SSD ancora più veloci, Apple ha integrato il supporto in OS X beta

Nella beta OS X 10.10.3 Apple ha integrato i driver NVMe che controllano le unità SSD, una tecnologia in grado di migliorare ulteriormente le velocità di lettura e scrittura. I futuri Mac Pro sono i candidati ideali per questa tecnologia

I nuovi Mac arrivati negli ultimi anni hanno guadagnato moltissimo in termini di velocità non tanto grazie al processore ma grazie soprattutto a nuove e più efficienti unità SSD. Ancora una volta è stato dimostrato con le unità installate sui nuovi MacBook Air da 13″ e MacBook Pro da 13″: queste, infatti, integrano una memoria flash fino a due volte più veloce rispetto alla precedente generazione. Il miglioramento è notevole ma pare ci sia ancora spazio per miglioramenti futuri.

Nell’update a OS X 10.10.3, Apple ha integrato i driver NVMe per il controllo delle unità SSD; senza entrare troppo nei dettagli tecnici, finora le unità in questione sono controllate dall’AHCI (un meccanismo hardware che permette di comunicare con le periferiche Serial ATA, utile con gli HDD tradizionali), un sistema che presenta tuttavia alcuni limiti, come per esempio l’impossibilità di gestire più di 32 comandi e accedere a più blocchi contemporaneamente. L’NVM Express (o NVMe) è una specifica per l’accesso agli SSD collegati al bus PCI Express (PCIe), creata tenendo conto delle basse latenze e caratteristiche delle unità di nuova generazione.

Al momento le unità compatibili NVMe non sono ancora molto diffuse ma tra le società che hanno a disposizione prodotti già compatibili, c’è Intel con la gamma DC P3700, P3600 e P3500, disponibile sia con form factor a scheda aggiuntiva PCIe half-height, half-length (HHHL) o da 2,5″, in un form factor SF-8639 spesso 15 mm. OS X era finora in ritardo rispetto ad altri sistemi operativi per quanto concerne NVMe, già supportato da Windows 8.1 e dalle versioni più recenti di Linux. Il supporto alla specifica NVM Express in OS X è un’ottima notizia per chi è alla ricerca di prestazioni ancora più elevate. Tra i primi prodotti che potranno beneficiare dei nuovi driver, probabilmente i futuri Mac Pro. Al momento, per assurdo, le soluzioni di flash storage integrate nel MacBook Pro 13″ di inizio 2015 sono persino più veloci delle unità di archiviazione flash PCIe integrate nei Mac Pro oggi proposti a listino da Apple.

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