Uno studente taiwanese di 23 anni ha «hackerato» la linea ferroviaria ad alta velocità di Taiwan utilizzando un filtro SDR (Software-Defined Radio) e trasmittenti, trasmettendo da remoto un segnale di allarme generale facendo innescare la procedura di frenata d’emergenza.
La “bravata” ha bloccato quattro treni per 48 minuti finché non è stato accertato che si trattava di un falso allarme. Lo studente a quanto pare è riuscito a superare agilmente «sette livelli di verifica» grazie al fatto che il sistema TETRA (Terrestrial Trunked Radio) in uso non aggiornava le proprie chiavi crittografiche da ben 19 anni.
Al ragazzo si è arrivati controllando i ripetitori in uso e le riprese delle telecamere di sorveglianza, ottenendo tracce che hanno portato alla casa del giovane dove è stato rinvenuto un computer portatile e diverse trasmittenti. Lo studente è in libertà dopo una cauzione di 3.200 dollari, in attesa di un processo e di una sentenza che potrebbe costargli fino a 10 anni di carcere.
A facilitare il compito del ragazzo, come accennato, il fatto che il sistema non era aggiornato da 19 anni. Il sito RTL-SDR ipotizza che il sistema in questione utilizzasse l’algoritmo di cifratura TEA1, noto per alcune debolezze e ormai considerato vulnerabile.

Secondo quanto riferito dalle autorità, lo studente era in possesso, tra le altre cose anche di informazioni su come accedere alle comunicazioni del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Nuova Taipei e della linea MRT dell’Aeroporto Internazionale di Taoyuan. L’incidente ha scatenato un rimpallo di responsabilità politiche per valutare le falle nella sicurezza e ha dato il via a una revisione di tutti i sistemi radio summenzionati.
«Se uno studente universitario è riuscito a hackerare un sistema sofisticato come quello dell’alta velocità, cosa succederebbe se accadesse la stessa cosa con il sistema della Taiwan Railway Corp?», ha dichiarato la deputata del Partito Progressista Democratico Ho Shin-chun.
Il ragazzo si è difeso affermando che he l’allarme è partito per la pressione accidentale di un tasto della radio che aveva in tasca. Avrebbe fatto meglio a segnalare do la vulnerabilità alle autorità competenti, dal momento che Taiwan sembra avere un approccio molto progressista verso “l’hacking civico” in ogni sua forma, premiando chi collaborare con istituzioni per migliorare i servizi pubblici e la sicurezza digitale.
Per tutte le notizie sulla sicurezza informatica rimandiamo alla sezione dedicata di macitynet.











