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Per una lezione di business meglio guardare a Cupertino: con il 14,6% di quota di mercato negli smartphone nel 2016 Apple incassa il 79,2% dei profitti globali del settore, uno dei più competitivi e difficili al mondo. Il dominio di iPhone negli smartphone top di gamma e quello di Apple nei profitti si ripete da diversi anni a questa parte, ciò nonostante nei nuovi dati di Strategy Analytics, riportati dal Korea Herald, emergono alcuni segnali interessanti.
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Nello scenario standard con Apple in testa troviamo ancora una volta Samsung lontana seconda. La multinazionale dei Galaxy l’anno scorso ha ottenuto una quota di mercato degli smartphone del 20,8% risultando così primo costruttore nell’arco dell’anno, mentre la percentuale dei profitti incassati è stata del 14,6%. La stima dei profitti mondiali smartphone è di 53,7 miliardi di dollari, così la quota di Apple del 79,2% equivale a ben 44,9 miliardi di dollari mentre quella di Samsung è di circa 8,3 miliardi di dollari.
La prima differenza rispetto agli altri anni è un calo nella quota di Cupertino: nel 2015 la percentuale dei profitti incamerati da iPhone era del 92% con una quota di mercato del 20%, mentre nel 2014 Apple ha ottenuto quasi il 90% dei profitti globali degli smartphone. Questo anche grazie al grande successo di iPhone 6 e 6 Plus che hanno ridotto la quota dei profitti Android dal 29,5% del 2013 all’11,3% del 2014. La seconda grande differenza nel report relativo al 2016 è l’ingresso dei tre big cinesi tra i costruttori in grado di generare profitti negli smartphone. Anche se i margini di queste società rimangono contenuti, Huawei incassa 929 milioni di dollari con una quota dell’1,6%, seguita da Oppo con l’1,5% e poi da Vivo con l’1,3%.


















