Per diventare conducenti di supporto nei test per l’Apple Car serve una “fedina stradale” immacolata

Tutte le aziende che si occupano di auto a guida autonoma, stanno eseguendo da anni test con conducenti pronti a intervenire in caso di necessità. Le rigide regole di Apple per i conducenti di supporto che stanno testando sue tecnologie nel settore.

Apple Car

Come richiesto dalla National Highway Traffic Safety Administration (un’agenzia governativa statunitense facente parte del Dipartimento dei Trasporti), Apple ha pubblicato una sorta di “libro bianco” per illustrare  procedure previste dai suoi test per i veicoli a guida autonoma.

Nel breve documento di sette pagine (PDF), Apple indica alcuni dettagli sul suo progetto per le auto a guida autonoma, affermando che l’azienda è “entusiasta del potenziale dei sistemi automatizzati” in molte aree, incluso il settore del trasporto pubblico.

La maggiorparte del documento, spiega C-Net, evidenzia semplici procedure di routine, la parte più interessante è ad ogni modo la sezione che descrive i requisiti per la sicurezza degli autisti a bordo dei suoi veicoli di test.

Per essere riconosciuto come conducente esperto in sicurezza per il programma di Apple dedicata alla guida autonoma, è necessario un curriculum di guida immacolato, una “fedina stradale” esente da incidenti gravi, almeno dieci anni di idoneità, assenza di disposizioni relative a guida in stato d’ebbrezza, la sospensione o la revoca della patente per infrazioni gravi o recidiva nel commettere alcune infrazioni. Solo a queste condizioni e dopo aver superato un test antidroga e il controllo dei precedenti, i potenziali conducenti che si occupano di intervenire in caso di necessità, possono salire a bordo dei veicoli con tecnologia a guida autonoma di Apple.

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Una volta assunti, i conducenti di sicurezza, si devono sottoporre ad una serie di procedure di formazione e valutazione, partendo da un corso di “guida difensiva” (insieme di standard per la sicurezza stradale che tengono conto di come guidare in modo da salvare vite, con regole che vanno oltre la padronanza delle regole della strada e dei meccanismi di base della guida sicura), per passare poi alla formazione specifica con il veicolo e prove che aiutano a mantenere pronti i riflessi.

I conducenti di veicoli a guida autonoma devono fare regolarmente pausa durante l’attività e lavorano in coppia con un operatore seduto nel sedile del passeggero ogniqualvolta i test sono attivi. Ai conducenti è richiesto inoltre la periodica compilazione di sondaggi anonimi per determinare l’impatto fisico e mentale della loro attività su sé stessi.

I conducenti devono tenere per tutto il tempo entrambe le mani sul volante, lavorare a turni e fare pause frequenti al fine di rimanere allerti mentre si è nell’auto.

Dalle indiscrezioni sentite finora, Apple è ancora nelle prime fasi di sviluppo per il suo software dedicato alla guida autonoma. Le ultime voci riferiscono dell’arrivo della tecnologia di Apple sui veicoli non prima del 2023/2025. I veicoli che Apple usa per le prove (SUV di Lexus con sistemi di telerilevamento LiDAR), sono dotati di uno “schermo di visualizzazione permanente” che mostra la modalità gi guida attiva e meccanismi che prevedono segnali acustici quando il sistema ha bisogno di affidare al conducente di sicurezza il controllo dell’auto. Non mancano “multipli, ridondanti meccanismi tolleranti ai guasti” per il controllo del veicolo. Sterzo, freni e comandi di accelerazione, prevedono specifici limiti in modo che il conducente possa eventualmente intervenire con anticipo e in sicurezza.