vivo X Fold6 arriva ufficialmente in Italia con un obiettivo piuttosto chiaro: ridurre uno dei compromessi che ancora accompagnano molti smartphone pieghevoli, quello della fotocamera. Accanto al display interno da 8,02 pollici e alla batteria da 6.900 mAh troviamo infatti una fotocamera principale ZEISS da 200 MP, un teleobiettivo periscopico da 70 mm e soprattutto la possibilità di montare un teleconverter ottico esterno dedicato.
È proprio quest’ultimo a distinguere X Fold6 dagli altri pieghevoli di fascia alta. Il Teleconverter vivo ZEISS Gen 2 aggiunge un ingrandimento ottico di 2,35× al teleobiettivo integrato e permette di spingersi verso riprese molto più ravvicinate di soggetti lontani. È una soluzione pensata soprattutto per concerti, eventi sportivi, fotografia naturalistica e per tutte quelle situazioni nelle quali il classico zoom digitale dello smartphone comincia a mostrare i suoi limiti.
L’arrivo del nuovo modello prosegue inoltre il lavoro che vivo sta facendo sulla fotografia mobile anche sui suoi smartphone tradizionali, dove teleobiettivi e accessori ottici esterni hanno assunto un ruolo sempre più importante.
Tre fotocamere, con un sensore principale da 200 MP
Il sistema posteriore parte dalla fotocamera principale ZEISS da 200 MP, basata sul sensore Samsung HPB da 1/1,4 pollici con apertura f/1,68. È presente la stabilizzazione ottica OIS, con prestazioni dichiarate secondo lo standard CIPA 4.5, insieme al rivestimento ZEISS T* studiato per ridurre riflessi, immagini fantasma e luce parassita.
La risoluzione elevata può essere sfruttata per conservare più dettaglio, ma anche per avere maggiore margine quando si ritaglia successivamente una fotografia. vivo prevede inoltre ritratti ad alta risoluzione e diverse focali simulate, passando dai 23 ai 100 mm equivalenti.
Il secondo elemento importante è il teleobiettivo periscopico ZEISS APO da 50 MP. Utilizza un sensore Sony LYT-602 da 1/1,95 pollici, apertura f/2,57, stabilizzazione OIS e una focale equivalente di 70 mm, pari a circa 3× rispetto alla fotocamera principale.

La certificazione ZEISS APO riguarda in particolare il controllo delle aberrazioni cromatiche, utile quando si fotografano soggetti molto contrastati, ad esempio un atleta contro il cielo oppure un musicista illuminato dai fari del palco.
Il teleobiettivo può essere utilizzato anche per la fotografia macro, con ingrandimenti dichiarati fino a 20×.
Completa il gruppo posteriore una ultragrandangolare ZEISS da 50 MP, sensore da 1/2,76 pollici, apertura f/2,05, autofocus e focale equivalente di 15 mm. Serve quindi per paesaggi, interni, architettura e fotografie di gruppo nelle quali il teleobiettivo sarebbe poco utilizzabile.
Foto e video di vivo X Fold6 in sintesi
| Fotocamera / funzione | Caratteristiche | Uso fotografico | Video |
|---|---|---|---|
| Principale ZEISS | Samsung HPB, 200 MP, 1/1,4″, f/1,68, OIS, CIPA 4.5, ZEISS T* | Foto ad alta risoluzione, ritagli, ritratti, scatti con poca luce | 4K fino a 60 fps; elaborazione assistita dal chip V3+ |
| Tele ZEISS APO | Sony LYT-602, 50 MP, 70 mm equivalenti, 3×, f/2,57, OIS, CIPA 4.5 | Ritratti, concerti, sport, paesaggio distante, macro tele fino a 20× | Modalità Palco, registrazione Dolby Vision 4K a 60 fps |
| Ultragrandangolare ZEISS | 50 MP, 15 mm equivalenti, 1/2,76″, f/2,05, autofocus | Paesaggi, architettura, interni e gruppi | Riprese grandangolari all’interno del sistema video |
| Teleconverter ZEISS Gen 2 | 2,35× ottico, 15 elementi in vetro; fino a 200 mm equivalenti con ritaglio digitale | Concerti, sport, animali, dettagli lontani | Utilizzabile nella Modalità Palco; con extender montato non è disponibile la registrazione a doppia fotocamera |
| Chip vivo V3+ | Processore dedicato all’elaborazione delle immagini | Supporto agli algoritmi fotografici e alla riduzione del rumore | Video verticale 4K 60 fps, elaborazione e riduzione del rumore |
Come funziona il teleconverter da 200 mm
È utile distinguere ciò che avviene otticamente da quello che viene completato dal software. Il Teleconverter vivo ZEISS Gen 2 offre un ingrandimento ottico di 2,35× e utilizza una struttura di tipo kepleriano composta da 15 elementi in vetro ad alta trasmissione divisi in due gruppi.
Montato davanti al teleobiettivo dello smartphone aumenta quindi realmente l’ingrandimento prima che intervenga l’elaborazione digitale.
I 200 mm equivalenti dichiarati da vivo non sono però ottenuti esclusivamente per via ottica: il produttore specifica che il risultato finale viene raggiunto combinando l’ingrandimento 2,35× dell’accessorio con un successivo ritaglio digitale.

È una distinzione importante, soprattutto confrontando il sistema con una macchina fotografica dotata di un vero obiettivo da 200 mm.
L’accessorio pesa circa 153 grammi e rende naturalmente più ingombrante il telefono. Ha quindi più senso come elemento da montare quando serve, ad esempio entrando in un palazzetto, allo stadio o durante un’escursione, piuttosto che come componente da lasciare permanentemente collegato.
Concerti e video Dolby Vision 4K a 60 fps
Uno degli scenari sui quali vivo insiste maggiormente è quello dei concerti. La Modalità Palco sfrutta teleobiettivo, stabilizzazione ed elaborazione computazionale per mantenere più leggibili i soggetti lontani e può registrare in Dolby Vision 4K a 60 fps.
Qui il teleconverter ha un vantaggio pratico evidente: permette di ottenere un’inquadratura più stretta già attraverso l’ottica aggiuntiva, riducendo la quantità di ingrandimento che deve essere affidata esclusivamente al software.
Ci sono però alcune limitazioni. Quando l’extender è collegato non è disponibile la registrazione contemporanea con due fotocamere.

vivo segnala inoltre un problema che interessa in realtà qualsiasi smartphone e fotocamera digitale utilizzati durante gli spettacoli: i raggi laser ad alta intensità possono danneggiare il sensore. Conviene quindi evitare di mantenere l’obiettivo direttamente puntato verso una sorgente laser.
Per i video interviene anche il chip di imaging vivo V3+, che affianca il MediaTek Dimensity 9500 Super Edition nell’elaborazione. vivo indica in particolare il supporto ai video verticali 4K a 60 fps, con interventi sulla nitidezza e sulla riduzione del rumore.
Il pieghevole diventa anche monitor per la fotocamera
La struttura foldable offre alcuni vantaggi che una scheda tecnica tradizionale rischia di nascondere.
Il display interno misura 8,02 pollici, mentre quello esterno è da 6,51 pollici. Entrambi supportano una frequenza adattiva fino a 120 Hz, mentre vivo dichiara un picco locale di luminosità fino a 5.000 nit.
Durante le riprese il pannello interno può diventare un ampio monitor per controllare fotografie e filmati. È prevista anche un’anteprima divisa che consente di vedere gli scatti mentre si continua a fotografare.
Il display esterno può invece essere utilizzato dal soggetto ripreso. Tra le funzioni disponibili c’è persino un teleprompter sullo schermo esterno: registrando con le fotocamere posteriori, chi si trova davanti allo smartphone può leggere un testo preparato in precedenza.
Per creator, interviste e brevi video destinati ai social è una delle conseguenze pratiche più interessanti della struttura pieghevole.
Batteria da 6.900 mAh in uno spessore di 4,4 mm
L’altro dato significativo di X Fold6 riguarda la batteria. vivo ha inserito una capacità equivalente di 6.900 mAh in una scocca che, quando aperta, scende a 4,4 mm nella versione Black e 4,8 mm nella Blue.
Il pacco BlueVolt utilizza un anodo al silicio di quinta generazione e una batteria semi-solida di terza generazione. vivo dichiara che il dispositivo può funzionare anche a –20 °C, precisando però che temperature così basse non rappresentano una condizione nella quale utilizzare a lungo un prodotto elettronico.
La ricarica arriva a 80 W via cavo e 40 W in modalità wireless.
Sul fronte della protezione troviamo le certificazioni IPX8 e IPX9 per l’acqua e IP5X per la polvere. Quest’ultima non significa che il telefono sia completamente impermeabile alla polvere: la classificazione ammette l’ingresso di particelle purché non compromettano il normale funzionamento.
Quattro app sul display e una modalità Desktop
Il processore MediaTek Dimensity 9500 Super Edition è affiancato da OriginOS 7 Fold, con diverse funzioni studiate espressamente per sfruttare gli 8,02 pollici del pannello interno.
La modalità Multi-schermo diviso consente di visualizzare fino a quattro applicazioni compatibili e di ridimensionare le finestre. Il sistema permette inoltre di trascinare contenuti da un’app all’altra, operazione utile ad esempio quando si raccoglie materiale dal browser per inserirlo in un documento o in un messaggio.
Con Origin Workbench vivo cerca invece di avvicinare l’interfaccia a quella di un piccolo computer, mantenendo diverse attività nello stesso spazio di lavoro.
X Fold6 può essere collegato anche a monitor e TV tramite cavo oppure wireless. Attraverso vivo Office Kit è disponibile una modalità Desktop con interfaccia dedicata, gestione di più finestre e trasferimento dei file tra dispositivi.
La modalità Desktop viene distribuita tramite aggiornamento OTA: per utilizzarla è quindi necessario avere installato la versione più recente del sistema operativo.
Prezzo e disponibilità in Italia
vivo X Fold6 è disponibile in Italia nella configurazione con 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna al prezzo di listino di 2.199 euro.
Al momento della pubblicazione, Amazon applica un coupon da 150 euro, che porta quindi il prezzo effettivo a 2.049 euro dopo l’attivazione del coupon.
Chi vuole utilizzare il teleconverter può scegliere il bundle con Kit fotografico completo a 2.399 euro. La confezione comprende lo smartphone, la cover dedicata e il teleconverter ZEISS Gen 2 ed è proposta attraverso lo store ufficiale vivo e MediaWorld.
La differenza di 200 euro rispetto al modello standard ha quindi senso soprattutto per chi pensa realmente di utilizzare X Fold6 per concerti, eventi sportivi, viaggi o fotografia a lunga distanza. Per tutti gli altri rimane il sistema integrato con principale da 200 MP, ultragrandangolare da 50 MP e tele periscopico da 70 mm.

















