C’è un altro buon motivo per aggiornare a iOS 27: con questa versione del sistema operativo infatti le ricerche nell’app Mail non si limitano a rintracciare le parole digitate, ma guardano a tutto il contesto.
Se infatti prima l’app si limitava a cercare la corrispondenza delle parole digitate all’interno della casella di posta, adesso legge l’intera ricerca e la interpreta in maniera molto più intelligente. Ad esempio si può chiedere di cercare tutte quelle mail in cui si parla di un determinato argomento e magari specificare anche un arco temporale per filtrare il numero di risultati.
Il sistema funziona molto bene e, cosa ancora più interessante, anche sugli iPhone che non supportano Apple Intelligence ma che possono comunque essere aggiornati ad iOS 27 (come ad esempio l’iPhone 12 Pro che abbiamo qui in redazione).
Come funziona
Dopo aver installato iOS 27 vi basta:
- aprite l’app Mail;
- accedete alla casella In entrata;
- cliccate sulla barra di ricerca in basso;
- digitate la vostra richiesta.
Innanzitutto non serve essere precisi: nel nostro esempio digitando “odg” l’app è già in grado di smistare tutte le email inviate dall’Ordine dei Giornalisti, anche se questa sigla non compare nell’indirizzo di posta del mittente o in altri dettagli della mail.
Più interessante ancora è la possibilità di filtrare le ricerche aggiungendo del contesto. Ad esempio un “ultimi 2 mesi” fa in modo che l’app restituisca solo le mail che corrispondono a questa indicazione, ignorando tutte le altre che magari rientrerebbero nello stesso elenco.
Come usarla al massimo
D’ora in poi quindi è possibile usare la ricerca dell’app Mail per interrogare l’intero archivio: non c’è quindi più bisogno di ricordare l’oggetto di una mail o anche solo una esatta parte del contenuto p er poterla rintracciare in quanto adesso il sistema è in grado di considerare anche il significato della richiesta che viene digitata.
Per esempio digitando “viaggio a roma” oppure “prenotazione albergo a milano” o “biglietto aereo per londra” l’app può individuare itinerari, conferme e dettagli di viaggio senza dover ricordare l’oggetto esatto dell’email.
Stessa cosa accade digitando cose come “riunione di redazione”, “convocazione del consiglio” o “appuntamento fissato per la prossima settimana” per recuperare quelle mail quando non ricordate il mittente.
Funzionano anche comandi come “fattura da pagare”, “ricevuta di un acquisto” o “conferma di pagamento” per effettuare una ricerca usando un concetto anche quando la mail usa una formulazione differente.
Come dicevamo aggiungendo poi un periodo come “ultimi due mesi”, “settembre” o più specifico come “precedenti alla data X”, oppure indicando “non letti” o “con allegati” l’app è in grado di affinare la ricerca secondo indicazioni come queste.
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