Apple ha bloccato Siri AI in Europa citando la DMA come ostacolo alla privacy, ma dentro iOS 27 esiste già un sistema per aprire Siri a più chatbot di terze parti. È questo quel che svela oggi Mark Gurman su Bloomberg, in uno dei passaggi più rivelatori della sua analisi sul WWDC26.
La chiave di tutto sono le ben note Extensions, una funzione che consentirebbe di usare altre piattaforme AI dentro Siri, accanto all’assistente di Apple. Benché se ne sia parlato, il modulo delle Extensions non si è visto al WWDC. In realtà, dice Gurman, c’è.
Esiste il pannello impostazioni per gestirle, esiste la sezione App Store dedicata alle app compatibili, esiste il framework per gli sviluppatori. Apple ha già avuto colloqui specifici con i tre principali laboratori AI, OpenAI, Anthropic e Google, sul tipo di autorizzazione necessaria per integrarsi nel sistema. Semplicemente, per ora è stato spento via backend.
Sul perché Apple abbia fatto questa scelta, si possono fare delle ipotesi. Cupertino potrebbe non essere ancora pronta tecnicamente, oppure potrebbe avere necessità di definire le partnership prima di lanciare la funzione. Quel che è certo è che, se e quando le Extensions arriveranno, sarà difficile negare che aprire Siri ad assistenti esterni non sia tecnicamente fattibile e controllabile. Di conseguenza, anche la posizione di Apple di fronte all’UE ne uscirebbe indebolita.
Un iOS 27 aperto a terze parti, capace di far girare Siri anche su un modello linguistico alternativo, è infatti in sostanza quel che chiede il Digital Markets Act, nato proprio per impedire che le grandi piattaforme digitali controllino in modo esclusivo i canali di accesso ai servizi e agli utenti. Nel caso di Siri, questo significa chiedere ad Apple di rendere possibile l’interazione con altri assistenti e altri servizi, senza trasformare l’iPhone in un ecosistema completamente chiuso.
Se Gurman ha ragione, Apple con le Extensions starebbe costruendo esattamente quel sistema di interoperabilità che dice di non poter garantire in Europa, dove Siri AI resterà bloccata su iPhone e iPad con iOS 27 e iPadOS 27.
Non saremmo di fronte a un limite tecnico, ma a una scelta di opportunità. La questione diventerebbe quindi non se Siri possa aprirsi ad altre intelligenze artificiali, ma a quali condizioni Apple sia disposta a farlo: chi entra, quando entra, con quali regole e sotto quale controllo, ciò dopo avere negoziato con l’Unione Europea per conservare il maggior controllo possibile e ridurre al minimo il costo regolatorio.




















