Nilox amplia la propria gamma di occhiali smart con due nuove linee: Lapaz, pensata per lo sport e le attività all’aperto, e After Collection, dedicata all’uso quotidiano grazie a montature più vicine a quelle degli occhiali tradizionali.
La differenza principale riguarda le funzioni: i Lapaz integrano una fotocamera per scattare fotografie, registrare video e sfruttare alcune funzioni di intelligenza artificiale, mentre gli After Collection puntano soprattutto sull’ascolto della musica e sulla gestione delle chiamate senza auricolari nelle orecchie.
Anche i prezzi sono molto diversi: 149,99 euro per i Lapaz e a partire da 39,95 euro per gli After Collection. In entrambi i casi non ci sono schermi davanti agli occhi: per la gestione delle funzioni connesse il riferimento rimane lo smartphone.
Nilox Lapaz
Il modello Lapaz è quello destinato all’uso sportivo e outdoor. Disponibile con montatura nera oppure arancione, integra una fotocamera con sensore Sony IMX219 da 8 MP, capace di produrre fotografie con risoluzione fino a 32 MP.
È una precisazione importante rispetto al dato di 32 MP indicato nella presentazione commerciale: si tratta della risoluzione massima delle immagini prodotte, mentre il sensore fotografico ha una risoluzione nativa di 8 megapixel.
Gli occhiali possono inoltre registrare video fino a 1200p a 30 fotogrammi al secondo, con stabilizzazione hardware e software supportata da un sensore di movimento a sei assi. Il sistema contribuisce a ridurre le oscillazioni durante le riprese in movimento, per esempio camminando, correndo o pedalando.
Sono riprese in soggettiva, realizzate dal punto di vista di chi indossa gli occhiali, senza dover tenere uno smartphone in mano o montare una videocamera su un supporto.
I Lapaz dispongono inoltre di due altoparlanti integrati nelle aste con tecnologia open-ear, che permettono di ascoltare musica e gestire le chiamate mantenendo libere le orecchie. Sono presenti anche due microfoni con riduzione del rumore per migliorare la captazione della voce.
Il vantaggio dell’audio open-ear è quello di poter continuare a percepire parte dei suoni ambientali, una caratteristica utile quando si cammina o si pratica attività fisica all’aperto. In ambienti particolarmente rumorosi l’ascolto potrebbe invece risultare meno efficace rispetto a quello degli auricolari tradizionali.
Sul fronte delle lenti è presente una protezione UV400 e un filtro per la luce blu. La versione con montatura nera utilizza lenti scure, mentre quella arancione è abbinata a una sfumatura blu.
La montatura è realizzata in TR90, un materiale plastico flessibile e resistente, e il peso dichiarato è di 49 grammi. Si tratta di un dato da considerare soprattutto per chi intende indossarli durante attività prolungate.
La certificazione IPX4 offre protezione contro gli schizzi d’acqua, per esempio quelli della pioggia leggera o del sudore, ma non consente di immergere gli occhiali.
Memoria interna e autonomia video: quali sono i limiti
La scheda tecnica permette di chiarire alcune caratteristiche che possono incidere sull’utilizzo dei Lapaz come videocamera indossabile.
Gli occhiali dispongono di 4 GB di memoria interna per conservare fotografie e filmati, che possono essere trasferiti allo smartphone attraverso il collegamento Wi-Fi a 2,4 GHz e l’applicazione dedicata. Per l’audio e il collegamento Bluetooth viene utilizzata la versione 5.3.
La durata massima di una singola registrazione è di 12 minuti, mentre Nilox indica una durata complessiva di registrazione fino a 40 minuti.
Sono quindi pensati soprattutto per riprendere singoli momenti di un’escursione, di una passeggiata o di un’attività sportiva. Chi desidera documentare continuativamente un percorso lungo dovrà tenere conto di questi limiti.
Le 5 ore di autonomia dichiarate dal produttore si riferiscono invece alla riproduzione musicale e non alla registrazione video. La batteria da 260 mAh si ricarica attraverso un connettore magnetico in circa 60 minuti.
Riconoscimento delle immagini e traduzione con l’AI
Un’altra funzione dei Lapaz riguarda l’intelligenza artificiale. Attraverso l’applicazione dedicata gli occhiali possono utilizzare la fotocamera per riconoscere e descrivere ciò che si trova davanti all’utente.
È prevista anche una funzione di traduzione automatica dei testi, potenzialmente utile per leggere indicazioni e scritte in una lingua straniera durante un viaggio.
Come riportato nella scheda tecnica dettagliata del distributore, queste funzioni vengono gestite tramite un’applicazione dedicata. Restano da verificare le lingue effettivamente supportate, l’eventuale funzionamento offline e le caratteristiche dell’elaborazione AI.
È presente inoltre il controllo vocale attraverso Siri e Google Assistant, che permette di richiamare gli assistenti dello smartphone associato. Questa funzione è distinta dal riconoscimento visivo offerto dall’applicazione Nilox.
I nuovi Nilox Lapaz costano 149,99 euro e sono in vendita anche su Amazon nelle due varianti di colore.
Nilox After Collection
La linea After Collection è invece orientata alla vita urbana e al tempo libero. Comprende tre modelli caratterizzati da montature differenti, pensati per integrare alcune funzioni degli occhiali intelligenti in un accessorio dall’aspetto più tradizionale.
Rispetto ai Lapaz, manca completamente la fotocamera: non è quindi possibile scattare fotografie, registrare video o utilizzare funzioni AI che richiedono il riconoscimento delle immagini.
Rimangono invece gli altoparlanti open-ear, il microfono per le chiamate e il controllo vocale tramite Siri e Google Assistant. Il collegamento allo smartphone avviene attraverso Bluetooth 6.0, mentre un comando multifunzione permette di gestire chiamate, volume e riproduzione musicale direttamente dagli occhiali.
Sono presenti anche la protezione UV400 sulle lenti, il filtro per la luce blu e la certificazione IPX4 contro gli schizzi d’acqua.
Nell’uso quotidiano possono quindi svolgere alcune delle funzioni di un paio di auricolari Bluetooth, con la differenza che gli altoparlanti rimangono nelle aste degli occhiali e non occupano il condotto uditivo.
Le differenze tra i tre modelli After Collection
Le tre montature non si distinguono soltanto per il colore e il design. Le schede tecniche indicano infatti alcune differenze nell’autonomia e nelle modalità di accensione.
| Modello | Design | Autonomia audio | Accensione | Peso |
|---|---|---|---|---|
| After Urban | Nero geometrico | Fino a 6 ore | Manuale | 23 g |
| After nero opaco | Nero minimalista | Fino a 6 ore | Manuale | Non dichiarato |
| After tartarugato | Marrone effetto tartaruga | Fino a 5 ore | Automatica | 36 g |
Il modello After Urban è il più leggero tra quelli per i quali viene dichiarato il peso: con 23 grammi si avvicina a una normale montatura e utilizza cerniere flessibili a molla.
La versione nera opaca mantiene un’autonomia dichiarata fino a sei ore e un’impostazione più sobria, con aste sottili e accensione manuale.
Il modello tartarugato introduce invece un piccolo vantaggio pratico: un sensore a effetto Hall rileva l’apertura e la chiusura delle aste, permettendo l’accensione e lo spegnimento automatico. L’autonomia musicale dichiarata è di cinque ore e il peso sale a 36 grammi.
Per tutti e tre l’autonomia effettiva dipenderà dal volume di ascolto e dall’utilizzo delle chiamate. La ricarica richiede indicativamente un’ora e mezza.
Prezzi e disponibilità degli After Collection
L’assenza della fotocamera e delle relative funzioni consente di mantenere il prezzo sensibilmente più basso rispetto ai Lapaz.
Si parte da 39,95 euro per la versione nera e si arriva a 49,95 euro per quella tartarugata.
Gli After Collection si rivolgono soprattutto a chi vuole ascoltare musica, podcast e telefonate durante una passeggiata o negli spostamenti quotidiani, senza utilizzare auricolari tradizionali.
Chi cerca invece anche una fotocamera indossabile e funzioni di riconoscimento visivo dovrà orientarsi sui Lapaz, tenendo conto della maggiore spesa, del peso e dei limiti di durata delle registrazioni.
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