Apple continua a inserire in macOS strumenti pensati per riconoscere il tocco delle dita. Nella terza beta di macOS 27.2 Golden Gate sono comparsi nuovi riferimenti al touch in Safari, Foto, Note e Quick Look, insieme a un’animazione del Dock che ricorda il comportamento di iPhone e iPad. Una parte di queste novità serve certamente a Sidecar, che con macOS 27 permette di controllare il Mac direttamente dal display dell’iPad. La quantità degli indizi è però coerente anche con le indiscrezioni sul primo MacBook con display OLED touchscreen, atteso secondo le informazioni più recenti tra ottobre e novembre.
La novità emerge da macOS 27.2 beta 3, distribuita agli sviluppatori il 5 ottobre con numero di build 26B5101f. L’analisi del codice mostra nuovi meccanismi di riconoscimento delle gesture all’interno di diverse applicazioni di sistema.
In Safari compare un riferimento a un touch sentinel recognizer; Foto include PXGTouchDwellGestureRecognizer; in Note è presente ICTouchPressGestureRecognizer, mentre Quick Look contiene una funzione denominata dragTouch.
Le denominazioni tecniche suggeriscono operazioni come pressione, permanenza del dito su un elemento e trascinamento. Non indicano necessariamente nuove funzioni visibili nella beta, ma mostrano che alcune applicazioni Apple dispongono ormai di strumenti specifici per distinguere e gestire interazioni legate al touch.
La beta introduce inoltre una nuova animazione quando si mantiene premuta un’icona nel Dock. L’icona reagisce visivamente alla pressione prima della comparsa del menu contestuale, un feedback particolarmente utile quando l’input arriva da un dito e non dal puntatore di mouse o trackpad.
Cosa cambierebbe nell’uso quotidiano di un Mac touchscreen
L’arrivo del touch non richiederebbe necessariamente di trasformare macOS in iPadOS. Operazioni come scorrere una pagina, premere un controllo, trascinare un elemento, sfogliare fotografie o richiamare un menu potrebbero affiancare mouse e trackpad senza sostituirli.
Su un portatile il vantaggio sarebbe soprattutto nelle interazioni rapide. Toccare un comando durante la riproduzione di un video, ingrandire una fotografia, scorrere una pagina web o spostare direttamente un elemento sullo schermo richiedono movimenti differenti rispetto all’uso del trackpad. Per attività più precise, dalla selezione del testo alla gestione di finestre e timeline, mouse e trackpad resterebbero invece probabilmente gli strumenti principali.
Sidecar impone però prudenza
I riferimenti scoperti in macOS 27.2 non costituiscono da soli la conferma di un Mac touchscreen. Con macOS 27 Apple ha infatti ampliato Sidecar, permettendo per la prima volta di controllare direttamente con le dita l’interfaccia del Mac visualizzata sullo schermo di un iPad.
Apple ha predisposto anche nuove API di AppKit per questa funzione: gli sviluppatori possono utilizzare i gesture recognizer per gestire l’input touch proveniente da un iPad collegato tramite Sidecar. Nel sistema sono inoltre comparsi il supporto allo scorrimento touch e il gesto per aggiornare i contenuti trascinandoli verso il basso, comportamento già familiare su iPhone e iPad.
Questo significa che almeno una parte del lavoro sul touch ha già












