita nell’anima insanabile, che ancora sanguina del liquido scuro della nostalgia. Bellissimo.