Automattic (il produttore di WordPress, Tumblr, WooCommerce e altri servizi online) e Internet Archive (l’ente no-profit che da decenni fotografa e cataloga l’evoluzione del web tramite Wayback Machine), hanno annunciato un plug-in gratuito e open-source per WordPress in grado di individuare automaticamente outbound link (collegamenti che puntano a siti esterni) non funzionanti su un sito e reindirizzare i visitatori agli archivi con le copie su Wayback Machine, un modo per affrontare il problema della scomparsa del contenuto di un sito Web ogni volta che viene modificato o chiuso.
“Internet Archive Wayback Machine Link Fixer”, lanciato lo scorso autunno e disponibile su WordPress.org, funziona in background scandagliando post alla ricerca di link non funzionanti, individuando eventuali versioni delle pagine di riferimento archiviate e richiedendo “snapshot” delle pagine web quando non esistono. Il plug-in permette anche di archiviare post del sito stesso ad ogni aggiornamento; se il link originale torna a funzionare, il plug-in non reindirizza più sulla pagina archiviata.
Secondo dati di Pew Research, il 38% del web è scomparso nel corso dell’ultimo decennio e WordPress è sfruttato per gestire oltre il 40% dei siti attualmente online. “Mantenere funzionante i collegamenti è un po’ come giocare all’infinito ad acchiappa la talpa”, scrive Matt Blumberg, Product Manager di Wayback Machine. “Questo nuovo strumento previene gli inevitabili errori 404 aggiornando automaticamente i link su come conservate, archiviando produttivamente le pagine su Wayback Machine, dove sono accessibili gratuitamente, a lungo termine, e quindi i vostri siti rimangono utilizzabili, senza bisogno di interventi manuali”.

A cosa serve Wayback Machine?
Wayback Machine è uno strumento utile e affascinante grazie al quale è possibile esplorare l’evoluzione dei siti web nel corso degli anni, permettendo di vedere come apparivano le pagine web in passato, comodissimo per ritrovare contenuti non più disponibili online.












