La WWDC 2026 ha presentato direttamente alcune delle novità che accompagneranno iOS 27, macOS 27 e gli altri sistemi operativi Apple nei prossimi mesi. Altre sono state illustrate da una slide che contiene più di 250 novità minori. Ma secondo Mark Gurman Cupertino avrebbe tenuto nel cassetto almeno tre funzionalità già presenti nelle versioni interne del software ma non comunicate.
Un nuovo quadrante Modular per Apple Watch
La prima riguarda Apple Watch. Si tratta del quadrante Modular, di cui si è detto qualche settimana fa.
Modular è uno dei quadranti più utilizzati di Apple Watch Ultra perché privilegia le informazioni rispetto all’aspetto grafico, consentendo di visualizzare contemporaneamente numerose complicazioni come meteo, appuntamenti, attività fisica, batterie e altri dati aggiornati in tempo reale.
Secondo Gurman dovrebbe essere messo a disposizione anche su altri modelli: stesso orologio grande e dominante, ma ripulito da tutto ciò che lo rendeva esclusivo. Niente complicazione centrale di grandi dimensioni, niente fila di tre complicazioni sopra l’orario, niente informazioni disposte attorno alla ghiera del modello Ultra.
La scelta potrebbe essere legata al lancio dei prossimi modelli di Apple Watch previsto per l’autunno. Non sarebbe la prima volta che Apple conserva alcune funzioni software per presentarle insieme all’hardware che le accompagnerà.
Siri pronta ad aprirsi ad altri chatbot
La seconda funzione riguarda le cosiddette Extensions per Siri, il supporto per integrare chatbot di terze parti nel sistema operativo.
Nelle beta sarebbero presenti elementi che indicano chiaramente la preparazione di questa opzione: impostazioni dedicate, supporto nell’App Store e strumenti per gli sviluppatori. Apple avrebbe inoltre discusso l’integrazione con aziende come OpenAI, Anthropic e Google. Le componenti sarebbero state tutte spente dal backend per una decisione non ancora chiara.
Si può però pensare che la decisione sia strategica più che tecnica, vista la delicatezza dell’argomento nel contesto del confronto tra Apple e Unione Europea sul tema dell’interoperabilità. Con le componenti già presenti nel codice, diventa difficile sostenere che il blocco delle funzioni AI in Europa dipenda da ostacoli tecnici.
Una fotocamera sempre più personalizzabile
La terza novità nascosta riguarda l’app Fotocamera. Apple avrebbe sviluppato un’interfaccia molto più personalizzabile, capace di permettere agli utenti di organizzare e modificare i controlli in base alle proprie esigenze.
Anche qui, come per il quadrante Modular, la funzione potrebbe essere stata rinviata per presentarla insieme ai futuri iPhone dotati di importanti miglioramenti fotografici. Il riferimento sembra puntare soprattutto alla generazione iPhone 18 Pro, attesa con un significativo aggiornamento hardware del comparto fotografico.
Se confermata, sarebbe una delle modifiche più importanti all’esperienza d’uso della fotocamera degli ultimi anni, un settore nel quale Apple ha generalmente preferito mantenere un’interfaccia semplice e poco configurabile.
Come spesso accade con le anticipazioni di Gurman, resta da capire quali di queste novità arriveranno già entro l’autunno e quali potrebbero invece slittare ai successivi aggiornamenti dei sistemi operativi.





















