Che cosa succede quando un marchio di computer e periferiche da gioco tra i più aggressivi sul mercato incontra un accessorio che fa della comodità la sua ragione d’essere? La risposta è questa Acer Predator Gaming Rift Go 331, sedia da gaming di fascia media, pensata per essere solida, efficiente e comoda prima di tutto.
L’abbiamo provata per voi.
Predatore soffice
Prima del Covid, le sedie da gaming erano presenti nel mercato, ma rappresentavano una nicchia molto piccola, viste perlopiù come un prodotto molto settoriale e dedicato, lontano da chi non giocava.
Poi è successo che per via della pandemia milioni di persone si sono trovati a lavorare da casa, magari in cucina o in camera da letto, con sedie pensate per fare altro e soprattutto per ospitare un utente durante il pranzo o la cena, di certo non per 8-10 ore lavorative.
I marchi di sedie ergonomici si sono mossi poco e lentamente, mentre il mercato delle sedie da gaming, che è apparso all’improvviso interessante e sexy, è letteralmente esploso.

Il design racing, i cuscini lombari, le cuciture a contrasto: tutto contribuiva a dare l’idea di un prodotto “tecnico”, performante, professionale ma non troppo. E quando gli uffici hanno riaperto, molti dipendenti le hanno fatte proprie, prima a casa e poi, spesso, anche in ufficio.
Oggi una sedia da gaming è sinonimo di videogiocatore, ma anche di chi vuol stare comodo senza, per questo, dover spendere una fortuna. Sono la soluzione immediata per un problema reale, e sono allo stesso tempo comode e attraenti, con quel carattere reale e tagliente che piace.
Acer, che nel DNA ha il gioco, non si è lasciata scappare l’occasione e ha inserito qualche modello nella linea Predator, dedicata al gaming, ma la sua presenza qui a Macitynet, dimostra che il mercato è aperto e che chiunque può apprezzare una sedia comoda, regolabile, che renda più semplice stare seduti tante ore davanti al computer o in call, in ufficio quanto a casa.
Acer Predator Gaming Rift Go 331 non è solo comoda e adatta a ospitare diverse ore di lavoro, ha anche diversi aspetti adatti a chi gioca: d’altra parte è nata per quello.
Da montare, senza problemi
La scatola che arriva è un parallelepipedo di cartone dove, al suo interno, trovano posto tutti i pezzi e un piccolo foglio che fa da manuale di istruzioni per le varie fasi di assemblaggio, di cui in questa pagina potete vedere alcuni scatti.
Il montaggio, per le sedie da gaming (e in genere per le sedie da ufficio) è una parte abbastanza fondamentale, che deve essere fatta con la dovuta calma e concentrazione: non si tratta di operazione difficili, ma va seguita la routine illustrata senza intuizioni personali.
La Acer Predator Gaming Rift Go 331 non fa eccezione, la si monta anche da soli (ma è meglio in compagnia) in circa un’oretta, la metà se siete avvezzi alle pratiche. Non servono accessori esterni, nella confezione c’è una brugola per alcune viti, ovviamente l’utente è libero di usare i propri strumenti nel caso. Buffo che alla fine qualche vite in più resta, il che è una buona notizia.

Alla fine, la sedia è composta da quattro parti, come è usanza comune: un ragno come base (con cinque gambe e rotelle scorrevoli), un albero con il meccanismo, la seduta e lo schienale. All’interno della confezione trovano posto il cuscino per il supporto lombare e quello per la testa, entrambi facoltativi e removibili all’occorrenza.
Le dimensioni della sedia, montata, sono 130 x 65 x 179 mm, con un peso approssimativo di 19 kg. Il colore è nero, con inserti nella seduta e nello schienale di colore azzurro elettrico, nel poggiatesta di colore grigio mentre in altre parti i ricami sono di colore nero (su nero).

Costruzione
La sedia si presenta costruita in un misto di metallo, gomma morbida e plastica rigida, con seduta e schienale in similpelle morbida.
Il cuscino lombare e il poggiatesta sono collegati tramite comode cinghie, come è consono per questa fascia di prezzo: per quanto riguarda il poggiatesta, è possibile legarlo sfruttando i due fori presenti nella parte alta dello schienale oppure, per i più alti, semplicemente allacciarlo sfruttando tutta la circonferenza dello schienale, in modo che sia il più alto possibile.
I poggiamani sono regolabili in altezza, con blocco laterale per la posizione, e non sono ancorati allo schienale (per fortuna). Questo consente allo schienale di inclinarsi all’occorrenza, da un angolo di circa 90° (verticale) ad uno di circa 135°, quasi orizzontale, per chi vuole riposare la schiena per cinque minuti, tra una carneficina e l’altra.
L’inclinazione dello schienale avviene tramite una leva laterale, che permette un facile posizionamento ove vuole l’utente, senza problemi: questo significa che è facile trovare la giusta inclinazione, in base al tipo di gioco, lavoro, lettura o altro si voglia fare sulla sedia, anche se noi incoraggiamo a mantenere lo schienale il più verticale possibile per evitare problemi alla schiena nel lungo periodo.

Come funziona
La prima cosa di cui si accorge quando, una volta montata, ci si siede sopra, è la leggerezza. L’ottimo connubio di piedini e peso rendono la sedia molto leggera da muovere, soprattutto da seduti, e anche silenziosa quando si sposta.
Il misto di similpelle e plastica, unitamente al look aggressivo ma non volgare, offre un colpo d’occhio sicuramente piacevole. La sedia non offre skin personalizzabili ma mostra un look allo stesso tempo sobrio ma con un carattere deciso: non solo le nervature cucite in colore azzurro, ma anche tutte le varie altre cuciture, rendono l’intera superficie interessante anche esteticamente.
Il rivestimento in smilipelle ha diverse cuciture che permettono il passaggio dell’ara, per cui anche nelle giornate molto calde, e durante il periodo di test ce ne sono state diverse, stare senduti non è un problema, e la pelle non si appiccica mai alla pelle, anche se state senza maglietta.
Le alette laterali sono utili, non tanto per il lavoro, ma per chi gioca molto intensamente a giochi sportivi, magari di auto (con un joypad) e tende a spostarsi lateralmente. Lo schienale regge abbastanza bene, così come le rotelle: la sedia non è immobile, ma perlomeno non c’è il rischio di cadere neppure per chi vive il gioco in modo estremo.

Dei due cuscini, quello per la testa è forse un po’ troppo morbido, mentre molto buono quello dedicato al supporto lombare, un sostegno che altri marchi mettono a pagamento (mentre qui è incluso), peccato per la mancanza di serigrafia (che in video si nota).
Buona l’inerzia dell’escursione verticale e dell’inclinazione, in entrambi i casi la sedia risponde bene e sembra molto solida, fattore che nel tempo diventa determinante. Durante la prova l’abbiamo affiancata alla scrivania Flexispot E7 e non ha assolutamente sfigurato.
Anche dal punto di vista acustico la sedia risponde molto bene: abbiamo già detto che è silenziosa nei movimenti, ma è anche priva di cigolii strani, tipici dei modelli più economici, c’è qualche naturale flessione nei movimenti dato dalle leggere torsioni dei cuscini, ma è tutto li.

Una bella sorpresa
Acer Predator Gaming Rift Go 331 è stata una piacevole sorpresa e una bella esperienza, tanto che oramai è diventata la scelta di default di chi scrive, che pur avendo la fortuna di provare tantissima tecnologia grazie alle recensioni per Macitynet, ha sviluppato una certa esigenza nelle scelte personali.
Il look della sedia è, come detto, deciso e ricco di particolari da non sottovalutare, anche se si tratta di un modello che fa dell’essenziale il suo punto di forza, ma allo stesso tempo riesce a tenere una immagine sobria e ideale anche per l’uso ufficio, che in questo mercato è sempre più da tenere d’occhio.
La sedia è molto buona per uso serale, quando ci si addentra nelle lande disperate di Diablo IV o nelle città distropiche di Cyberpunk, tra i cunicoli sporchi e pericolosi di Resident Evil ma anche i campi sudati di Fifa (argomento che in questo momento è molto trend).
Però è anche vero che, nostro malgrado, non si vive di soli videogiochi e di tanto in tanto bisogna pur lavorare, ed è li che la Acer Predator Gaming Rift Go 331 dimostra una interessante duttilità, perchè comoda e utile durante le ore d’ufficio, non disdegna le call grazie ad un look sobrio e si presta bene anche nell’ufficio di un dirigente, che si deve mostrare elegante ma con carattere.
Il prezzo, di certo non l’ultimo parametro, è interessante e in linea con le caratteristiche, anche se per diversi aspetti la sedia mostra un profilo più alto della fascia di prezzo che chiama e questo, ne siamo sicuri, è una buona notizia per i lettori.

Pro:
• Ottimo rapporto prezzo/prestazioni
• Silenziosa
• Regolazioni semplici ma efficaci
Contro:
• Poggiatesta forse troppo morbido
Prezzo:
• 249,00 €
Acer Predator Gaming Rift Go 331 è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente presso Mediaworld






























