“La Francia sta accelerando i propri piani di sovranità digitale. In un comunicato stampa ufficiale rilasciato questa settimana, la DINUM (Direction Interministérielle du Numérique, Direzione Interministeriale del Digitale) ha annunciato l’abbandono di Windows in favore di postazioni di lavoro basate sul sistema operativo Linux.
DINUM è un dipartimento cruciale dello Stato francese, guidato dalla Direzione Generale degli Appalti Pubblici (DAE); questo passaggio segna un cambiamento importante, mappando le dipendenze dei i ministeri e degli operatori pubblici dai fornitori extraeuropei; ciascuno di questi dovrà entro l’autunno presentare un report in merito a postazioni di lavoro, strumenti collaborativi, software antivirus, intelligenza artificiale, database, sistemi di virtualizzazione e infrastrutture di rete.
Si ipotizza che verrà adottata una distribuzione Linux “di stampo francese” per soddisfare l’obiettivo dichiarato di migrare verso soluzioni “sovrane”.
Per raggiungere l’obiettivo il lavoro sarà affiancato dalla Direzione Generale delle Imprese (DGE), l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Sistemi Informativi (ANSSI) e la Direzione degli Acquisti dello Stato (DAE).
Il passaggio a Linux è descritto come uno dei «primi passi concreti» intrapresi per ridurre le dipendenze digitali extra-europee della Francia.
La sovranità digitale è indicata come “necessità strategica”, da Anne Le Hénanff. ministro delegato per l’intelligenza artificiale e la tecnologia digitale “L’Europa deve dotarsi degli strumenti necessari per raggiungere i suoi obiettivi e la Francia sta aprendo la strada accelerando la transizione verso soluzioni sovrane, interoperabili e sostenibili”.
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È probabile che una accelerazione verso la scelta di Linux sia dovuta anche a crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e i suoi tradizionali alleati europei, elemento che ha probabilmente dato ulteriore slancio al movimento per la sovranità digitale in Francia. Come è facile immaginare, se il passaggio a Linux si rivelerà come un successo, la scelta potrebbe essere seguita anche da altri Stati europei e singoli utenti.
Anche altri Paesi europei stanno adottando soluzioni allo scopo di ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti: in Danimarca, ad esempio, gli enti pubblici hanno sostituito Microsoft Office con LibreOffice.
Nel 2017 la città di Monaco di Baviera aveva deciso di tornare a Windows dopo aver sperimentato per alcuni anni l’uso di Linux; poi nel 2020 altro cambio, con il ritorno a Linux, considerata una vittoria dai sostenitori del software libero, che indicano tale scelta come migliore dal punto di vista economico, politico e in termini di trasparenza amministrativa.
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