I siti web di Acer e Asus sono inaccessibili agli utenti tedeschi per una controversia con Nokia su questioni legate al codec HEVC (High Efficiency Video Coding), tecnologia ormai in quasi ogni piattaforma hardware e software
Dalla Germania non è al momento possibile collegarsi con i siti web dei produttori prima citati e quindi accedere a pagine web di informazioni, pagine di supporto e download, ottenere aggiornamenti BIOS e driver vari.
Il sito Computerbase.de riferisce che se si tenta di aggirare il problema collegandosi con le versioni statunitensi dei siti, gli utenti vengono dirottati su una pagina statica con la semplice indicazione che sono irraggiungibili.
A quanto pare non è possibile bypassare il problema neanche usando una VPN, impostando come nazione ad esempio gli USA. L’unico metodo che sembra funzionare è sfruttare un endpoint VPN autonomo che non si trovi in Germania e visitare versioni non tedesche dei siti.

La violazione di brevetti HEVC Nokia
Come accennato, il problema riguarda royalty per lo sfruttamento del codec HEVC. Un Tribunale regionale di Monaco ha imposto lo stop alla vendita di computer e notebook Acer e ASUS, provvedimento che nasce da un contenzioso legato ai brevetti in questione, nell’ambito di un quadro più complesso di controversie internazionali sui brevetti legati a tecnologie indispensabili per far funzionare dispositivi compatibili tra loro (“standard-essential“), ma con effetti concreti sulla disponibilità dei prodotti (quello tedesco è il più grande mercato per l’informatica di consumo).
La questione risale al 2025, con Nokia che ha avviato azioni legali in Europa e USA contro vari produttori (simili diatribe sono state affrontate anche da Oppo/OnePlus, Vivo e Lenovo) accusati di utilizzare senza licenza tecnologie di codifica video di proprietà dall’azienda finlandese. Anche Amazon si è ritrovata a non poter vendere le Fire Tv Stick in alcuni paesi europei per lo stesso contenzioso.
Apple e Nokia
Apple e Nokia hanno rinnovato nel 2023 vari accordi di brevetti ma in precedenza la Mela fu costretta a pagare 1,7 miliardi di euro: la vicenda ruotava intorno ad accordi di licenza per tecnologie usate nei prodotti Apple. Secondo Nokia, Apple aveva violato suoi brevetti; secondo Apple, invece, Nokia dopo il fallimento del business della telefonia cellulare, aveva trasferito brevetti a entità nate al solo scopo di reclamare brevetti normalmente rilasciati secondo i termini FRAND (fair, reasonable, and non-discriminatory, equi, ragionevoli e non discriminatori), al fine di racimolare royalties più elevate. Al termine di tutta una serie di battaglie legali, le due aziende si accordarono nel 2017 e alcuni prodotti di Nokia furono messi in vendita anche negli Apple Store.
Nokia, che non produce da anni telefoni, è composta da due divisioni: Nokia Technologies, che si occupa di ricerca e sviluppo per nuove tecnologie, prodotti consumer e licenze di marchi e brevetti, e Nokia Networks, che rappresenta il “core business” dell’azienda e si occupa di software e servizi per infrastrutture di rete. La multinazionale finlandese è titolare di numerosi brevetti che riguardano standard di comunicazione e compressione video, compresi brevetti legati al codec HEVC (noto anche come H.265).
Asus ha dichiarato che “tutti i servizi post-vendita sono completamente operativi in Germania” e che i clienti esistenti continueranno a ricevere supporto in conformità all’attuale disposizione del tribunale”, aggiungendo di stare valutando di perseguire ulteriori azioni legali per arrivare quanto prima a una soluzione equa”.

















