Durante il 618, lo shopping festival cinese che ogni anno il 18 giugno muove cifre paragonabili a quelle del Black Friday occidentale, Apple avrebbe registrato in Cina oltre 30 milioni di attivazioni della gamma iPhone 17. Il dato arriva da Digital Chat Station, insider molto seguito su Weibo, e descrive un momento favorevole per Apple in un mercato dove la pressione dei marchi locali resta fortissima.
A guidare la classifica sarebbe stato l’iPhone 17 Pro Max, con 13,2 milioni di attivazioni. Seguono l’iPhone 17 base, con 9,16 milioni, e l’iPhone 17 Pro, con 7,8 milioni. L’insider non indica invece dati relativi all’iPhone 17 Air, nonostante il modello fosse incluso nelle promozioni con sconti significativi.
Il risultato appare ancora più interessante se letto nel contesto competitivo cinese. Mentre diversi produttori Android stanno alzando i prezzi a causa dell’aumento dei costi delle RAM e delle tensioni sulla filiera, Apple avrebbe scelto una strada diversa, anticipando gli sconti già prima dell’avvio ufficiale del festival. Una scelta commerciale che, almeno secondo i numeri diffusi su Weibo, avrebbe dato risultati importanti.
Il 618 è il secondo grande appuntamento dello shopping online in Cina dopo l’11.11, l’evento legato alla festa dei single che si tiene ogni anno l’11 novembre. Nato diciotto anni fa, deve il nome alla data di riferimento, con il 6 per giugno e il 18 per il giorno. Ogni anno concentra promozioni molto aggressive su tecnologia, elettronica di consumo e molti altri prodotti, attirando in particolare millennial e Gen Z.
Secondo quanto riferito da Digital Chat Station, la serie iPhone 17 avrebbe quindi superato quota 30 milioni di attivazioni nel periodo legato al festival, con l’iPhone 17 Pro Max nettamente in testa. La forte richiesta per i modelli Pro confermerebbe l’interesse per il chip A19 Pro e per la dotazione hardware più completa, mentre il buon andamento dell’iPhone 17 base sarebbe legato anche al passaggio al display OLED LTPO e allo storage di partenza da 256 GB.
Va comunque ricordato che Apple non comunica i dati di vendita dei singoli modelli e che le cifre diffuse dagli insider cinesi vanno lette come indicazioni non ufficiali. Anche con questa cautela, il dato racconta una cosa interessante: in Cina l’iPhone continua ad avere una forza commerciale notevole, soprattutto quando Apple decide di usare gli sconti come leva diretta contro la concorrenza locale.













