La tensione nel mondo della tecnologia ha toccato vette importanti la scorsa settimana, quando Apple ha ufficializzato l’avvio di un’azione legale contro OpenAI, sollevando accuse pesantissime che ruotano attorno al presunto furto di segreti industriali.
Secondo quanto riferito in queste ore, l’azienda di Cupertino avrebbe rincarato la dose, inviando adesso lettere ad alcuni suoi ex dipendenti (adesso in forza a OpenAI) in cui li si accusa di aver sottratto informazioni riservate di alto valore strategico con l’obiettivo specifico di favorire la società di intelligenza artificiale.
L’offensiva legale di Apple non si è limitata alle aule di tribunale, ma sta colpendo direttamente i singoli professionisti coinvolti. Stando a quanto riportato dal Financial Times, la mossa più recente ha visto l’invio di formali lettere di diffida e a circa quaranta ex dipendenti che oggi lavorano proprio tra le fila di OpenAI.
Questo genere di comunicazione rappresenta un atto formale cruciale, con il quale si impone ai destinatari l’obbligo tassativo di non distruggere, alterare o cancellare alcun documento, record o potenziale prova che possa risultare rilevante ai fini della disputa legale, specificando con precisione i materiali da tutelare.
La decisione di muoversi in modo così massiccio verso decine di ex collaboratori nasce dal forte sospetto che la presunta fuga di notizie e segreti industriali sia molto più estesa rispetto a quanto ipotizzato in un primo momento. Nel mirino non ci sarebbero quindi solo i soggetti già identificati, ma una rete ben più ampia.

Per comprendere la portata del caso, vale la pena ricordare che l’atto di citazione iniziale depositato da Apple vede come imputati principali non solo OpenAI e la società io Products, ma anche due figure chiave ed ex dipendenti della mela morsicata, Chang Liu e Tang Tan.
Quest’ultimo per anni è stato uno dei dirigenti più importanti dell’organizzazione hardware di Apple. Tan ha avuto un ruolo centrale nella definizione e nello sviluppo di iPhone, Apple Watch e AirPods, partecipando alle decisioni su funzioni, materiali, design e processi di ingegnerizzazione.
Chang Liu, invece, è un ex ingegnere hardware di iPhone entrato in OpenAI all’inizio del 2026.
La causa è solo agli inizi e l’invio di queste quaranta lettere dimostra come Cupertino sia pronta a dare battaglia su ogni fronte, senza lasciare nulla al caso.

















