MacBook Neo è il portatile con cui Apple abbassa per la prima volta il prezzo di ingresso nel mondo Mac.
Per riuscirci però il MacBook Neo introduce diversi compromessi tecnici: chip derivato da iPhone, meno memoria, display più semplice e porte limitate rispetto agli altri MacBook.
Il risultato è un computer molto diverso dal MacBook Air e dal resto della gamma Apple. Vediamo quindi tutti i limiti del MacBook Neo e cosa bisogna sapere prima di comprarlo.
I principali limiti del MacBook Neo
- chip A18 Pro derivato da iPhone
- solo 8 GB di RAM
- massimo 512 GB di SSD
- niente Thunderbolt
- display senza True Tone e spazio colore P3
- tastiera non retroilluminata
- Touch ID assente nel modello base
- batteria più piccola rispetto al MacBook Air
Il MacBook Neo, arrivato nei giorni della grande ondata di prodotti della Special Apple Experience, nasce con l’obiettivo di portare il prezzo di ingresso nel mondo Mac a un livello mai visto prima e questo, lo si sapeva, avrebbe imposto diverse rinunce.
Parliamo di componenti di precedente generazione (come il processore A18 Pro) di limitazioni che riguardano anche altri aspetti come le componenti, la memoria, le porte. Il risultato è una piattaforma tecnica essenziale, molto diversa dal parente (distante) MacBook Air (qui il nostro confronto) progettata per contenere i costi e distinguere chiaramente questo modello dal resto della gamma.

Chip, memoria e architettura: i primi compromessi
Analizzando più da vicino il cuore hardware del MacBook Neo emergono alcuni limiti significativi. La maggior parte derivano dalla scelta di avere adottato A18 Pro invece che il più recente A19 Pro che avrebbe avuto più RAM (12 GB) e più banda di memoria.
- Processore derivato dall’iPhone di precedente generazione – Il MacBook Neo utilizza il chip A18 Pro invece di un processore della serie M. Si tratta dello stesso chip introdotto con iPhone 16 Pro, ma in una versione ridotta con CPU a sei core e GPU a cinque core. Nell’iPhone 16 Pro la GPU dispone invece di sei core. Il chip A19 Pro introdotto con iPhone 17 offre prestazioni CPU nell’ordine del 10-20% superiori rispetto all’A18 Pro e una memoria più veloce, con una bandwidth che può arrivare a circa 68 GB/s contro i 60 GB/s dell’A18 Pro.
- Memoria limitata a 8 GB e con banda ridotta – Il portatile si basa su 8 GB di memoria unificata e non offre configurazioni superiori. Tutti gli altri Mac della gamma partono da 16 GB. Gli 8 GB sono il minimo per supportare le funzioni di Apple Intelligence. La velocità di accesso, per via dell’uso del processore A18 Pro, è anche inferiore rispetto a quella degli altri portatili Apple: 60 GB al secondo, meno della metà di quella disponibile su un MacBook Air.
- Capacità di archiviazione limitata – Il MacBook Neo parte da 256 GB di SSD. Oggi tutti i Mac partono da almeno 512 GB con le versioni Pro che partono da 1 TB. Gli altri Mac possono essere portati ad almeno 4 TB. 512 GB è invece il massimo possibile per MacBook Neo.
- Connettività wireless più lenta – Il portatile supporta Wi-Fi 6E ma non il più recente Wi-Fi 7, perché Apple non ha integrato il nuovo chip di rete N1 presente in tutti i nuovi Mac e anche in diversi iPad.

Display: cosa manca rispetto agli altri MacBook
Anche il display riflette la natura essenziale del MacBook Neo. Apple ha mantenuto uno schermo di buona qualità per l’uso quotidiano, ma ha rinunciato a diverse tecnologie presenti sugli altri Mac portatili. Si tratta di scelte che permettono di contenere i costi e che incidono soprattutto nella resa cromatica e nella capacità dello schermo di adattarsi alle condizioni ambientali.
- Assenza di True Tone – Il MacBook Neo non supporta True Tone, la funzione che regola automaticamente la temperatura del bianco del display in base alla luce ambientale. Nei modelli che la offrono, questa tecnologia aiuta a rendere la visione più naturale e meno affaticante per gli occhi. True Tone è diventato una caratteristica standard sui MacBook moderni.
- Niente spazio colore P3 – Il portatile supporta lo standard sRGB ma non il più ampio spazio colore P3. Questo significa che la gamma cromatica disponibile è più limitata rispetto a quella di tutti i MacBook per i quali lo spazio colore P3 è standard.
- Refresh rate fermo a 60 Hz – Il display del MacBook Neo utilizza una frequenza di aggiornamento di 60 Hz e non supporta la tecnologia ProMotion. Nei modelli che la adottano il refresh rate può salire fino a 120 Hz, migliorando la scorrevolezza di animazioni, interfaccia e contenuti video. Questo è un limite che non è propriamente tale visto che solo i modelli Pro hanno Pro Motion.
- Dimensione del display più ridotta – Il MacBook Neo utilizza un pannello da 13 pollici (2408×1506 pixel 219 PPI), che lo rende il portatile Apple con lo schermo più piccolo. Il MacBook Air più recente utilizza invece un display da 13,6 pollici (2560 x 1664 224 PPI) che garantisce una superficie di lavoro maggiore.
- Cornici più spesse – Il Neo non adotta il notch introdotto sugli altri MacBook recenti, ma utilizza cornici più larghe su tutti i lati dello schermo, con un design più vicino a quello degli iPad. La cornice superiore ospita la fotocamera FaceTime.

Porte e connettività: niente Thunderbolt
Anche sul fronte delle connessioni il MacBook Neo mostra chiaramente la sua natura di portatile essenziale. Apple ha ridotto al minimo le possibilità di espansione e ha eliminato alcune tecnologie che sui Mac sono diventate ormai abituali, soprattutto per chi utilizza il computer collegato a monitor e periferiche esterne.
- No Thunderbolt, due porte USB-C – Il MacBook Neo dispone di due porte USB-C, a differente velocità. Una è una porta USB 3 con velocità fino a 10 Gb/s e supporto DisplayPort 1.4, mentre l’altra è limitata allo standard USB 2 con una velocità massima di 480 Mb/s. Il MacBook Neo non ha quindi porte le Thunderbolt presenti su tutti gli altri Mac.
- Un solo display esterno, no Studio Display – Proprio per l’assenza del supporto Thunderbolt e per i limiti nella gestione dei monitor esterni, il MacBook Neo non è compatibile con lo Studio Display di Apple. In più può gestire nativamente un solo display esterno con risoluzione fino a 4K a 60 Hz.

Audio e video
Anche il comparto audio e video del MacBook Neo mostra alcune semplificazioni rispetto agli altri portatili Apple. Le funzioni di base per videoconferenze e contenuti multimediali restano presenti, ma diverse tecnologie introdotte negli ultimi anni sui Mac più recenti non ci sono.
- Limiti della fotocamera FaceTime – Il MacBook Neo utilizza una camera FaceTime HD a 1080p. I Mac più recenti utilizzano invece una fotocamera da 12 megapixel con Center Stage. Sono quindi assenti sia la funzione che mantiene automaticamente il soggetto al centro dell’inquadratura durante le videochiamate sia Desk View. Manca anche la luce che segnala l’attivazione della fotocamera, sostituita da un avviso nella barra dei menu.
- Sistema audio semplificato – Il portatile ha un sistema a due altoparlanti posizionati ai lati del dispositivo. Il MacBook Air utilizza invece un sistema a quattro altoparlanti con una resa sonora più ricca. Garantito comunque il supporto all’audio spaziale.
- Due microfoni – Il MacBook Neo dispone di due microfoni, ma mantiene il supporto alle modalità Voice Isolation e Wide Spectrum per migliorare la qualità delle chiamate.
- Jack audio senza supporto alta impedenza – Il connettore da 3,5 mm supporta le comuni cuffie e auricolari, ma non le cuffie ad alta impedenza come avviene invece su altri modelli di Mac.

Tastiera e trackpad
Anche tastiera e trackpad mostrano alcune scelte progettuali orientate alla semplificazione. Apple ha eliminato alcune soluzioni presenti da anni sui MacBook più recenti, optando per componenti più essenziali che contribuiscono a mantenere basso il prezzo del dispositivo.
- Tastiera senza retroilluminazione – Il MacBook Neo non offre la retroilluminazione della tastiera. È una funzione presente da tempo sui MacBook moderni e necessaria negli ambienti poco illuminati.
- Touch ID non incluso nel modello base – Il modello con SSD da 256 GB non include il sensore Touch ID per l’autenticazione biometrica. La funzione è disponibile solo nella configurazione da 512 GB, che costa 100 euro in più.
- Trackpad senza Force Touch – Il MacBook Neo non utilizza il trackpad Force Touch introdotto sui MacBook negli ultimi anni. Al suo posto Apple ha adottato un trackpad Multi-Touch meccanico. Questo significa che non sono disponibili le funzioni legate alla pressione, come il Force click o il disegno sensibile alla pressione.

Batteria e ricarica
Anche batteria e sistema di ricarica riflettono il posizionamento essenziale del MacBook Neo. Pur avendo dimensioni simili al MacBook Air, Apple ha adottato soluzioni più semplici che incidono sia sulla capacità della batteria sia sulle modalità di ricarica.
- Batteria di capacità inferiore – La batteria ha una capacità di 36,5 watt-ora, contro i 53,8 watt-ora del MacBook Air. Il MacBook Neo offre un’autonomia dichiarata fino a 16 ore di streaming video, mentre il MacBook Air arriva fino a 18 ore.
- Assenza di MagSafe – Il portatile non include il connettore di ricarica magnetico MagSafe introdotto sui MacBook più recenti. La ricarica avviene esclusivamente tramite le porte USB-C.
- Niente ricarica rapida – Il MacBook Neo in alcuni paesi viene fornito con un alimentatore da 20 watt (nella confezione italiana assente) e non sono indicate funzioni di ricarica veloce, a differenza di altri Mac portatili che supportano adattatori più potenti. È plausibile che il sistema che gestisce la ricarica sia simile a quello utilizzato sugli iPhone recenti. Così fosse potremmo ipotizzare che la batteria arrivi al 50% in 60–70 minuti e che per la ricarica completa siano necessarie fino a 2 ore, questo ammesso che la curva di assorbimento sia quella di un iPhone Pro.
Vale la pena comprare MacBook Neo?
Il MacBook Neo è pensato per chi vuole entrare nel mondo Mac spendendo il meno possibile. Tuttavia introduce diversi compromessi tecnici rispetto al MacBook Air, soprattutto per quanto riguarda memoria, porte e display. Per chi usa il computer per studio, navigazione e lavoro leggero può essere sufficiente, ma chi ha bisogno di prestazioni o maggiore espandibilità potrebbe preferire un MacBook Air. Su questa pagina trovare un approfondimento e un confronto diretto.












