La Commissione europea da tempo ha avviato una iniziativa per consentire agli utenti dell’UE di dimostrare di avere l’età sufficiente per accedere a siti legalmente limitati all’età, un approccio armonizzato per la verifica dell’età in stretta collaborazione con gli Stati membri.
L’iniziativa mira a consentire agli utenti dell’UE di dimostrare di avere l’età sufficiente per accedere a siti legalmente limitati all’età, a partire dall’età di 18 anni per accedere a contenuti online riservati agli adulti, come siti per adulti, siti dedicati al gioco d’azzardo, per acquisto di alcolici e altri. Si tratta di un passo fondamentale per sostenere l’attuazione della legge sui servizi digitali.
La presidente della Commissione europea ha fatto sapere che il lancio di un’applicazione dedicata si avvicina. Testata dall’anno scorso in diversi paesi, ora è quanto pare “tecnicamente pronta”.
La soluzione della Commissione dovrebbe consentire agli utenti di dimostrare di avere più di 18 anni senza condividere altre informazioni personali. Oltre a garantire la tutela della vita privata, è indicata Coe i facile utilizzo e pienamente interoperabile con i futuri portafogli di identità digitale dell’UE.
La soluzione può anche essere facilmente adattata per dimostrare altre fasce di età, ad esempio 13+. Il modello di verifica dell’età è presentato come qualcosa in grado di “fissare uno standard in termini di privacy e facilità d’uso“.
In arrivo “nelle prossime settimane”
L’app gratuita dovrebbe essere rilasciata “nelle prossime settimane” e in arriva in un momento nel quale varie nazioni UE stanno valutando misure per la tutela dei minori on line, un campo politicamente delicato perché tocca interessa dei vari colossi digitali statunitensi. Dal punto di vista funzionale, l’app richiede come prova di età un documento di identità, i cui dati però non vengono conservati: l’unico dato che conserva l’app è che l’utente X ha un’età maggiore di una certa soglia, preservando la privacy dei cittadini europei.
La vicepresidente della Commissione, Henna Virkkunen, ha sottolineato che la scelta di preservare la privacy è estremamente importante, “perché non vogliamo che le piattaforme scansionino i nostri passaporti o i nostri volti”. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato che l’app “è facile da usare: si scarica, si configura con un passaporto o una carta d’identità ed è quindi utilizzabile per dimostrare la propria età quando si accede ai servizi online. La presidente ha sottolineato ancora che “rispetta i più elevati standard di privacy al mondo. Gli utenti dimostreranno la propria età senza rivelare altre informazioni personali. In parole semplici, è completamente anonima. Gli utenti non possono essere tracciati”.




















