Forse il look è un po’ troppo serioso, ma il nuovo Monitor AOC Q27P4U ha sicuramente le carte in regola per conquistare gli utenti che in ufficio hanno esigenze raffinate, sviluppatori oppure utenti in cerca di una soluzione per un secondo monitor, ma di qualità al giusto prezzo.
Onesto
La scatola in cui arriva il Monitor AOC Q27P4U è piccola per un monitor da 27″ con risoluzione QHD (2560×1440): è in cartone marrone con solo serigrafato il logo AOC e qualche dicitura burocratica. Al suo interno, le varie componenti sono sistemate molto bene e il montaggio avviene in pochissimi minuti.
Una base rettangolare fa da piede ad un sostengo verticale, che permette al monitor di muoversi in tutte le direzioni, potendo anche ruotare e funzionare in verticale all’occorrenza.
Il rivestimento è in plastica nera rigida, piacevole al tatto, anche se esteticamente è un po’ austero: frontalmente l’unico vezzo è il logo AOC posto appena sotto il pannello, logo che ritoviamo anche nel retro, un po’ più grande e i pulsanti per il menu OSD in basso a destra. Le dimensioni totali sono 616 x 398.7 × 232.9 mm, con un peso di 5.96 Kg (4.22 senza piedistallo): sostanzialmente siamo nella media per un monitor da 27”, ideale un po’ per tutte le situazioni.

Connettività
La connettività di questo monitor è interessante, anche se un po’ articolata: lato video il monitor funziona in HDMI (2.0) o DisplayPort (1.2), in entrambi i casi HDCP 1.4/2.2, quindi con supporto completo per i contenuti protetti.
L’aspetto intrigante è che sia in HDMI che in DisplayPort il monitor può funzionare sino a 120 Hz sino alla risoluzione massima QHD (2560×1440): ricordiamo che non tutti i computer in commercio sono in grado di supportare questa funzione, alcuni limitano a 60 Hz (dipende dal controller video) per non surriscaldare troppo la scheda video.
In ottica Apple, per esempio, MacBook Pro e Mac Studio non hanno problemi, così come gli ultimi Mac mini, metre i MacBook Air e MacBook Neo supportano il refresh rate a 120 Hz solo via USB-C, quindi useranno il monitor AOC Q27P4U a 60 Hz.
Ricordiamo anche che quando si parla di connettori, si intende un collegamento diretto Monitor/Computer, se invece nel mezzo c’è un HUB o un adattatore, serve controllare le specifiche per il funzionamento a 120 Hz.
Vedo, non vedo
Per la connettività dati, il monitor non è di certo parco di soluzioni: abbiamo 3 USB-A e 1 USB-C basate sullo standard USB 3.2 (Gen 1) a 5 Gbit/s, su cavo upstream USB-B/USB-A.
Due connettori USB-A sono posizionati nella parte posteriore in basso nel display, accanto ai connettori video e al connettore per l’alimentazione, mentre altri due connettori sono “nascosti” in un pannello frontale a discesa.
Questa ultima soluzione è pensata soprattutto per chi usa molte chiavette USB, dati o dongle, e deve costantemente collegare e scollegare device al computer: con un Mac mini e Mac Studio le prese frontali non mancano (ma non è detto che il computer sia nei pressi del monitor) ma solo USB-C, mentre una presa USB per le classiche chiavette fa sempre comodo, e può essere nascosta quando non serve.
Con quattro connettori attivi il monitor AOC Q27P4U diventa in effetti un HUB multimediale: con quattro porte disponibili è infatti possibile collegare una webcam esterna, un microfono, un mouse e una tastiera di qualità.

Pannello Display
Il pannello offre una dimensione di 27” con risoluzione QHD (2560×1440 pixel), con un rapporto a 16:9. Dimensione, risoluzione e rapporto sono ottimali per l’uso da ufficio, e la risoluzione permette quel salto in più rispetto al FullHD, con cui oramai è complesso lavorare anche nelle app più semplici.

Il tipo di pannello è IPS, con retroilluminazione WLED, tempi di risposta di 4 ms (il che non lo esclude dai giochi più recenti, ma va bene per il giocatore saltuario).
L’illuminazione massima è di 350 cd/m² (un valore buono per l’ufficio, appunto), con un rapporto di contrasto statico a 1500:1 e contrasto dinamico a 50M:1: i valori lo posizionano come ottimo prodotto per il mercato consumer e prosumer, lontano dal settore gaming stretto e da quello dei fotografi, ma ottimo per un utilizzo generico, per gli utenti più esigenti.
Interessante la tecnologia hardware a bassa emissione di luce blu certificata TUV Eye Comfort, che preserva la salute degli occhi, molto utile per quanti useranno AOC Q27P4U per molte ore al giorno.

Nel quotidiano
Abbiamo usato AOC Q27P4U prima come monitor principale per un paio di settimane, per poi spostarlo come monitor secondario affiancato ad un più professionale modello 4K. Nel primo caso il monitor si è comportato molto bene: fedele, onesto, non scalda affatto e offre una immagine ottimale per l’uso ufficio, senza velleità nascoste per fare di più.
La frequenza a 120 Hz si fa apprezzare nell’uso con qualche editor video e più in generale offre una buona morbidezza durante ogni fase lavorativa.
La risoluzione QHD è una buona base per il lavoro d’ufficio, per chi disegna e soprattutto per chi sviluppa codice, che non può usare risoluzioni troppo alte per via del fatto che la base dell’attività è testuale.
La connettività è buona, ad essere onesti ci sarebbe piaciuto avere una connettività via USB-C o Thunderbolt per avere un unico cavo dati e video, ma avrebbe inciso sul prezzo finale sicuramente.

L’abbiamo invece apprezzato davvero molto come soluzione di secondo monitor, da affiancare ad un modello più potente: come secondo monitor è davvero straordinario, sia per via della connettività molto comoda che per l’uso sidecar.
Di solito come secondo monitor si usano modelli più vecchi e poco capaci, caricando quello principale, mentre con l’AOC Q27P4U è in grado di sopperire a molti dei compiti di un monitor primario, ad un costo comunque contenuto e per questo offre un enorme valore alla soluzione.
Conclusioni
Se cercate una soluzione da ufficio, da affiancare a Mac e PC che vi possa offrire una maggiore comodità nella gestione quotidiana per la navigazione web, le app di Office, le attività di sviluppo con codice e un po’ di disegno vettoriale, questo Monitor AOC Q27P4U fa sicuramente al caso vostro.

Ad una buona qualità, alta frequenza, porte USB a scomparsa unisce un rapporto qualità prezzo interessante: non ha la connettività via USB-C anche per il video, ma con qualche cavo in più ce la si fa lo stesso senza intaccare il budget.
Come secondo monitor brilla ancora di più, perchè offre un pannello di qualità che, oltre ad offrire una soluzione interessante per parcheggiare file o finestre, può sopperire al monitor principale per molte funzioni, non ultima quella di immagini di supporto o confronto.
Qualità a parte, il modello offre un alto rapporto qualità prezzo, fattore a cui oramai si guarda con attenzione e che può bastare da solo per spingere all’acquisto.
Pro:
• Alto refresh rate
• USB-A e USB-C frontali
• Ottimo rapporto prezzo/prestazioni
Contro:
• Manca USB-C video
• Risoluzione QHD
• Il supporto ai 120 Hz necessitano di un computer Pro
Prezzo:
• 205,00 – 230 € (circa)
AOC Q27P4U è disponibile a circa 205 € su Mediaworld
I monitor AOC della linea professionale sono disponibili su questa pagina di Amazon ma questo modello non è al momento presente.




















