Il prossimo settembre si preannuncia come un momento di svolta per la strategia hardware di Apple. Secondo le ultime indiscrezioni diffuse dall’analista di settore Jeff Pu in una nota agli investitori, il tanto atteso iPhone pieghevole di Cupertino farà il suo debutto condividendo il medesimo cuore pulsante dei modelli top di gamma, ovvero l’iPhone 18 Pro e l’iPhone 18 Pro Max. Tutti questi dispositivi “premium” saranno infatti equipaggiati con il processore di nuova generazione A20 Pro, segnando un salto tecnologico significativo rispetto al passato.
Il cuore di questa evoluzione risiede nella collaborazione con TSMC e nell’adozione del nuovo processo produttivo a 2nm, denominato N2. Grazie a questa architettura, i chip A20 Pro promettono miglioramenti sostanziali, con un incremento delle prestazioni stimato fino al 15% e una maggiore efficienza energetica che potrebbe superare del 30% quella dei chip A19. Ma la vera rivoluzione ingegneristica sembra nascondersi nel confezionamento stesso del componente. I nuovi processori sfrutteranno la tecnologia WMCM (Wafer-Level Multi-Chip Module) di TSMC: questa soluzione prevede che la RAM sia integrata direttamente sullo stesso wafer della CPU, della GPU e del Neural Engine, eliminando la necessità di posizionarla adiacente al chip e collegarla tramite un interposer in silicio.
I vantaggi
I vantaggi di questo cambiamento, stando ai rumor più recenti, si concretizzerebbero in prestazioni superiori per le funzionalità di Apple Intelligence e una maggiore durata della batteria; dall’altro, la riduzione delle dimensioni fisiche del chip A20 libererà spazio prezioso all’interno della scocca, permettendo l’inserimento di altri componenti. A supporto di questa potenza di calcolo, il processo N2 introduce nel sistema di erogazione energetica nuovi condensatori SHPMIM.
Questi componenti non solo raddoppiano la densità di capacità rispetto alla generazione precedente, ma riducono anche la resistenza del 50%, lavorando in sinergia per migliorare la stabilità energetica e l’efficienza complessiva.
Altre specifiche
Guardando oltre il processore, Jeff Pu sottolinea che i modelli Pro e l’iPhone Fold condivideranno diverse altre specifiche tecniche di rilievo. La dotazione prevista include 12GB di RAM LPDDR5, un comparto fotografico posteriore da 48 megapixel e il modem C2 proprietario di Apple.
Per quanto riguarda specificamente il primo iPhone pieghevole, le voci descrivono un design a libro con un display interno da 7,8 pollici e uno esterno da 5,5 pollici. Il dispositivo si preannuncia estremamente sottile, con uno spessore di soli 4,5 mm da aperto che sale tra i 9 e i 9,5 mm da chiuso, e dovrebbe integrare tecnologie come il Touch ID, fotocamere frontali utilizzabili sia da chiuso che da aperto e uno schermo privo di pieghe visibili.
Infine, l’analista delinea una nuova strategia di lancio “frazionata” per la line-up di Apple.
Slittano i modelli standard
Mentre i dispositivi di fascia alta, inclusi i modelli Pro e il nuovo pieghevole, saranno i protagonisti assoluti dell’evento autunnale, gli utenti interessati all’iPhone 18 standard e al più economico modello iPhone 18e dovranno attendere. Il debutto di questi ultimi, infatti, non è previsto prima della primavera del 2027.













