TSMC potrebbe avviare la produzione a 1,4 nanometri nella prima metà del 2028. Per i futuri iPhone si aprirebbe una possibilità, ma l’A22 Pro resta un’ipotesi.
I primi iPhone con chip di classe 1,4 nanometri potrebbero arrivare nel 2028. A rendere più plausibile questa ipotesi è un’indiscrezione sui tempi di TSMC: il produttore taiwanese punterebbe ad avviare la produzione in volumi del nuovo processo A14 nella prima metà del 2028. Per Apple significherebbe avere una finestra potenzialmente utile per adottarlo sui modelli di punta dello stesso anno, con il chip che viene indicato come A22 Pro.
La distinzione è necessaria: TSMC ha già annunciato il processo A14 con produzione prevista nel 2028. La novità riguarda l’eventuale anticipo al primo semestre, mentre l’impiego negli iPhone e il nome del futuro processore Apple restano indiscrezioni.
Che cosa significa passare a 1,4 nanometri
A14 è il nome del processo produttivo di TSMC, da non confondere con il chip Apple A14 degli iPhone 12. La definizione “1,4 nanometri” identifica una generazione tecnologica: non va interpretata come la misura letterale di ogni transistor o dei suoi componenti.
Rispetto al processo N2 a 2 nanometri, TSMC indica per A14 un aumento della densità logica superiore al 20% e due possibili vantaggi: velocità maggiore del 10–15% a parità di consumi, oppure consumi inferiori del 25–30% a parità di velocità. Sono stime relative alla tecnologia produttiva, non risultati attribuibili in anticipo a un futuro iPhone.
Apple potrebbe sfruttare questi margini per contenere l’energia richiesta dal processore, aumentare le prestazioni o integrare più risorse di calcolo. Il risultato dipenderà dalle scelte di progettazione: una maggiore efficienza del chip, da sola, non permette di prevedere quante ore in più durerà la batteria.

L’indiscrezione sui tempi di TSMC
La previsione è riportata da Wccftech, che richiama una nota attribuita a J.P. Morgan e condivisa su X. Il sito indica una fase pilota nel terzo trimestre del 2027 e un piano industriale che coinvolgerebbe quattro stabilimenti. Questi dettagli non equivalgono a una conferma ufficiale del calendario.
Secondo questa lettura, la domanda di chip per l’intelligenza artificiale spingerebbe TSMC ad accelerare la disponibilità del nuovo nodo. Per Apple, tuttavia, l’avvio della produzione sarebbe solo una delle condizioni necessarie: servirebbero anche capacità sufficiente e una resa produttiva adeguata, cioè una quota di chip funzionanti tale da sostenere i volumi degli iPhone.
Che cosa aspettarsi dagli iPhone del 2028
Un processo più avanzato potrebbe offrire margine per giochi, elaborazione di foto e video e funzioni AI eseguite sul dispositivo. Le capacità effettive dipenderanno però anche dall’architettura del processore, dalla memoria e dal software: il numero di nanometri non basta a stabilirle.
Per ora, quindi, il dato confermato è l’obiettivo TSMC del 2028. L’anticipo al primo semestre renderebbe più credibile l’adozione negli iPhone di quell’anno, ma non dimostra che Apple abbia già scelto A14 per l’A22 Pro.


















