Samsung chiude una fabbrica di smartphone in Cina

La quota di mercato Samsung in Cina negli ultimi anni è calata, talmente tanto che nella regione occupa meno una quota inferiore all'1%. Chiude una frabbica.

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La quota di mercato Samsung in Cina negli ultimi anni è calata, talmente tanto che nella regione occupa meno una quota inferiore all’1%. Non stupisce, allora, che la società abbia deciso di chiudere uno dei suoi due stabilimenti di smartphone nel paese.

Samsung ha annunciato la chiusura di uno dei suoi impianti di produzione di telefonia mobile in Cina. Esattamente quello che si trovava nella regione cinese settentrionale di Tianjin , che ad oggi impiegava circa 2.600 persone. Fortunatamente la società ha già precisato di voler offrire ai dipendenti la possibilità di trasferirsi ad altre strutture Samsung o, in alternativa, di ricevere somme in compensazione.

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La quota di mercato dell’azienda in Cina si è ridotta al di sotto dell’1 per cento nel primo trimestre di quest’anno, e ciò per via di una concorrenza via via maggiore, e sempre più spietata, ad oggi capeggiata da Huawei.

Samsung ha dichiarato che continuerà ad operare in Cina con il suo secondo impianto di produzione, quello che si trova a Huizhou, in Guangdong. A titolo di curiosità, riporta ubergizmo, che l’impianto di Tianjin ha prodotto 36 milioni di telefoni all’anno, mentre l’impianto di Huizhou è responsabile di 72 milioni di unità, almeno secondo le ultime stime.