L’applicazione di Meta ormai sembra essere il canale preferito dai cybercriminali, sono moltissimi i pericoli a cui prestare attenzione
WhatsApp è diventata un’applicazione in cui si celano numerosi pericoli per gli utenti che la utilizzano. Il motivo? Il servizio di messagistica istantanea è il luogo più utilizzato dai cybercriminali per attivare le più disparate truffe. A dirlo sono i numeri delle segnalazioni alla Polizia Postale che stanno aumentando a dismisura.
L’ultima truffa che sta circolando sull’applicazione di Meta usa come “amo a cui abboccare” una finta borsa di studio. Anche in questo caso è importante conoscere quali sono le tecniche adottate dai criminali così che si possano riconoscere subito, evitando di cedere alle richieste.
In cosa consiste la nuova truffa della borsa di studio su WhatsApp: massima attenzione
Le tipologie di truffe che partono da WhatsApp sono davvero svariate, ormai se ne sentono di tutti i colori e l’oggetto della comunicazione è sempre più insidioso. L’ultima frode si attiva con un messaggio che arriva da un contatto già salvato in rubrica, il contenuto è una fotografia di una studentessa e nella didascalia viene spiegato di cosa si tratta.

Il messaggio parla di questa giovane, che si chiama Federica, che bisogna aiutare a vincere una borsa di studio per proseguire i suoi studi. A chiederlo è quasi sempre un contatto conosciuto, motivo per cui si è subito portati a cliccare sul link, attivando così – a totale insaputa – il meccanismo truffaldino.
In questo modo raggiungeranno sempre più vittime, inconsapevoli che dietro quel messaggio ci siano dei truffatori. A sua volta compileranno il form, in cui inseriranno informazioni e dati personali, che saranno poi usati dai truffatori per i loro scopi e così si attiva un sistema circolare che potrebbe non fermarsi mai.
La Polizia Postale invita alla massima prudenza, spiegando che non si dovrebbe mai cliccare su link sospetti, la prima verifica è quella di telefonare il mittente, così da chiedere conferma di quella comunicazione. Poi si può attivare la verifica in due passaggi, aumentando la sicurezza del proprio account e, se si crede di essere stati vittima di un tentativo di truffa, è importante disattivare tutti i dispositivi collegati al proprio account. Infine bisogna attivare “un passa parola”, avvisando amici e parenti di questo pericolo, così che anche loro eviteranno di cliccare su link sospetti, dando di fatto il controllo dell’accoutn WhatsApp ai truffatori. Solo in questo modo si potrà “spezzare” il circolo.












