Apple ha presentato il nuovo MacBook Pro da 14 pollici con chip M6. Il portatile mantiene il design del modello precedente ma guadagna prestazioni, soprattutto nella grafica e nell’intelligenza artificiale, oltre alla connettività Wi-Fi 7 e Bluetooth 6. L’autonomia dichiarata resta di 24 ore, mentre il prezzo americano parte da 1.999 dollari.
Il nuovo computer arriva nella seconda giornata della serie di annunci Apple di fine ottobre, dopo il debutto dell’iPad mini OLED. Come previsto dalle anticipazioni, l’aggiornamento riguarda soprattutto il processore: lo schermo resta un Liquid Retina XDR e non introduce le funzionalità touch attese sui nuovi MacBook Pro di fascia superiore.
MacBook Pro M6, fino al 30% in più nella grafica
Il cuore del nuovo MacBook Pro è il chip M6 con CPU a 12 core e GPU a 12 core, due in più per ciascuna componente rispetto al precedente M5. Secondo i test Apple, le prestazioni grafiche crescono fino al 30%, mentre quelle legate ai carichi di lavoro AI migliorano fino al 25%.

Un contributo arriva anche dal doppio Neural Engine a 16 core, che secondo Apple raggiunge prestazioni fino a 1,9 volte superiori rispetto a M5. La GPU integra Neural Accelerator in ogni core, pensati per accelerare l’esecuzione locale di modelli linguistici e le operazioni di elaborazione delle immagini.
Apple cita anche alcuni risultati nelle applicazioni professionali: rendering con ray tracing in Blender fino a 1,3 volte più veloce rispetto al MacBook Pro M5, miglioramenti analoghi nella compilazione dei progetti Xcode e prestazioni fino a 1,2 volte superiori nell’elaborazione fotografica con Affinity.
La memoria unificata parte da 16 GB ed è configurabile fino a 32 GB, con una banda massima di 170 GB/s. Migliora anche la velocità dell’archiviazione SSD, utile soprattutto per lavorare con file di grandi dimensioni.
Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e autonomia di 24 ore
Le novità riguardano anche la connettività wireless, con l’arrivo di Wi-Fi 7 e Bluetooth 6. Restano invece tre porte Thunderbolt 4, l’uscita HDMI, lo slot SDXC, la connessione MagSafe 3 e il jack per le cuffie. Il computer supporta fino a due monitor esterni.

Confermato lo schermo Liquid Retina XDR, con luminosità di picco HDR fino a 1.600 nit, rapporto di contrasto di 1.000.000:1 e possibilità di scegliere il trattamento nanotexture per ridurre i riflessi.

La dotazione comprende una videocamera Center Stage da 12 megapixel, tre microfoni e un sistema audio a sei altoparlanti. La batteria offre fino a 24 ore di autonomia dichiarata, mentre la ricarica rapida permette di raggiungere il 50% in circa 30 minuti con un alimentatore compatibile da 96 W.
Il nuovo MacBook Pro viene fornito con macOS 27 Golden Gate, che integra le funzionalità di Apple Intelligence e Siri AI, con le relative limitazioni linguistiche e geografiche.

MacBook Pro 14 pollici, da M1 Pro a M6
Il nuovo M6 permette anche di guardare a come è cambiato il MacBook Pro da 14 pollici nei suoi primi cinque anni. Questo formato è nato nel 2021 insieme a M1 Pro e M1 Max e da allora Apple ha mantenuto quasi invariati dimensioni e risoluzione dello schermo, concentrando gran parte dell’evoluzione sui chip, sulla memoria e sull’autonomia.
La tabella mette a confronto tutte le principali generazioni Apple silicon arrivate sul MacBook Pro 14″. Per la parte dedicata all’intelligenza artificiale utilizziamo la denominazione Neural Engine adottata da Apple: fino a M5 il numero di core è rimasto formalmente a 16, ma le prestazioni sono cambiate con l’architettura e, da M5, anche grazie ai Neural Accelerator integrati nella GPU. Con M6 debutta invece un Dual 16-core Neural Engine.
| Anno | Chip | CPU | GPU | Neural Engine / AI | RAM max | Banda memoria | Display | Thunderbolt | Autonomia video max |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | M1 Pro / M1 Max | 8–10 / 10 core | 14–16 / 24–32 core | 16 core | 64 GB | 200 / 400 GB/s | 14,2″; 3024×1964; 254 ppi; 500 nit SDR; 1600 nit HDR; ProMotion 120 Hz | 3 × TB4 | 17 ore |
| 2023 | M2 Pro / M2 Max | 10–12 / 12 core | 16–19 / 30–38 core | 16 core | 96 GB | 200 / 400 GB/s | 14,2″; 3024×1964; 500 nit SDR; 1600 nit HDR; ProMotion 120 Hz | 3 × TB4 | 18 ore |
| 2023 | M3 | 8 core | 10 core | 16 core | 24 GB | 100 GB/s | 14,2″; 3024×1964; 600 nit SDR; 1600 nit HDR; ProMotion 120 Hz | 2 × Thunderbolt / USB 4 | 22 ore |
| 2023 | M3 Pro / M3 Max | 11–12 / 14–16 core | 14–18 / 30–40 core | 16 core | 128 GB | 150 / 300–400 GB/s | 14,2″; 3024×1964; 600 nit SDR; 1600 nit HDR; ProMotion 120 Hz | 3 × TB4 | 18 ore |
| 2024 | M4 | 10 core | 10 core | 16 core | 32 GB | 120 GB/s | 14,2″; 3024×1964; fino a 1000 nit SDR outdoor; 1600 nit HDR; 120 Hz; nanotexture opzionale | 3 × TB4 | 24 ore |
| 2024 | M4 Pro / M4 Max | 12–14 / 14–16 core | 16–20 / 32–40 core | 16 core | 128 GB | 273 / 410–546 GB/s | 14,2″; 3024×1964; fino a 1000 nit SDR outdoor; 1600 nit HDR; 120 Hz; nanotexture opzionale | 3 × TB5 | 22 / 18 ore |
| 2025 | M5 | 10 core | 10 core | 16 core + Neural Accelerator GPU |
32 GB | 153 GB/s | 14,2″; 3024×1964; fino a 1000 nit SDR outdoor; 1600 nit HDR; 120 Hz; nanotexture opzionale | 3 × TB4 | 24 ore |
| 2026 | M5 Pro / M5 Max | 15–18 / 18 core | 16–20 / 32–40 core | 16 core + Neural Accelerator GPU |
128 GB | 307 / 460–614 GB/s | 14,2″; 3024×1964; fino a 1000 nit SDR outdoor; 1600 nit HDR; 120 Hz; nanotexture opzionale | 3 × TB5 | 22 / 20 ore |
| 2026 | M6 | 12 core | 12 core | Dual 16-core Neural Engine + Neural Accelerator GPU |
32 GB | 170 GB/s | 14,2″; 3024×1964; fino a 1000 nit SDR outdoor; 1600 nit HDR; ProMotion 120 Hz; nanotexture opzionale | 3 × TB4 | 24 ore |
I valori CPU, GPU, memoria e banda comprendono le principali configurazioni disponibili per ciascuna famiglia. L’autonomia è quella massima dichiarata da Apple; le procedure di test sono cambiate nel corso delle generazioni e il confronto va quindi considerato indicativo.
Il dato che spicca è quanto poco sia cambiato il display nelle sue caratteristiche fondamentali. Diagonale, risoluzione di 3024×1964 pixel, densità di 254 ppi e ProMotion fino a 120 Hz risalgono al modello M1 Pro del 2021. Apple ha progressivamente aumentato la luminosità SDR, da 500 a 600 nit e poi fino a 1000 nit in esterni, aggiungendo con la generazione M4 la possibilità di scegliere il trattamento nanotexture.
Più evidente è l’evoluzione della piattaforma. Il primo 14 pollici arrivava fino a 10 core CPU, 32 core GPU, 64 GB di memoria e 400 GB/s di banda; le configurazioni M5 Max raggiungono oggi 18 core CPU, 40 core GPU, 128 GB e 614 GB/s. Il nuovo M6 segue invece la linea dei modelli base M4 e M5: porta CPU e GPU da 10 a 12 core e la banda da 153 a 170 GB/s, mantenendo il limite di 32 GB di memoria.
Per questo M6 non va letto come sostituto di M5 Pro e M5 Max. Questi ultimi continuano a offrire più memoria, maggiore banda e Thunderbolt 5; M6 punta su una CPU e una GPU più recenti, sul doppio Neural Engine, sulla nuova connettività wireless e sulle 24 ore di autonomia, mantenendo dimensioni e impostazione del MacBook Pro 14″ che Apple utilizza dal 2021.
Prezzo e disponibilità del MacBook Pro M6
Il MacBook Pro da 14 pollici con M6 sarà disponibile nei colori nero siderale e argento.
- Prezzo italiano da 2.349 €
- Prezzo Education da 2.229 €
- preordini dal 28 ottobre 2026
- consegne e disponibilità negli Apple Store dal 6 novembre 2026
Il debutto del modello M6 lascia intanto spazio all’altra novità attesa in questa settimana: i MacBook Pro con schermo OLED e touchscreen, che secondo le anticipazioni dovrebbero introdurre modifiche molto più importanti al progetto dei portatili Apple.


















