I mondiali di calcio sono uno dei momenti più interessanti sia per i tifosi che per i professionisti, fotografi o videoamatori, che sfrutteranno al massimo tutta la tecnologia attuale per fissare nel tempo momenti indimenticabili, dentro e fuori dal campo.
La nuova SANDISK SD UHS-II è pensata per registrare questi momenti con la massima precisione e velocità oggi possibili per questo standard, anche se in realtà le schede SD sono usate anche per (molto) altro, vediamo come.
Malinconica ironia
C’è qualcosa di maledettamente ironico nel trovarsi tra le mani l’ultima nata di casa Sandisk, guardando la livrea dei mondiali di calcio 2026. Bella, sgargiante, colorata e con quel simbolo della coppa, trasparente su bianco, che ha fatto sognare chi scrive in anni oramai passati.
Una grafica che qui in Italia sa di beffa davvero clamorosa, un contrasto che varia dalla bellezza tecnologica di questa unità di memoria, come vedremo tra poco, un senso di malinconia per chi segue questo sport da anni.

Calcio d’inizio
La scatola con cui arriva la SANDISK SD UHS-II è ben realizzata, in cartone colorato con, all’interno, la scheda SD ben protetta da un’anima in plastica morbida, pensata per attutire eventuali urti.
Al suo interno trova posto la scheda vera e propria, con la custodia semirigida trasparente, e un paio di attestati ufficiali per promuovere la licenza ufficiale dei mondiali.
Non che ci sia bisogno di altro, la scheda è formattata in formato ExFAT il che significa che si adatta perfettamente ad essere usata tanto sulle fotocamere o videocamere, sia su Mac e PC all’occorrenza.
Lo spazio di 128 GB è importante, e anche se esistono schede di memoria, anche in altri formati, più capienti, è chiaro che questo è uno spazio ben capace di sopperire alla piena giornata lavorativa di un buon professionista.
Per fare due conti, in 128 GB possono sostare 4800 scatti in RAW di una fotocamera a 20 MP (ad esempio una vecchia full-frame / APS-C) o poco più di 2000 scatti in RAW a 60/70 MP, come le Canon R5, Nikon Z7, Sony A7R V) ma anche più di 10000 scatti in Jpeg.
Nel dettaglio, significa che con una scheda del genere non solo un fotografo può fare tranquillamente la sua parte in un matrimonio, una comunione, una festa in discoteca o, appunto, un avvenimento sportivo come una partita di calcio (per stare, tristemente, in tema) ma anche che può concedersi qualche sequenza di scatti senza problemi, molti di più se intende scattare non alla massima risoluzione.
Standard interessanti
Il nome SANDISK SD UHS-II indica che la scheda utilizza lo standard di interfaccia (UHS-II) molto veloce utilizzato dalle schede SD per comunicare ad alta velocità con i device a cui è collegata.
Rispetto alle schede SD di tipo UHS-I questa scheda arriva a velocità teoriche di 312 MB/s, il triplo rispetto al vecchio standard, il che è un gran vantaggio sia per la registrazione di scatti in RAW continui, come nel caso di una raffica, sia per i filmati.
Questo risultato è ottenuto grazie ad una seconda fila di connettori posti sotto i primi, visibili nella parte posteriore della scheda, che aumentano la superficie adatta al passaggio dati, come si vede nella foto proprio qui sotto.

La scheda, che ha dimensioni di 32 × 24 × 2,1 mm e un peso di 1,67 g, offre anche una molto comoda certificazione IP68 per polvere/acqua, urti fino a 6m, raggi X, magneti e alte temperature, tutti fattori che in momenti di alto stress come possono essere le foto in esterna fanno sicuramente comodo.

Attenzione però…
La scheda SD, uno standard ormai consolidato su moltissimi tipi di device e molto diffuso anche in ambienti al di fuori di quello fotografico, come abbiamo detto propone una velocità di scrittura molto alta, che fa sempre comodo.
Ma che cosa succede se un utente non ha fotocamere o videocamere compatibili con gli standard che la scheda propone? Beh, il lato positivo è che la scheda è retrocompatibile con i modelli più vecchi, offrendo velocità di picco sensibilmente inferiori ma mantenendo tutte le qualità e la precisione.
Quindi è un buon acquisto anche se non avete una fotocamera modernissima, perchè la scheda funzionerà comunque alla massima velocità di scrittura della fotocamera in uso, ma sarà pronta quando cambiarete modello, in un prossimo futuro, garantendo in quel caso velocità maggiori.
Per fotocamere invece molto più vecchie, però, potrebbero esserci altri problemi con standard davvero vecchiotti: per scrupolo abbiamo provato la scheda su una vecchia Nikon D90 (del 2008 circa), che adotta uno standard SD/SDHC, senza supporto UHS.
SANDISK SD UHS-II è stata vista ma usata solo parzialmente, con uno spazio apparente di soli 60 GB, il resto è stato ignorato.
Le foto in questo articolo sono state scattate proprio da una Nikon D90 e registrate nella SANDISK SD UHS-II senza nessun tipo di problema, però online si trovano diverse discussioni a tema con utenti che lamentano il sorgere di errori “Card Error”. In definitiva, la nuova scheda funziona, ma non è garantita su modelli oramai “vintage”.

Nessun problema invece nell’utilizzo, in formato ExFAT, su Mac e PC Windows, dove la scheda è vista correttamente con velocità interessanti, tipicamente la metà di una chiavetta USB, utilizzo per il quale spesso è paragonata.
Da parte nostra, possiamo dire che questa scheda si presta al passaggio dati da computer a computer senza problemi, ma per un utilizzo continuo in questo ambito consigliamo di scegliere modelli più idonei, come ad esempio l’ottima SANDISK Extreme Fit.
Conclusioni
SANDISK SD UHS-II è una soluzione di archiviazione che non fa notizia finché non la si usa davvero, e poi diventa difficile tornare indietro. Veloce, capiente e anche colorata, se vogliamo sottolineare, il che non guasta, che offre la massima velocità oggi disponibile per questo formato che, in una sessione con alti standard fa davvero comodo.
Non è un prodotto per tutti, perché è pensata per chi ha esigenze mediamente alte, di archiviazione e di velocità e anche per chi già possiede device in grado di sfruttare il nuovo standard o passerà a questo tipo di device in un paio d’anni.
Ma per chi lavora spesso in esterna può essere una soluzione davvero comoda, anche per gli elevati standard di robustezza, che non guastano mai, oltre al fatto che rende liberi di scattare foto e filmati in RAW senza il patema dello spazio, o senza accessori esterni di archiviazione non sempre possibili.
La retrocompatilibità con lo standard precedente UHS-I fa davvero molto comodo, sia per chi non ha il nuovo UHS-II sia per chi ce l’ha ma non in tutte le macchine, e ha bisogno di elasticità.
Il prezzo, circa 2 Euro a GB (a meno di offerte), è in linea con la qualità del prodotto, esistono nel mercato schede a prezzi sicuramente inferiori, non con tutte queste caratteristiche.

Pro:
• Velocità reali in linea con le dichiarazioni
• Robustezza certificata IP68
• Retrocompatibile con UHS-I
• RescuePro Deluxe incluso
Contro:
• Prezzo elevato rispetto alle UHS-I
• Richiede hardware compatibile per esprimere il pieno potenziale
Prezzo:
• 248,99 €
SANDISK SD UHS-II è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente anche presso Amazon.it


























