La capacità produttiva di hard disk da parte di Western Digital è in affanno. A riferirlo è stato il CEO di WD evidenziando che il mercato ha necessità non solo di chip di memoria e unità SSD, ma anche di spazio di archiviazione.
Il CEO di WD ha riferito che l’intera capacità produttiva prevista quest’anno è già tutta prenotata. Parlando nell’ambito della prestazione dei dati dell’ultimo trimestre fiscale, Irving Tan he riferito che l’azienda intende concentrarsi nello sviluppo di prodotti in grado di soddisfare le esigenze di clienti aziendali. La velocità con cui i grandi operatori cloud stanno costruendo ed espandendo i loro data center porterà ovviamente a un incremento nella produzione dei tradizionali dischi rigidi.
La domanda arriva ovviamente dal segmento AI e il vice presidente di WD responsabile delle relazioni con gli investitori ha riferito che i ricavi dal settore cloud sono ora l’89% delle entrate totali; come termine di paragone, le entrate dal settore consumer rappresentano in questo momento solo il 5%.
Con numeri così distanti tra loro, per WD ha ovviamente senso orientarsi verso le esigenze enterprise, e mettere da parte il segmento consumer, alla stregua di come già fatto da altri produttori (es. Crucial che ha deciso di non produrre più RAM e SSD destinati all’ambito consumer).

L’AI guida la domanda di storage
Come accennato, la domanda di HDD arriva soprattutto da data center di grandi dimensioni in costruzione in tutto il mondo. Come è facile immaginare per “alimentare” le AI, servono grandi quantità di dati ai quali attingere (miliardi di testi, immagini, video, audio e altri dati); un singolo dataset di addestramento può occupare petabyte di spazio. E non basta conservarlo una volta: servono copie, versioni, backup e snapshot.
Modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come quelli sviluppati da OpenAI o Google DeepMind vengono allenati su collezioni di dati che crescono continuamente, tenendo conto di dati che possono “pesare” anche centinaia di gigabyte o terabyte ciascuno. I data center devono, inoltre, garantire continuità del servizio, backup, tenere conto di tolleranze ai guasti, nuovi modelli e miglioramenti iterativi.
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