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I migliori monitor 2021 per Mac e iPad Pro

Orientarsi nella scelta dei migliori monitor per Mac come per PC non è un compito semplice: esistono modelli per tutte le tasche, apparentemente simili ma spesso con funzionalità e caratteristiche anche molto diverse tra loro… ma quali sono i migliori monitor che quest’anno è possibile abbinare al Mac e iPad Pro con USB-C e in base a quali parametri sceglierli?

Certo il più bello, costoso e potente è il nuovissimo Apple Pro Display XDR ma è un monitor professionale, con una fedeltà soprendente, perfetto per i grandi professionisti del video ma con un prezzo di ingresso di 5599,00 euro (costo tutto sommato “modesto”, rispetto ai pochi concorrenti).

L'adattatore multiporta da USB-C a VGA

Con in testa come target di riferimento l’utente Mac, abbiamo pensato di spiegare gli elementi di cui tenere conto per abbinare un monitor al computer che potrebbe essere un Mac Mini, un Mac Pro, ma anche un secondo display da affiancare a MacBook Air o MacBook Pro.

L’offerta è ovviamente sterminata, con display adatti per chi si occupa di foto e video in modo professionale, altri pensati per la progettazione, altri ancora per gioco e multimedia, altri ancora molto generici ed economici, adatti per chi fa essenzialmente lavoro da ufficio (videoscrittura, mail, navigazione su internet e poco altro). Vedremo in rassegna brevemente le principali tecnologie, le certificazioni, e gli standard di riferimento di cui tenere conto.

Di quali collegamenti deve disporre un monitor per funzionare con il Mac?

Tutti i Mac relativamente recenti mettono a disposizione di serie l’uscita Mini DisplayPort (Thunderbolt); questa può essere sfruttata per collegare monitor che integrano questa porta; monitor DVI, HDMI o i vecchi VGA possono essere collegati con specifici adattatori. Discorso diverso per i MacBook Pro recenti (a partire dalla fine del 2016) e MacBook Air 2018 e seguenti che dispongono dell’interfaccia Thunderbolt 3 invece del Thunderbolt 2. Vedremo in un paragrafo a parte come collegare monitor di diverso tipo a questi Mac..

Apple e produttori di terze parti mettono a disposizione adattatori Mini DisplayPort-DVI, Mini DisplayPort-VGA, Mini DisplayPort/DVI Dual-Link e Mini DisplayPort-HDMI. Il Mac Pro attualmente in vendita gestisce senza problemi fino a tre display con risoluzione 5K e addirittura fino a sei display Thunderbolt (vi rimandiamo a questo documento di supporto Apple per conoscere i dettali sulle tipologie di monitor Ultra HD supportati e su come regolarli).

Il Mac Mini supporta fino a due schermi a 2560x1600 pixel, integra uscita video digitale Thunderbolt. L'uscita Mini DisplayPort nativa, per altre uscite (DVI, VGA e e DVI Dual-Link) è necessario sfruttatre degli adattatori. L'uscita video HDMI supporta risoluzioni 1080p fino a 60Hz, 3840x2160 a 30Hz e 4096x2160 a 24Hz. È possibile DVI con adattatore da HDMI a DVI.

Il Mac mini di penultima generazione (2014) supporta fino a due schermi a 2560×1600 pixel, integra uscita video digitale Thunderbolt. L’uscita Mini DisplayPort è nativa; per altre uscite (DVI, VGA e e DVI Dual-Link) è necessario sfruttatre degli adattatori. L’uscita video HDMI supporta risoluzioni 1080p fino a 60Hz, 3840×2160 a 30Hz e 4096×2160 a 24Hz. È possibile sfruttare l’uscita DVI con adattatore da HDMI a DVI.

Il Mac mini 2018 supporta fino a tre monitor (due monitor con risoluzione 4096×2304 a 60Hz collegati via Thunderbolt 3, e un monitor con risoluzione 4096×2160 a 60Hz collegato via HDMI 2.0) oppure due monitor (un monitor con risoluzione 5120×2880 a 60Hz collegato via Thunderbolt 3, e un monitor con risoluzione 4096×2160 a 60Hz collegato via HDMI 2.0); integra DisplayPort nativa via USB‑C supporta le uscite Thunderbolt 2, DVI e VGA tramite adattatori (in vendita separatamente); l’uscita HDMI 2.0 supporta un monitor con risoluzione 4096×2160 a 60Hz e consente di collegare monitor DVI usando specifici adattatori (in vendita separatamente).

Porte posteriori Mac mini 2018
Porte posteriori Mac mini 2018

Il Mac Mini con CPU M1 offre due porte Thunderbolt / USB 4 e una porta HDMI 2.0; è possible collega un monitor esterno fino a 6K, e volendo anche un monitor (principale o secondario) fino a 4K con HDMI 2.0. L’ uscita DisplayPort è nativa via USB‑C (e si può collegare qualsiasi monitor di questo tipo), funziona come uscita Thunderbolt 2, DVI e VGA tramite adattatori (in vendita separatamente); l’uscita video per monitor HDMI 2.0 supporta schermi con risoluzione fino a 4K a 60Hz; è possibile sfruttare display con ingresso DVI usando un adattatore da HDMI a DVI.

Recensione Mac Mini 2020 con SoC M1: “C’è una tigre nel motore”.
La Mac mini 2018 (sotto) e Mac Mini 2020 (sopra) a confronto.

MacBook Air M1 e MacBook Pro 13″ M1

MacBook Air e MacBook Pro 13″ con M1 integrano due porte Thunderbolt / USB 4 utilizzabili alla stregua di DisplayPort; supporta no simul­taneamente la risoluzione nativa, in milioni di colori, sullo schermo integrato e un monitor esterno con risoluzione fino a 6K a 60Hz. L’sscita video digitale Thunderbolt 3 è nativa via USB‑C (si può usare un qualunque monitor di questo tipo) e funziona come uscita VGA, HDMI, DVI e Thunderbolt 2 tramite adattatori (in vendita separatamente)

E il MacBook 12″?

Il MacBook da 12″ ha una porta USB-C utilizzabile per la ricarica ma anche come uscita video DisplayPort 1.2 nativa o, con adattatore multiporta da USB-C a VGA (in vendita separatamente) o per collegare display con ingresso HDMI sfruttando l’adattatore multiporta da USB-C ad AV digitale (in vendita separatamente). È ogni caso possibile sfruttare la Scrivania Estesa (il monitor esterno viene visto come indipendente) o la Duplicazione dello Schermo. supportamdo simultaneamente la risoluzione nativa sullo schermo integrato e fino a 3840×2160 pixel su un monitor esterno.

In rete si trovano “trucchi” che spiegano come pilotare un monitor con risoluzione 4K a  60 Hz usando un solo cavo, un frame rate migliore in grado di ridurre la sensazione di “microscattosita” e offrire la percezione di maggiore stabilità per le immagini riprodotte sullo schermo.  Apple ha probabilmente limitato il supporto per non appesantire troppo il lavoro della grafica Intel HD Graphics 515 del chip Intel Core M e pertanto il trucco in questione non è chiaro se possa alla lunga arrecare danni alla macchina. Se decidete di applicare la modifica, lo fate a vostro rischio e pericolo.

L’adattatore da Thunderbolt 3 (USB-C) a Thunderbolt 2

Fino a Thunderbolt 2 il connettore della tecnologia era quello di DisplayPort, dalla versione 3 (la più recente e performante) il connettore è identico all’USB-C (e accetta periferiche/monitor di questo tipo). Apple propone un‘adattatore da Thunderbolt 3 (USB-C) a Thunderbolt 2; questo permette di collegare un Mac o un altro dispositivo dotato di una porta Thunderbolt 3 (USB-C) a un dispositivo che utilizza un cavo Thunderbolt o Thunderbolt 2. È possiible usare la porta Thunderbolt di questo adattatore per collegare il Mac a un display che utilizza un cavo Thunderbolt o Thunderbolt 2. È utilizzabile, ad esempio, per collegare il Mac a un Apple Thunderbolt Display o un display Thunderbolt 2 LG. Attenzione: l’adattatore in questione NON è compatibile con i display che utilizzano DisplayPort o Mini DisplayPort, ad esempio Apple LED Cinema Display. Thunderbolt e Thunderbolt 2 non corrispondono a Mini DisplayPort, anche se le porte hanno la stessa forma. In caso di dubbi è bene chiedere al produttore l’effettiva compatibilità degli adattatori.

Altri adattatori da Thunderbolt 3/USB C

Se il cavo di un display non può essere collegato alla porta Thunderbolt 3 (USB-C) del nostro iMac Pro, iMac, MacBook Pro o MacBook, potrebbe servire un diverso adattatore. I display USB-C possono essere collegati direttamente (senza bisogno di adattatori); se usiamo un cavo Mini DisplayPort con un display Mini DisplayPort, bisogna utilizzare un adattatore di terze parti da USB-C a Mini DisplayPort compatibile. Esistono adattatori di terze parti da USB-C a DisplayPort (qui, ad esempio, quello di Moshi).

Per quanto riguarda HDMI è possibile usare l’adattatore multiporta Apple da USB-C ad AV digitale o un adattatore di terze parti da USB-C a HDMI. Per la VGA Apple propone e l’adattatore multiporta Apple da USB-C a VGA. In alternativa, è possibile utilizzare un adattatore di terze parti da USB-C a VGA, ad esempio l’adattatore da USB-C a VGA di Belkin. Per quanro riguarda i display con cavi DVI, bisogna utilizzare un adattatore di terze parti da USB-C a DVI compatibile.

Scegliere il miglior monitor per Mac

La diagonale e il “formato”

I monitor, come le TV, si misurano in pollici. La misura fa riferimento alla diagonale dello schermo (dal lato inferiore sinistro al lato superiore destro). Un pollice equivale a 2.54cm. Alla ricerca di un monitor, sentiremo senz’altro parlare di “formato”.

La dicitura “16:9”, ad esempio, indica la proporzione tra le dimensioni di base e altezza del rettangolo in cui vengono visualizzate le immagini. Se la base è di 16 cm, l’altezza sarà di 9 cm; le dimensioni crescono ovviamente all’aumentare delle dimensioni dello schermo ma restano sempre proporzionali ai valori di base che fanno riferimento al lato orizzontale e verticale.

La dimensione dello schermo è indicata fornendo la dimensione della diagonale, misura che consente di avere l’idea della grandezza complessiva del display, tenendo conto della forma rettangolare e della proporzione fissa tra la base e l’altezza.

migliori Monitor 2016

La risoluzione

Tra le specifiche di cui tenere conto nella scelta di un monitor, sicuramente la prima è la risoluzione. Con questo termine ci si riferisce alla precisione dei dettagli che il sistema è in grado di visualizzare, conseguenza diretta della quantità dei singoli punti che costituiscono l’immagine sullo schermo. La risoluzione è legata sia alle dimensioni dello schermo, sia alla spaziatura dei punto. Il parametro in questione misura il numero di pixel (in larghezza e altezza) che è possibile visualizzare sullo schermo.

Il termine 1080p, ad esempio, indica display con risoluzione di 1920 pixel (larghezza in orizzontale) x 1080 pixel (altezza sull’asse verticale).

All’aumentare della risoluzione, cresce il numero di pixel che è possibile visualizzare sullo schermo e di conseguenza finestre e altri elementi. La risoluzione di molti monitor LCD di tipo widescreen da 24″ è la Full-HD (1920×1080 pixel), la stessa delle TV HDTV per le modalità 1080p o 1080i. Monitor di nuova generazione integrano il supporto alla risoluzione “4K”, in altre parole 4,096×2,160 pixel; altri ancora supportano l’inferiore risoluzione “Ultra HD”: 3,840×2,160 pixel, detta anche 2160p.

La risoluzione 5K è integrata in schermi più grandi (normalmente i 27″) ed è pari a 5120×2880 pixel. Le tipiche risoluzioni massime dei monitor odierni sono: 1920×1200 pixel o 2560×1600 pixel; altre più elevate cominciano a trovarsi su modelli consumer ma normalmente sono disponibili su modelli professionali.

Le porte
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Molti monitor 4K e 5K possono essere collegati al Mac sfruttando cavi Thunderbolt o HDMI. Per i monitor con integrata la porta DisplayPort basta sfruttare un cavo Thunderbolt; alcuni di questi integrano una porta DisplayPort che richiede un cavo da DisplayPort a Mini DisplayPort. Questi ultimi sono cavi molto economici e si trovano a poche decine di euro su Amazon.

I Mac venduti dal 2011 al 2013 usano la prima generazione di Thunderbolt; questa supporta la tecnologia DisplayPort 1.1a, offrendo un throughput massimo di 8.64 Gbps e virtualmente in grado di pilotare qualunque display 4K o 5K con frequenza di aggiornamento (refresh rate) di 60Hz.

Che cos’è la frequenza di aggiornamento?

La velocità di refresh è il numero di volte in un secondo in cui viene ridisegnata l’immagine su un display. È un parametro che si misura in Hertz (Hz) e permette di valutare l’effettiva stabilità dell’immagine sullo schermo (all’aumentare del refresh rate, diminuisce la fatica degli occhi causati all’impercettibile sfarfallio). Frequenze tipiche dei monitor sono: 24Hz, 30Hz e 60Hz.

Reresh rate

 

Supporto di macOS a risoluzioni elevate

Le versioni più recenti di macOS supportano i monitor DisplayPort con risoluzione 4K tramite la tecnologia Single-Stream Transport a 30 Hz e a 60 Hz sui seguenti Mac: Mac Pro (fine 2013), iMac (Retina 4K, 21,5 pollici, fine 2015 e seguenti), MacBook Pro (Retina 5K, 27 pollici, fine 2014 e versioni più recenti), MacBook Pro (Retina, 15 pollici, metà 2015 e seguenti).

Il collegamento dei monitor 4K con risoluzione 3.840 x 2.160 è supportato a 60 Hz sui seguenti Mac: MacBook Pro (Retina, 13 pollici, inizio 2015 e seguenti), MacBook Pro (Retina, 15 pollici, metà 2014 e versioni più recenti), Mac Pro (fine 2013), iMac (Retina 4K, 21,5 pollici, fine 2015 e seguenti), MacBook Pro (Retina 5K, 27 pollici, fine 2014 e versioni più recenti), MacBook Air (inizio 2015 e seguenti).

Lo spazio dei colori CIE 1931
Lo spazio dei colori CIE 1931

Gli spazi colore

Nelle descrizioni tecniche di alcuni monitor, si trovano dei diagrammi di cromaticità, uno standard della Commission Internationale de l’Eclairage (CIE) che mostra lo spazio colore gestibile dagli schermi. Senza entrare in dettagli tecnici (dei quali parleremo magari in un articolo a parte), l’ampiezza di queste figure permette, di conoscere i modelli matematici di percezione indicati come spazi di colore e rappresentati da sigle come XYZ (è il modello CIE 1931), xyY, Lab, Luv.

Le tinte sono indicate tramite due variabili cromatiche (x e y), disposte lungo gli assi cartesiani di un piano dove si trova una curva a “U”. Lungo la curva sono distribuiti i colori “puri” (tecnicamente quelli dello spettro visibile, dal rosso al violetto); all’interno della curva troviamo le tinte che spaziano dai colori puri al bianco ideale (al centro). Questi diagrammi consentono di eseguire valutazioni dal punto di vista degli intervalli di tonalità (gamut) e comprendere quanti di questi un dispositivo è in grado effettivamente di riprodurre. I monitor professionali costano di più perché normalmente sono in grado di offrire gamut più elevati rispetto a quelli più economici.

La calibrazione

Per ottenere la migliore corrispondenza colore possibile i monitor vengono calibrati in fabbrica ma la resa finale complessiva dipende da svariati fattori: la scheda video usata, il pannello sfruttato, le modalità di illuminazione dell’ambiente di lavoro e altro ancora. maOS integra di serie funzionalità che consentono di calibrare i monitor via software creando profili personalizzati. Il sistema operativo e altri software che utilizzano la tecnologia ColorSync di Apple possono sfruttare questi profili e riprodurre più fedelmente i colori delle immagini.

Monitor destinati ad ambienti professionali (fotografia, video, desktop publishing) dovrebbero essere calibrati con regolarità sfruttando un colorimetro, un dispositivo che offre funzioni che permettono di regolare contrasto, luminosità, determinare la curva di risposta di luminosità, la curva di risposta e il punto di bianco migliore.

I colorimetri (di serie o disponibili in opzione con alcuni monitor professionali) permettono la misurazione diretta della radiazione del display e della luce ambientale, generando profili personalizzati. Lo strumento in questione consente di misurare il gamut e valutare vari parametri con i quali determinare l’uniformità della risposta tonale e della luminosità del pannello.

Test di calibrazione migliori Monitor 2016

IPSTecnologia dei pannelli

Per tecnologia dei pannelli si intende la tipologia di cristalli liquidi utilizzati e il sistema di retroilluminazione sfruttato. Sono due parametri che determinato la qualità e l’ampiezza della gamma cromatica riproducibile, oltre alla precisione con la quale il segnale in ingresso è trasformato nelle tonalità finali.

Queste tecnologie influenzano anche fattori quali la luminosità, il contrasto e l’angolo di visualizzazione o visione, quest’ultimo inteso come un arco sulla perpendicolare del pannello entro il quale i colori non dovrebbero virare in modo evidente.

La maggior parte dei pannelli usati nei monitor odierni si divide in: Tn (Twisted Nematic) e Ips (In Plane Switching). La prima è sul mercato da più tempo, è la più economica ma non questo non significa necessariamente che è inferiore rispetto alla tecnologia concorrente. Con i pannelli di tipo Tn è possibile ottenere frequenze di aggiornamento superiori a quelli Ips, arrivando anche a velocità di 1ms contro i 5ms di media degli altri. La frequenza di aggiornamento è importante in particolare con i programmi (es. giochi) che presentino immagini in movimento.

I monitor Ips, d’altra parte, offrono vantaggi dal punto di vista della riproduzione dei colori, della loro consistenza, per la maggiore ampiezza nell’angolo di visione. I pannelli Tn, infatti, tipicamente soffrono di una maggiore direzionalità nella resa cromatica, nella luminosità (in particolare sull’asse verticale). I pannelli Ips più costosi permettono di visualizzare miliardi di colori con codifica a 10 bit reali e copertura del 99% dello spettro sRGB.

lucidoopacLa finitura

Alla voce “finitura” nella descrizione di un display potrete trovare termini quali “opaca” o “lucida”. Queste fanno riferimento al trattamento della parte terminale del pannello che può essere antiriflesso o lucido. Il trattamento antiriflesso permette di ridurre l’influenza della luce ambientale limitando appunto i riflessi sullo schermo, il secondo permette di ottenere colori più vividi e brillanti ma non limita i riflessi.

Gli schermi lucidi hanno il difetto di risultare meno visibili, a causa dei riflessi, in ambienti molto luminosi, a vantaggio però di colori più nitidi e ricchi; quelli opachi si comportano generalmente meglio anche in condizioni di fonti di luce diretta. Schermi con quest’ultime caratteristiche sono preferiti soprattutto da parte degli utenti che lavorano nell’ambito del Desktop Publishing e che si ritrovano a dovere gestire la corrispondenza colore su stampe non lucide: uno schermo glossy in molti casi falsa la percezione del risultato finale. Altri potenziali utilizzatori dello schermo matte sono quelli che lavorano in condizioni di sovrailluminazione e per cui la superficie riflettente potrebbe risultare fastidiosa.

Energy StarConsumi e certificazioni

Da non sottovalutare parametri concernenti i consumi energetici. È vero che la stragrande maggioranza degli odierni display consuma pochissimo ma tra un modello e l’altro sono presenti differenze che si noterebbero misurando i consumi in standby (in assenza di segnale in ingresso). I consumi crescono in base alla diagonale, alle impostazioni della luminosità e funzionalità che regolano in automatico la retroilluminazione.

Esistono varie norme per le certificazioni energetiche e le sigle più importanti sono: Energy Star, EPEAT, ROHS e TCO. La presenza di una o più di queste sigle garantisce il rispetto di specifiche normative ma anche parametri che tengono conto della gestione dei materiali e della facilità di separazione dei componenti quando arriverà il momento del riciclaggio.

Thunderbolt e HDMI

La porta Thunderbolt del Mac supporta display con refresh rate fino a 60Hz; i Mac con porta HDMI permettono di gestire display con refresh rate di 24Hz o 30Hz per specifiche limitazioni dello standard HDMI 1.4. L’HDMI del Mac Mini 2018 supporta monitor con risoluzione fino a 4096×2160 a 60Hz.

I Mac con Thunderbolt 2 supportano la tecnologia DisplayPort 1.2; la larghezza di banda supportata è raddoppiata, permettendo (a patto di avere una scheda video adeguata) di gestire più monitor.

I MacBook Pro con Thunderbolt 3

I MacBook Pro più recenti (con Thunderbolt 3) supportano simul­taneamente la risoluzione nativa, in milioni di colori, sullo schermo integrato e:

  • un monitor esterno con risoluzione 5120×2880 a 60Hz e oltre un miliardo di colori
  • fino a due monitor esterni con risoluzione 4096×2304 a 60Hz e milioni di colori
  • fino a due monitor esterni con risoluzione 3840×2160 a 60Hz e oltre un miliardo di colori

L’uscita video digitale di questi modelli è la Thunderbolt 3 (uscita DisplayPort nativa via USB‑C) e funziona come uscita VGA, HDMI e Thunderbolt 2 tramite adattatori (in vendita separatamente)

iMac Pro con porta Thunderbolt 3

L’iMac Pro con porta Thunderbolt 3 supporta simul­taneamente la risoluzione nativa 5K nativa (5120×2880), con un miliardo di colori, sullo schermo integrato e:

  • due monitor esterni con risoluzione 5120×2880 (5K) a 60Hz e un miliardo di colori; oppure
  • quattro monitor esterni con risoluzione 3840×2160 (4K UHD) a 60Hz e un miliardo di colori; oppure
  • quattro monitor esterni con risoluzione 4096×2304 (4K) a 60Hz e milioni di colori.

L’Uscita DisplayPort nativa via USB‑C supporta le uscite VGA, HDMI, DVI e Thunderbolt 2 tramite adattatori (in vendita separatamente)

Il collegamento Thunderbolt “in cascata”

Alcuni monitor con connessione Displayport/Thunderbolt consentono di concatenare tra loro più monitor a un’unica uscita video. Con il Mac Pro, ad esempio, è possibile attaccare fino a sei monitor all’unica uscita video del computer, una tecnica detta “daisy-chaining”, un “circolo” che permette di sfruttare più display indipendenti senza degradare la qualità delle immagini.

Ingressi/uscite supplementari

Alcuni monitor mettono a disposizione ingressi e uscite che non hanno nulla a che fare con il display. Ad esempio su alcuni sono integrate delle porte USB che funzionano alla stregua di un hub collegato al computer. Su altri ancora sono presenti ingressi audio che, abbinati a speaker integrati di serie, permettono di amplificare l’uscita audio del computer, senza ricorrere a speaker aggiuntivi, anche se normalmente l’amplificazione è limitata a pochi watt.

Come scegliere?

Dopo tutta questa disamina, quali sono i parametri di cui tenere conto nell’acquisto di un display? Non è facile rispondere perché ovviamente molto dipende dall’utilizzo al quale questi sono destinati. Tra i parametri da valutare: la risoluzione supportata, il tempo di risposta, la dimensione della diagonale, la finitura, la gamma cromatica supportata, i consumi e ovviamente anche il prezzo.

I migliori monitor 2020 per Mac e iPad Pro
Il monitor CG2730 ColorEdge di Eizo offre sonda di calibrazione integrata, pannello IPS che copre e il 99% dello spazio colore Adobe RGB e il 98% dello standard DCI-P3, utilizzato nel cinema digitale. La palpebra luce è utile per prevenire abbagliamenti e riflessi indesiderati sullo schermo.

Da non sottovalutare anche il numero e le tipologie di connessioni disponibili come Displayport, HDMI e DVI facendo attenzione che nei primi due casi esistono standard in grado di supportare il Single-Stream Transport (SST) e non il Multi-Stream Transport (MST).

Tutti i Mac con Thunderbolt 2 supportano i monitor 4K a 30 Hz in modalità SST (Single Stream Transport). Alcuni modelli supportano i monitor 4K a 60 Hz in modalità MST (Multi-Stream Transport) offrendo una velocità di aggiornamento delle immagini superiore. Altri parametri di cui potreste volere tenere conto sono: la possibilità di aggancio (si può fare con i monitor dotati di attacco VESA), le garanzie contro i difetti di fabbricazione (anche nel caso di pochi pixel) offerte da alcuni produttori, i consumi e per finire, anche il budget a vostra disposizione.

I migliori monitor 2021

Alcuni monitor sono adatti per la gestione di foto e video, altri per gioco e multimedia, altri ancora (tipicamente quelli dal budget più modesto) per uso in ambienti small office e home office. Tenete conto dei vari parametri indicati, del costo e scegliete quello che più sembra adatto alle vostre esigenze. Di seguito i monitor che abbiamo scelto per questa prima metà 2021.


Miglior monitor generico per designer

Benq Pd3200U

Questo monitor da 32″ offre risoluzione 4K UHD (3840×2160), vanta il 100% di copertura dello spazio di colore sRGB e Rec. 709. La fedeltà al 100% alla gamma cromatica sRGB rispetta gli standard per la produzione digitale mentre la Rec. 709 permette di riprodurre con accuratezza risoluzione, frequenza dei fotogrammi, gamma cromatica e prestazioni del punto di bianco nel lavoro sui video ad alta definizione. Il display è calibrato in fabbrica e il produttore riferisce che e. I risultati della calibrazione vengono convalidati rispetto agli standard di colore del settore per offrire una visione reale e fedele del contenuto originale. La calibrazione è certificata da CalMAN e Pantone. Tra le peculiarità di questo modello, la modalità “Animation” che permette di avere 10 livelli di luminosità dello schermo per rendere visibile al meglio ogni sottigliezza con qualsiasi luce ambientale, e a Modalità Darkroom i condizioni ottimali per lavorare negli ambienti di post-elaborazione meno luminosi, regolando la luminosità e il contrasto delle immagini.

La funzione switch KVM permette agli utenti di visualizzare e controllare il contenuto di due sistemi computer differenti su un unico schermo. La modalità ualView consente di visualizzare sullo schermo due progetti affiancati in due modalità di visualizzazione diverse (es. sRGB e CAD/CAM) senza il bisogno di avere due schermi. Di rilievo la tecnologia Low Blue Light (che promette di diminuire in modo efficace l’affaticamento della vista) e la funzione Flicker-free elimina lo sfarfallio a qualsiasi livello di luminosità e riduce efficacemente l’affaticamento degli occhii. Il pannello. retroilluminato LED, il contrasto 1000:1, l’angolo di visione 178/178, il tempo di risposta 4ms. È presente ingresso per cuffia, line-in audio. Sul versante connettività, abbiamo: HDMI (v2.0)x2, DisplayPort (v1.2) x1, MiniDisplayPort (ver1.2)x1, USB Downstream x 4, USB Upstream x 2, un card reader (SD/MMac). Nel momento in cui scriviamo su Amazon è venduto 710,99 euro.

I migliori monitor 2020 per Mac e iPad Pro
Benq Pd3200U


Miglior monitor per casa e ufficio

ViewSonic VP2458 24”

Questo monitor ViewSonic da 24″ (23,8″ visualizzabile) IPS Full HD (1920×1080) con cornice senza bordi. Il pannello con tecnologia SuperClear IPS e la risoluzione Full HD promettono immagini nitide e dettagliate da un’ampia gamma di angoli di visualizzazione. . Le opzioni di connettività del monitor includono ingressi HDMI, DisplayPort e VGA. Di serie i doppi altoparlanti stereo integrati, utile per chi non vuole acquistare speaker esterni da collegare al computer. È dotato di retroilluminazione Flicker-Free, filtro Blue Light e tecnologia Eye Care che promettomo doi eliminare l’affaticamento agli occhi derivante da una prolungata esposizione allo schermo. La funzione ViewMode dconsente di scegliere tra opzioni preimpostate con prestazioni ottimizzate dello schermo per diverse applicazioni (“Game”, “Movie”, “Web”, ecc.). L’angolo di visualizzazione è di 178°178°. Nel momento in cui scriviamo il monitor VA2456-mhd è venduto 215,59 euro su Amazon.

I migliori monitor 2020 per Mac e iPad Pro
ViewSonic VA2456-mhd

 


Miglior monitor per multitasking

LG 35WN73A Ultrawide

Questo display da 35″ quad-HD (3440×1440) è perfetto per lavorare; permette di monitorare contemporaneamente grandi quantità di filmati e lavorare con vari plugin ed effetti audio: ideale per chi opera nel campo del video e photo editing. È compatibile con lo standard HDR10 high dynamic range, che supporta specifici livelli di colore e luminosità superiori alle funzionalità dei monitor normali. Il supporto per USB di tipo C consente di ricaricare i computer portatili di ultima generazione fino a 60W, trasferire velocemente i dati e connettere il display. L’OnScreen Control è semplice e intuitivo e d è possibile rersonalizza le opzioni del display con pochi clic. Una modalità “Reader” consente di ridurre l’affaticamento degli occhi; la modalità Flicker Safe riduce lo sfarfallio invisibile sullo schermo e offre un ambiente di lavoro più confortevole per gli occhi. La frequenza di aggiornamento è do 100Hz e il tempo di risposta è doi 5ms. Come ingressi/uscite abbiamo: 2 HDMI, USB-Type C, Uscita cuffie, DisplayPort e USB 3.0. A questo indirizzo la nostra recensione. Nel momento in cui scriviamo su Amazon è venduto 539,99 euro.

I migliori monitor 2020 per Mac e iPad Pro
LG Monitor UltraWide 35” 21:9 Quad HD

 


Miglior monitor per gaming

LG 27UL850

Questo monitor da 27″ è un versastile Ultra HD 4K (risoluzione 3840×2160), con supporto tecnologia FreeSync e HDR10. Non è propriamente un monitor gaming ma è perfetto da abbinare ad un MacBook Pro per gioco e prevede una modalità specifica per il gaming. Il gamut nativo è quello sRGB 99% e simula bene la saturazione in più quando riproduce segnali high-dynamic-range (HDR). L’angolo di visione è di 178°/178°, il tempo di risposta di 5ms. Sul versante ingressi/uscite, abbiamo: 2 HDMI, 1 DisplayPort, 3 USB, 1 USB Type-C, 2 porte USB (downstream) e uscita cuffie. Le casse sono integrate (5W x 2). La base è in alluminio satinato, mentre il montante è in plastica con un cuore in metallo. Nel momento in cui scriviamo su Amazon è venduto 455,00 euro.

I migliori monitor 2020 per Mac e iPad Pro
LG 27UL850

La connettività Thunderbolt 3 consente di gestire la piena risoluzione 5K del monitor (a 60Hz) con un singolo cavo. L’interfaccia Thunderbolt 3 é ideale per gli utenti che desiderano trasferimenti dati e video veloci senza la necessità di utilizzare l’alimentatore del laptop per la ricarica. Il cavo Thunderbolt 3 permette di alimentare computer con porte Thunderbolt 3 (attacco USB‑C) fornendo fino a 85W per la ricarica. Sono presenti due porte USB 3.0, 2 HDMI. L’angolo di visione è di 178/178, il rapporto di contrasto 1200:1.


Miglior monitor per budget ridotti

Acer Nitro QG271b

Questo display da 27″ offre risoluzione Full HD (1920 x [email protected] Hz), è ne formato 16:9, ha umm rapporto di contrasto di 3000:1, vanta tempo di risposta di 1ms, luminosità300 cd/m², retroilluminazione LED, angolo di visualizzazione 178°/178°. Ha un ingresso VGA e due HDMI. Supporta la tecnologia AMD Radeon FreeSync (sincronizzazione del refresh rate del monitor con il frame rate del computer) e ha un design zero frame. Offre protezione per l’affaticamento degli occhi con tecnologie denominate BlueLightShield e Flickerless dal produttore, senza il fastidio dei riflessi del monitor e senza affaticare troppo la vista. ico. L’inclinazione da -5°a 20° consente un utilizzo ergonomico ed è possibile creare una configurazione multi-monitor utilizzando il supporto VESA. A questo indirizzo trovate la nostra recensione completa. Su Amazon, nel momento in cui scriviamo, costa 165,70 euro.

I migliori monitor 2020 per Mac e iPad Pro
Acer Nitro QG271bii

 


Miglior monitor per con Colorimetro e Thunderbolt 3

Dell UP2720Q

Questo monitor è destinato a chi ha cuore la fedeltà colore. Si tratta di un monitor da 27 pollici con una risoluzione 4K, copertura del 100% della gamma di colore, che Dell dichiara essere il primo per dimensioni e risoluzione a essere dotato di un colorimetro incorporato. Per coloro che non hanno familiarità con l’argomento, un colorimetro è lo strumento utilizzato per calibrare i monitor. Avere un colorimetro incorporato nel monitor stesso significa per gli utenti poter calibrare il monitor in modo rapido e semplice ogni volta che lo desiderano. Dell vanta anche il fatto che questo contribuirà a migliorare l’efficienza del display, e ciò in quanto il colorimetro contribuisce a mantenere la coerenza dalla produzione alla consegna.

Altre caratteristiche del monitor includono la connettività Thunderbolt 3, che consente un trasferimento dati più veloce, consentendo allo stesso tempo agli utenti di collegare i propri laptop al monitor, caricandoli allo stesso tempo. Le porte Thunderbolt 3, inoltre, saranno due, e permettono di gestire fino a 90 W di potenza, dunque idonee per connettere in serie fino a due monitor con risoluzione 4K. Su Amazon nel momento in cui scriviamo costa 1618,53 euro.

Dell lancia un monitor 4K da 27 pollici con Colorimetro e Thunderbolt 3
Dell UP2720Q

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