L’alimentatore USB-C da 140W di Apple che è possibile abbinare in fase di ordine oppure ordinare a sé stante per l’uso con i MacBook Pro M5, M5 Pro o M5 Max (e non solo), presenta una sottile modifica nel design che potrebbe rendere alcuni accessori incompatibili.
Lo riferisce il sito 9to5Mac spiegando che il minuscolo dettaglio era stato notato a marzo durante un teardown di Chargerlab: la Mela ha cambiato la forma del connettore tra il “duckhead” (la presa a muro) e il caricabatterie stesso.
La nuova forma, più simmetrica della precedente, rende le vecchie prese a muro non compatibili. Il “Kit adattatore internazionale” che consente di caricare vari prodotti Apple quando si viaggi in diversi Paesi o aree geografiche non è più compatibile così come il cavo-prolunga incluso con molti vecchi alimentatori (per molti anni anche con i MacBook e MacBook Pro) e che in tanti usano quotidianamente.
La forma della presa non permette più di collegare il kit adattatore e i cavi-prolunga.

Le specifiche tecniche non cambiano e l’alimentatore USB‑C da 140W è compatibile con molti dispositivi e cavi di ricarica USB‑C; è ovviamente perfettamente compatibile con MacBook Pro 16″ 2021 o successivo, usando un cavo da USB‑C a MagSafe 3 o un cavo di ricarica USB‑C, e con vari modelli di iPhone, iPad, ecc.

Se desiderate acquistare un caricabatterie Apple da 140 W, ma non volete separarvi dai vostri cavi e accessori preferiti, l’unica soluzione è acquistare un modello di vecchia generazione, in altre parole il modello che riporta sulla confezione esterna l’indicazione “A2452“; sul nuovo modello è riportata l’indicazione “A3607”.












