Apple non lo ha ancora fatto (facendo arrabbiare i Trumpiani) ma Google invece lo farà presto. Stiamo parlando del cambio del nome del Golfo del Messico in “Golfo d’America” come previsto in uno dei primi ordini esecutivi (decreti presidenziali con effetto immediato) firmati da Trump subito dopo il suo insediamento da presidente degli Stati Uniti.
In un tweet su X, Google ha fatto sapere che applicherà la nuova denominazione quando sarà stata ufficialmente indicizza dal Geographic Names Information System (GNIS), archivio che indicizza più di due milioni di riferimenti fisici e culturali da un capo all’altro degli Stati Uniti e dei territori da loro dipendenti.
Modifiche del genere sono ovviamente più semplici quando riguardano una sola nazione: nel 2015, ad esempio, presidente Barack Obama ha dato il suo placet per la ridenominazione del monte McKinley ( la vetta più alta degli Stati Uniti, situata in Alaska), ora monte Denali, recuperando il nome dei nativi americani; il precedente nome era stato scelto nel 1896, dal nome di un ex presidente (repubblicano) degli Stati Uniti assassinato nel 1901, noto per la sua politica venata di protezionismo, forte sostenitore dell’applicazione di pesanti dazi doganali (ricorda qualcuno?), scatenando all’epoca l’immediata reazione di tutte le nazioni europee, aprendo una crisi e costringendo gli Stati Uniti a cercare nuovi mercati.
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— Thread Reader App (@threadreaderapp) January 28, 2025
Google, come accennato, ha fatto sapere che modificherà il nome del Golfo del Messico, non appena la nuova denominazione sarà ufficiale. Gli utenti statunitensi vedranno il nuovo nome sulle mappe, mentre i messicani continueranno a vedere la denominazione “Golfo del Messico” su Google Maps.