Donald Trump ha contattato direttamente Apple per chiedere che anche Mappe recepisca il nuovo nome di “Lake America” al posto di Lake Ontario negli Stati Uniti.
A riferirlo è Reuters, secondo cui il presidente statunitense è intervenuto personalmente sulla società di Cupertino dopo l’ordine esecutivo firmato il 27 agosto. «Sono quindi sicuro che potremmo presto vedere questo cambiamento apparire per Lake America», ha dichiarato il segretario all’Interno Doug Burgum.
Apple, per il momento, continua a mostrare Lake Ontario nelle proprie Mappe. Google invece si è già adeguata: negli Stati Uniti Google Maps mostra “Lake America”, mentre in Canada resta “Lake Ontario” e negli altri Paesi vengono visualizzati entrambi i nomi.
È lo stesso sistema già utilizzato per il Golfo del Messico, diventato “Golfo d’America” nelle mappe destinate agli utenti statunitensi.
Il cambio di denominazione viene recepito dal Geographic Names Information System (GNIS), l’archivio ufficiale utilizzato dal governo federale statunitense per oltre due milioni di riferimenti geografici e culturali.

«Poiché aggiorniamo Google Maps per riflettere i cambiamenti di nome nelle fonti governative ufficiali, che per gli Stati Uniti è il GNIS, le persone che utilizzano Maps negli USA vedranno “Lake America”, quelle in Canada continueranno a vedere “Lake Ontario”, mentre chi si trova al di fuori di USA e Canada vedrà entrambi i nomi», ha spiegato un portavoce di Google.
«Questi aggiornamenti seguono la nostra politica di lunga data per i bacini idrici i cui nomi variano da Paese a Paese».
MapQuest non cambia il nome
La vicenda ha intanto prodotto un effetto inatteso. MacRumors segnala che MapQuest ha deciso di mantenere il nome Lake Ontario, rifiutandosi di adottare “Lake America” sulle proprie mappe.
La scelta ha portato l’app al centro dell’attenzione: MapQuest è indicata al primo posto tra le app gratuite per iPhone nell’App Store canadese e al quarto posto negli Stati Uniti.
Il cambio di nome arriva inoltre in una fase di forti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Canada, con l’introduzione reciproca di dazi su miliardi di dollari di merci. La pressione diretta di Trump su Apple aggiunge ora un nuovo elemento alla vicenda e non è difficile immaginare che anche Mappe dovrà adeguarsi alla denominazione adottata dal governo statunitense.

















